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COSA CI E COSTATA LA STRATEGIA PER L'ALITALIA DELLA DESTRA

    
    57, lug 12, 2010

La vicenda Alitalia che nel 2008 fu uno dei cavalli di battaglia della campagna di Berlusconi sta volgendo al termine . Cosa ci è costata ce lo ricorda Sergio Rizzo sul Corriere della Sera

Nel 2008 la nostra compagnia di bandiera, reduce dai trattamenti cui abbiamo accennato, era sull'orlo del fallimento. Air France-Klm si offrì di rilevarla pagando lo Stato italiano in azioni, con una quota di minoranza del grande gruppo nel quale sarebbe confluita, per un controvalore di 140 milioni. Avrebbe quindi investito un miliardo di euro nell'azienda, accollandosi pure 1,4 miliardi di debiti. Si sarebbero per giunta evitati il fallimento e la liquidazione, presumibilmente infinita, dell'Alitalia, con costi forse altrettanto infiniti per le pubbliche casse...

La campagna elettorale però infuriava e a Silvio Berlusconi non sembrò vero che gli venisse consegnata su un piatto d'argento un'arma tanto affilata per la sua offensiva propagandistica contro la sinistra accusata di voler «svendere» l'Alitalia ai francesi. Sappiamo com'è andata: il centrodestra vinse le elezioni, la vendita sfumò, la compagnia fu messa in liquidazione e si diede vita ad un'Alitalia bis guidata da Roberto Colaninno. Berlusconi non poteva venir meno alle promesse fatte prima delle elezioni e impegnò a fondo l'apparato (e il portafoglio) pubblico. Niente debiti, cassa integrazione per ben cinque anni, bonus per le assunzioni, deroghe alla concorrenza... Il disegno però non sarebbe andato a buon fine senza l'appoggio determinante del futuro ministro Corrado Passera, che collocò la sua Banca Intesa-San Paolo in prima fila fra gli azionisti. Alcuni dei quali, perfino concessionari dello Stato

A cinque anni di distanza, ecco l'inevitabile resa dei conti. Magra consolazione per chi fin dall'inizio avvertiva (e temeva) che il conto dell'operazione «patrioti» lo avrebbero pagato gli italiani. Su questo giornale, Antonella Baccaro ha calcolato che il presunto salvataggio dell'Alitalia ci sia già costato 3,2 miliardi. Senza considerare il mancato incasso per la vendita, la liquidazione della vecchia compagnia, i maggiori oneri per gli utenti causati dal monopolio triennale sulla tratta Milano-Roma, gli scioperi del personale...

http://www.corriere.it/economia/13_settembre_24/i-patrioti-abbandonarono-alitalia_be3a832a-24d2-11e3-bae9-00d7f9d1dc68.shtml

D'altra parte già allora l' Economist e il Sole 24 ore aveva previsto il disastro

http://www.postare.it/printthread.php?threadid=240743

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/09/alitalia-vale-300-milioni.shtml

Ma la propaganda berlusconiana con i soliti toni annunciava il grande successo , contro al svendita che avevano preparato Prodi e Bersani , , cioè raggiungere glis tessi risultati di adesso, senza pesare con 5 o forse più miliardi sulle tasche dei cotnribuenti

 http://www.governoberlusconi.it/dettaglio/163/alitalia-il-piano-fenice

dice il messaggio della apgina "governoBerlusconi " "Gli italiani sapranno giudicare questi comportamenti". Speriamo