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1834 nascita della giovine europa

 nasce la la Giovine Europa

 

Il 15 aprile 1834 a Berna Mazzini fonda la Giovine Europa La Giovine Europa rappresentò un  esperimento di affermazione dei principi di fratellanza e associazione internazionale, un tentativo di organizzare una "santa alleanza" dei popoli in contrapposizione alla Santa alleanza dei sovrani.

In essa Mazzini riversò nonsolo ideali patriottici ma anche politici e sociali sociali . Propiniamo un approfondito studio di Mario Schiattone , studioso del federalismo e del risorgimento , deceduto qualche anno fa ,.

Riportiamo qui di seguito alcuni brani sul tema del rapporto fra cittadinanza e uguaglianza , che ci appaione particolarmetne attuali

 

 

La Giovine Europa è stata concepita da Mazzini come momento di emancipazione delle masse dallo stato di sudditanza ai regimi costituiti, per la conquista dell’indipendenza e della cittadinanza fondata sul principio universale della libertà. Indipendenza implica anche il pieno diritto alla cittadinanza che, difronte a regimi autoritari, può essere conquistata solo con la cospirazione,l’insurrezione e la rivoluzione. Proprio la rivoluzione attribuisce a tutti i cittadini il diritto e la dignità di soggetto politico.

La cittadinanza ha, come fondamento etico, l’uguaglianza e la fratellanza tra gli uomini e tra i popoli, per cui il persistere della disuguaglianza determina un divario etico-sociale tra cittadino e cittadino; e ha anche conseguenze politiche sulla realizzazione della democrazia. Pertanto Mazzini vuole che la cittadinanza sia una conquista definitiva nell’uguaglianza, per cui tutti gli uomini sono tenuti a realizzare questa condizione che, anche dal punto di vista politico, aggiunge dignità alla natura d’uomo, alla sua capacità razionale

Rousseau e Proudhon attribuiscono alla disuguaglianza una matrice borghese,nel senso che è il possesso esclusivo, la proprietà privata, a segnare la differenza di condizione dei cittadini. Per Mazzini la cittadinanza si fonda, in primo luogo, sul principio di emancipazione popolare, determinata dalla cultura e dall’educazione. Alla base di tutte queste accezioni appare irrinunciabile il sentimento del dovere kantiano, che attribuisce agli uomini e ai popoli il medesimo fine, il fatto cioè di considerare l’uomo e il cittadino mai come mezzo, ma sempre come fine. Se si prescinde dalla valenza etica, non è possibile dare fondamento razionale all’uguaglianza, non è possibile un processo di riduzione della disuguaglianza. Mazzini attribuisce all’uguaglianza un’ispirazione e un influsso divino; perciò l’emancipazione nell’uguaglianza si pone sì come compito inderogabile, come dovere , ma attraverso un imperativo che trascende la coscienza dell’uomo, un comando che gli viene dall’intimo e insieme dall’alto

http://it.scribd.com/doc/9137714/Mario-Schiattone-Giuseppe-Mazzini-Il-Progetto-Della-Giovine-Europa

Edera Rossa Mazzinianesimo e Socialismo oltre Marx

Alcune delle personalità repubblicane citate da Spadolini come propugnatori di una identità repubblicana differenziata dal socialismo , non trovarono incoerente, ma bensì un naturale svolgersi del loro pensiero politico nel campo della prassi, lo schierarsi , in diversi momenti, con la sinistra anche socialista e comunista in contrapposizione al Pri. Credo che in realtà rimase sempre chiara la differenza tra giudizio nei confronti del marxisto più ortodosso e una più generale visione socialista della società, e questo a partire dallo stesso Mazzini. Ma su repubblicanesimo e socialismo esiste una ampia letteratura che varrebbe forse la pena rinvangare; del resto a confrontare i programmi repubblicani di fine ottocento o dell'immediato secondo dopoguerra con quelli dei socialisti con i quali il pri si trovò a collaborare nei govern idi centrosinistra, credo che sia anche da interrogarsi se non si siano perse grosse occasion iper un patto federativo della sinsitra laica repubblicana e socialista, che all'indomani del referendum sul divorzio poteva risultare vincente. Ma allora non fu possibile per i troppi galli nel pollaio, oggi per i troppi capponi.

Edera Rossa