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CONTRO LO SCAMBIO POLITICO ELETTORALE CON LA MAFIA

  cartoon picture of mob enforcer

 L' associazione "Senza la corruzione riparte il futuro " lancia una petizione per rafforzare la repressione dello scambio politico elettorale previsto all' art 416 terzo comma del codice penale . All' iniziativa hanno aderito per ora 290 parlamentari , in stragrande maggioranza del PD, SeL e M5S,qualcuno di scelta civica e alcune rare , ma per questo meritevoli presenza del centro destra

 

La proposta prevede una modifica estensiva dell’articolo 416 ter del codice penale che disciplina la punibilità del voto di scambio politico mafioso. L' attuale articolo 416 ter del codice penale punisce il comportamento del candidato alle elezioni paghi in denaro il sostegno delle cosche.

 

Il che non capita spesso . La petizione (che diciamolo subito non è chiarissimo nel testo) chiede alle forze politiche che sia punito anche un accordo che non preveda l’erogazione di denaro, ma anche raccomandazioni favori, promesse di appalti.

http://www.riparteilfuturo.it/

 

Da "Ciwati" : presenze inquitanti nella commissione antimafia

IL BLOG DI PIPPO CIVATI OSPITA UN'INQUIETANTE DENUNCIA DI DUE ESPONENTI DEL PD DEL LAZIO MERIDIONALE SULLA PRESENZA DI UN CONTESTATO PARLAMENTARE PIDIELLINO NELLA COMMISISONE ANTIMAFIA :

Apprendiamo con stupore ed enorme preoccupazione le notizie che
riguardano la costituzione della Commissione Parlamentare Antimafia.

Tra i nuovi membri, infatti è stato nominato il senatore pontino Claudio
Fazzone, ras del PDL della provincia di Latina, distintosi nella vicenda
scandalosa del mancato scioglimento del’Amministrazione comunale di
Fondi nel 2009.

Davanti alle conclusioni della Commissione prefettizia d’accesso,
nominata dall’allora Prefetto di Latina Bruno Frattasi, che per ben due
volte aveva richiesto lo scioglimento dell’amministrazione comunale di
Fondi per infiltrazioni mafiose, richieste avallate dal Ministro dell’Interno Roberto Maroni, il Senatore Claudio Fazzone ebbe un ruolo di primo piano non solo nel negare la fondatezza delle relazioni della Commissione d’accesso ma si fece portavoce di attacchi durissimi al Prefetto Bruno Frattasi.

L’Amministrazione del Comune di Fondi non fu sciolta perchè il Consiglio
dei Ministri, guidato da Silvio Berlusconi, scelse il salvataggio
politico della stessa dichiarando che, nel frattempo, essendo
intervenute le dimissioni in blocco della Giunta la questione era risolta.

Il “caso Fondi” rimane ancora una ferita aperta nella lotta alle mafie e
nella necessità di dare risposte concrete in difesa della legalità.

Il Senatore Fazzone si è sempre distinto, inoltre, in tutti questi anni
come negazionista ad oltranza dell’esistenza delle mafie nel territorio
pontino. A smentire queste assurde dichiarazioni, bastano le decine di
inchieste ed i sequestri di beni operati dai Magistrati della DDA di
Roma e Napoli, nei confronti di diverse famiglie camorriste e
ndraghetiste operanti nella provincia di Latina.

Alla luce di ciò ci chiediamo come possa il Senatore Fazzone assolvere
ai delicati compiti che gli sono stati affidati quale membro della
Commissione bilaterale Antimafia.

Anche nell’epoca delle larghissime intese, in nome delle quali il PD ha
mandato giù di tutto pur di salvaguardare la governabilità con il PDL, non si può restare in silenzio davanti alla nomina di una persona che ha dimostrato la sua totale incompatibilità morale e politica rispetto all’incarico che si accinge a ricoprire con il benestare delle forze che
compongono questa innaturale maggioranza di governo.

Bruno Fiore, Consigliere comunale PD di Fondi

Raffaele Viglianti, Coordinamento provinciale PD

http://www.ciwati.it/