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LA NUOVA INTERNAZIONALE : DIO PATRIA E FAMIGLIA

visitingCossack

LE IDEE CHE SORREGGONO L'AMICO PUTIN

 

Spesso ci si stupisce perchè ambienti conservatori se non reazionari nella vicenda Ucraina abbiano appoggiato la Russia dell' ex capo del KGB Putin.

Un articolo dell' Izvestia, storico giornale Russo attualmente di proprietà della Gazprom e totalmente allineato con le posizioni governative , apparso sul numero 1047 di Internazionale ci aiuta a capire

L' articolo esordisce esaltando la attuale primavera russa nella quale i Russi che dal 1991 contro al loro volontà sono rimasti fuori dai confini patri riassaporano la libertà .

 

Non solo in Ucraina, ma in tutto lo spazio postsovietico le loro paure troveranno ora la comprensione di una nazione che si sta risvegliando. Una nazione che ha organizzato da sola il referendum del 16 marzo in Crimea. Poi è stato il turno del Donbass. Come recita uno slogan molto popolare su internet, “organizziamo quindici Maidan e riprendiamoci l’impero”.

 

Non si tratta però solo di nazionalismo è importante, dice l' articolo l'ideologia che ci sta dietro

 

Quali sono le sue caratteristiche? Il ritorno alle radici, la rinascita dello spirito nazionale, la ricostruzione di uno spazio storico. La riunificazione dei territori abitati da russi, a cui farà seguito la riunificazione dello spirito. Ma quale spirito può offrire al mondo la Russia di oggi? Uno spirito conservatore: la famiglia, la fede, la tradizione.

La libertà di avere più di due figli e di andare in chiesa la domenica. La libertà di educare i figli nello spirito della cultura nazionale e di celebrare feste nostre, non straniere. È per questo che è insorta l’Ucraina orientale.

Questi valori oggi sono minacciati non solo in Ucraina, ma in tutta l’Europa.

 

 

Credevate che la polemica contro la decadenza morale dell' occidente fosse monopolio dei mussulmani integralisti : ecco cosa teme l' Izvestia del occidente che ha sconvolto la morale tradizionale

 

Il genitore n.1 e n. 2, cinquanta diverse definizioni del sesso di una persona e la legalizzazione dell’incesto hanno contaminato la coscienza occidentale. In Europa chi vuole vivere in modo normale diventa oggetto di persecuzione.

A vessazioni ancora peggiori è sottoposta la chiesa. Indossare una croce spesso porta al licenziamento. Non sorprende, quindi, che nel continente stiano crescendo gli umori conservatori e i partiti di destra mietano successi elettorali, come in Francia e in Ungheria. E per tutte queste forze che nel passato recente hanno combattuto contro il comunismo, la Russia di Putin è diventata un’oasi in cui le tradizioni e i valori conservatori sono preservati.

 

Ed ecco dopo la terza internazionale che da Mosca si espandeva in tutto il mondo al grido della dittatura del proletariata , se ne preconizza un'altra ( la quinta forse , la quarta è occupata dai trozkisti) al grido di Dio , Patria e Famiglia

 

Il politologo americano Patrick Buchanan, la presidente del Front National francese Marine Le Pen, il leader degli euroscettici britannici Nigel Farage, il leader dei nazionalisti ungheresi di Jobbik, Gabor Vona, il partito Alternativa per la Germania, sostenuto dagli industriali tedeschi, i bulgari di Ataka e i greci di Alba Dorata: tutti, in un unico slancio, hanno appoggiato l’autodeterminazione della Crimea e sostenuto la “primavera russa” come segno dell’inizio di una rivoluzione conservatrice.

 

.Le sanzioni per alcuni alti papaveri Russi non fanno paura, perchè serviranno a rafforzare spiritualmente l' elite . Ma tanto si manifesta un nuovo alleato , lassù nei cieli

 

In un recente articolo sull’Ucraina Patrick Buchanan si poneva una domanda: “Da che parte sta Dio?”. La risposta che dà è univoca e chiara: dalla parte dei russi. Chi avrebbe potuto dubitarne?

