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sito repubblicano nella sinistra

BUON DUE GIUGNO A TUTTI GLI AMICI

 

 
   
 
 
 

Buon anniversario della Repubblica a tutti gli amici , quest' anno vorremmo ricordarlo non solo con l' insegnamento di un grande maestro della Costituzione , ma anche con una frase di uno di quegli uomini che prima durante e dopo il fascismo mantennero sempre la tradizione repubblicana , democratica , antifascista, autonomista per l' Italia . Michele Saba , primo segretario regionale del PRI in Sardegna .

Si racconta che taluno, il giorno della proclamazione della Repubblica gli abbia domandato ironicamente: e ora che abbiamo fatto la Repubblica non ti sembrerà, Miche, di essere disoccupato? Cosa diavolo farai? Michele Saba rispose a quella domanda in un discorso celebrativo del 2 giugno, che concluse riecheggiando una parafrasi celebre e le altre parole di Piero Calamandrei : «il grande impegno repubblicano comincia proprio ora, perché bisogna fare i repubblicani».

http://www.sotziu.it/historia/Speciale-Saba/historia-borghesi01-circologl-sassari.htm

http://www.sotziu.it/historia/Speciale-Saba/historia-pinna-circoloGLsassari.htm

IL COMUNICATO DELL' AMI SUL 2 GIUGNO

 

IL COMUNICATO DELL' ASSOCIAZIONE MAZZINIANA SUL 2 GIUGNO
2 giugno 2013

 

I mazziniani ricordano il 67° anniversario della Repubblica per trarre da quell'esperienza liberatrice l'energia morale necessaria a superare la crisi attuale, che, prima di essere economica, deriva dalla mancanza di fiducia nella capacità di uscirne. Oggi come allora, la risposta sta nel coraggio dell'impegno civile, non nella sterilità della protesta, né dell'acquiescenza rinunciataria.
Chiediamo alle istituzioni di tornare a servire i cittadini e di smettere di servirsene, ma facciamoli rianimando i partiti politici e non perpetuando il dualismo tra classe politica corrotta e società civile sana.
Rivendichiamo il diritto-dovere di fare politica in partiti che applichino anche al loro interno il metodo democratico.
La difesa dei valori della Costituzione ci impone di partecipare al dibattito in corso sulle riforme per riaffermare i caratteri imprescindibili dello Stato repubblicano, laico democratico che non possono in ogni caso messi in discussione.
Qualsiasi ipotesi di riforma ordinamentale deve prioritariamente rafforzare l'effettività dell'esercizio della sovranità popolare, favorire lo sviluppo del lavoro e dell'innovazione come nuova frontiera della giustizia sociale, contribuire a rendere il nostro sistema-paese più attrezzato per l'integrazione europea.
Gli Stati Uniti d'Europa, evocati da Mazzini e da Cattaneo, sono la sfida dei questo secolo.
Un'Italia che ritrova se stessa può tornare ad essere decisiva in un cammino di civiltà e di progresso oggi bloccato da logiche burocratiche e finanziarie.
Facciamo un obiettivo concreto l'elezione diretta del Presidente dell'Unione europea nel 2014.
Viva la Repubblica italiana. Viva gli Stati Uniti d'Europa!