 

 

la destra clericale e xenofoba non è invicibile

Internazionale di questa settimana 1089 del 13 2 2015 riporta due notizie , una dalla Francia e una dalla Slovacchia , due  stop alla destra xenofoba e clericale , anche se siamo ben lungi da vittorie decisive dei progressisti  la preoccupazione non è certo passata

FRONT NATIONAL SCONFITTO AL BALLOTTAGGIO

Il Front national (Fn) non avrà il suo terzo deputato all’assemblea nazionale. Al ballottaggio delle suppletive nel dipartimento
del Doubs, Sophie Montel,candidata del partito di Marine Le Pen (nella foto), è stata sconfitta dal socialista Frédéric Barbier.
“Una vittoria piccola e complicata”, scrive Libération, “ma pur sempre una vittoria”.
L’aumento dell’affluenza (il 9 per cento in più rispetto al primo turno) aveva fatto immaginare una mobilitazione contro l’Fn
che invece non c’è stata. E la vittoria, che secondo Le Monde “ha un retrogusto amaro”, è arrivata per soli 863 voti.

SLOVACCHIA FALLITA MOBILITAZIONE CLERICALE CONTRO I GAY

È fallito in Slovacchia il referendum organizzato il 7 febbraio per raFforzare il divieto dei matrimoni gay e delle adozioni da
parte delle coppie omosessuali.
Alle urne è andato il 21 per cento degli aventi diritto, ben al di sotto del 50 per cento necessario per rendere valido il voto. Il referendum
era stato richiesto dall’organizzazione cattolica conservatrice Alleanza per le famiglie.
“La percentuale dei votanti corrisponde a quella dei cattolici che vanno a messa ognidomenica”, scrive Týždeň.
“Certo, nel paese ci sono molti altri cattolici meno osservanti e contrari ai matrimoni gay. Ma evidentemente non erano abbastanza
convinti da andare a votare.
Nel complesso, quindi, il referendum non comporta grandi cambiamenti politici”.

Milioni di Euro dalla Russia al Front Nazional Le Pen

Con grande lucidità già nel 1995 Putin disse che in dieci anni la Francia sarebbe diventata una colonia delle sue ex colonie». Di Putin Marine Le Pen ammira «la forza di difendere la civiltà cristiana contro la barbarie dell’immigrazione», e «il coraggio di opporsi alla globalizzazione dominata dagli Stati Uniti». Parole di Marine Le Pen Una simpatia che diventa molto concreta. Come riporta il corriere  Il movimento xenofobo  ha appena ricevuto una prima tranche di due milioni di euro sul totale dei nove ottenuti in prestito dalla First Czech Russian Bank, un piccolo istituto russo di proprietà di Roman Yakubovich Popov, uomo vicino al premier Medvedev e al presidente Putin.

Come ricorda "internazionale " :Nella rete dei rapporti tra Russia e destre europee, il caso del Front national (che secondo alcuni recenti sondaggi oggi in Francia è il primo partito) è forse il più eclatante, ma non è certo l’unico. La Russia di Putin, autoritaria, tradizionalista, fortemente nazionalista, è un modello per diverse forze euroscettiche, xenofobe, populiste o dichiaratamente neofasciste di tutto il continente: dai greci di Alba dorata all’Fpö austriaco fino al partito di governo ungherese Fidesz.

E in una fase di forti tensioni con Mosca e di crescente antieuropeismo, la capacità di attrazione politica e i soldi del Cremlino rischiano di avere un’influenza non trascurabile.

E' un nuova altrnativa al finanziamento pubblico (Invidio profondamente Marine Le Pen per aver ricevuto un prestito di 9 milioni di euro da Putin. Purtroppo io di quattrini ne vedo girare pochi. dice Salvini) . Torna l' oro di Mosca ? Chissaà quanti elettori della Lega avevano salmodiato contro il PCI asservito all' oro di Mosca ?

 

 http://www.corriere.it/esteri/14_novembre_24/arrivo-nove-milioni-banca-putin-l-ascesa-le-pen-ab2672fa-73a3-11e4-a443-fc65482eed13.shtml

http://www.internazionale.it/opinione/andrea-pipino/2014/11/24/marine-le-pen-e-i-soldi-di-mosca

 

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/11/24/lega-salvini-prestito-di-9-milioni-di-putin-a-marine-pen-invidio-profondamente/315205/

 

Fascisti alla corte dello Zar

Un interessante articolo di Micro Media sulla convergenza di molti esponenti del fascismo nostrano, con la mediazione leghista  in iniziative di appoggioa lla Russia di Putin, l' articolo prende spunto dal incontro di Salvini con il Presidente Russo, ne riproduciamo al aprte centrale consigliando comunque la lettura integrale

 

....... Già, perché la russofilia di Salvini e Borghezio non è frutto di un semplice calcolo politico ma di una discussione in campo nella Lega da almeno un anno, che ha portato all'apertura dell'Associazione culturale Lombardia-Russia, molto attiva nel promuovere non solo relazioni di quel tipo, ma soprattutto le idee dell'ideologo del neo-eurasismo russo Aleksandr Dugin. Sin dal febbraio 2014, momento dell'avvio ufficiale delle attività dell'associazione, gli scritti di Dugin sono apparsi frequentemente tra i post di lombardia-russia.org e lo studioso è stato ospite d'onore il 4 luglio a una conferenza pubblica organizzata dall'associazione.

Interessante notare come, nonostante la professione di apoliticità di Lombardia-Russia, la sua direzione sia saldamente nelle mani degli esponenti leghisti e a presiederla sia Gianluca Savoini, firma storica de La Padania e attualmente vicepresidente del Corecom lombardo. A dettare la linea ideologica è Max Ferrari, già espulso dalla Lega nel 2006 dopo 17 anni di militanza per contrasti con l'allora «cerchio magico» e per la sua fedeltà alla battaglia indipendentista e ora riammesso proprio da quel Salvini che aveva bollato 8 anni fa come «rampante». Appena rientrato nei ranghi del movimento padano, Ferrari si è gettato in un'instancabile attività filo-russa, non limitandosi ad articoli su La Padania, ma anche collaborando con la redazione italiana di Voce della Russia e lanciando una versione russa del proprio blog. L'idea del giornalista varesotto è di includere il Nord Italia in un progetto più ampio dell'Eurasia dei popoli, adottando le idee di Dugin e di Jean Thiriart.

Non a caso, il nome dell'ex SS belga, fondatore della Giovane Europa negli anni Sessanta, circola nemmeno tanto di nascosto negli ambienti leghisti: in un documento presentato negli scorsi mesi come contributo al dibattito congressuale della Lega, si legge che: «Alcuni decenni or sono Jean Thiriart elaborò la teoria geostorica dell’Eurasia. Il geopolitico belga era convinto che la strada da seguire fosse quella di unire le terre comprese tra Lisbona e Vladivostok in un’unica nazione, uno spazio continentale che prende ragione della sua esistenza dal momento della caduta dell’U.R.S.S. Tale nazione, nella prospettiva di Jean Thiriart, dovrà essere uno stato politico, un sistema aperto e in espansione che sia espressione di uomini liberi verso un futuro collettivo e condiviso. Noi partiamo da questa visione per proporre l’Europa delle Patrie in cui siano i popoli a decidere del loro futuro. Un grande territorio i cui tutti i popoli saranno padroni di decidere seguendo le loro tradizioni come la loro cultura millenaria. Mille patrie in un'unica nazione, quella europea. Vogliamo costruire un’Europa dei popoli federata ad una grande Russia».

Il documento, in cui sono presenti contributi di Pietrangelo Buttafuoco e Diego Fusaro, è stato elaborato dal circolo Il Talebano, gruppo di approdo degli ex militanti della galassia neofascista milanese. I più in vista di essi sono Fabrizio Fratus, esponente storico dell'estrema destra meneghina, già segretario di Daniela Santanché e attualmente impegnato con la rivista Sintesi nella battaglia anti-evoluzionista, e Vincenzo Sofo, attualmente consigliere di zona del Carroccio ma con un passato da segretario di Gioventù Italiana, ala giovanile de La Destra di Storace...

"il Giornale" a difesa dell' amico Putin

Il blog di Gad Lerner "il bastardo" propone un'acuta riflessione sulla difesa a spada tratta della poltica di Putin in Ucraina. Forse non si tratta solo della celebrazione dell' amicizia per l'ex capo del KGB sempre rivendicata dal capo delle famiglia proprietaria del quotidiano. Come abbiamo detto nel primo post di questa discussione la destra mondiale vede in Putin un simbolo dei valori conservatori e reazionari ( comprensivi di quelli nazionalistici e di acquisizione territoriale) facilemtne contrapponibili a quelli che l'odiato Obama rappresenta negli USA

http://www.gadlerner.it/2014/09/02/che-strano-il-giornale-ci-spiega-perche-ha-ragione-putin