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sito repubblicano nella sinistra

E’ possibile pensare di ricostruire un partito repubblicano capace di influire nel dibattito politico?

 Sino ai primi anni 90 in Italia chi faceva parte di un partito si identificava rilevantemente in esso, aveva una identità repubblicana, comunista, democristiana, missina….. ad ogni filone politico facevano riferimento altri aspetti della vita sociale , a ciascuna identità politica corrispondeva un’ aspettativa di militanza sindacale, cooperativa, di associazionismo culturale, di piccola impresa….persino di corrente di magistratura e componete dell’ ACI.

Non mi sembra particolarmente utile discutere se sia stato un bene o un male , ma questo mondo è totalmente finito.

Nessuna di quelle identità si manifesta più come forza politica organizzata, a parte forse la Destra di Storace . L’ UDC e I Socialisti , sono solo un ombra  degli antichi partiti , tutto il resto è sparito.

Ora, come ci diceva De Rita in un articolo di circa un paio di anni fa ci sono appartenenze in contenitori più ampi, con una identità ben più labile, con collegamenti con la società civile organizzata assolutamente asimmetrici.

Allora i filoni culturali socialista, liberale, repubblicano, cattolico, nazionalista…. Sono spariti ?. Non credo,  solo non è più pensabile che possano esprimersi direttamente nell’ agone elettorale . In questa fase devono esprimersi più a livello culturale ( e ce ne sarebbe tanto bisogno, specie per noi repubblicani, molto di più di un paio di deputati).

Come produzione culturale dobbiamo rivendicare l’ originalità del nostro pensiero, che come pensano molti di noi della redazione di 9 febbraio, non può essere confuso con quello liberale, per noi il problema è far si che l’ istituzione si intrometta “virtuosamente” fra gli individui, per un liberale che si intrometta il meno possibile

Alcuni amici però sembrano aspettarsi che prima o poi crolleranno le attuali caratteristiche del nostro sistema politico e tornerà il pluripartitismo , i partiti identitari, i governi che scaturiscono dal parlamento e non dalle elezioni. Il bipolarismo mostra molte crepe, l’ ipotesi di bipartitismo sembra definitivamente tramontata , non credo che sia irrealistico pensare al ritorno ad un sistema moltipolare , specie dopo l’ uscita di scena ( quanto meno per motivi anagrafici) di Berlusconi

Ma è possibile pensare ad un ritorno a partiti identitari simili a quelli della cd prima repubblica ?

Tanto per dire quando voteremo nel 2010 per le regionali  dalle ultime elezioni (1992) prebipolarismo e dominate dai partiti identitari  si sono affacciate 18 classi di leva elettorale ( per intendersi nella grande guerra in prima linea c’erano 13 classi di leva militare), giovani ( ma qualcuno nel frattempo sarà diventato anche padre o madre)  moltissimi dei quali, sembra del tutto normale votare per partiti caratterizzati per il loro leader ( o magari per come appaiono in televisione) e non per il retroterra culturale ., soprattutto abituati a votare per scegliere un presidente del consiglio, se non semplicemente se deve essere Berlusconi o un altro.

 

La morte del PRI

Sono sgomento su come è conciato quel pochissimo che rimane del partito repubblicano.

Un partito che,per decenni ha dato il suo contributo,dato ministri alla Repubblica,era un motore trainante in cui gli iscritti erano fieri di farne parte oggi è un rimasuglio patetico di gente che non sa da che parte stare.

Nessuno,dopo tangentopoli,ha cercato di ricostruire il partito repubblicano,nessuno ha compilato un progetto a medio lungo termine che potesse riportare il PRI a essere l'anima critica della sinistra;il tutto si è limitato a una atroce agonia con dirigenti che strizzavano l'occhio ora a destra ora,è il caso di dirlo,a manca.

Dove è finito il partito laico,proponente di tanti anni fa? Nel vuoto cosmico.

Dirigenti in stato confusionale che ora vanno a destra,ora vanno a sinistra,poi decidono per il centro cattolico dimenticandosi che il PRI era fieramente laico e laicista.

Nessuno parla di rifondare il partito repubblicano,il partito dell'edera,che oggi dell'edera ha solo un confuso ricordo,molti esponenti,molti deputati repubblicani sono chi a destra chi a sinistra,le battaglie laiche di marchio repubblicano giacciono nel dimenticatoio più oscuro.

La classe politica attuale,incapace (e incompetente) di formulare nuove proposte e nuove idee su cui discutere anche aspramente chiacchiera di cose futili,inutili,di come magiare un pò di più.

La morte,perchè di questo si tratta,del PRI significa la morte di quelle battaglie che i suoi deputati dovevano portare avanti con convinzione e determinazione e che oggi sono attualissime e pressanti.

Il caso di Eluana Englaro ne è un esempio:la destra cristiano fondamentalista è insorta su un atto che non è punibile perchè manca una legislazione in materia di eutanasia,raccapricciante il risultato che ne è saltato fuori: dapprima un decreto legge a tavolino non firmato dal Presidente Napolitano giustamente,poi una legge pastrocchio per nulla condivisa,almeno da me.

Perchè non dare a ciascuno la possibilità decidere se proseguire le cure in caso di stato vegetativo o meno,secondo la propria coscienza? Una battaglia delle tante che il vecchio PRI poteva portare avanti,magari con successo.

Adesso questi temi (così vengono chiamati) sono oggetto di dibattiti da bar e nient'altro,manca un partito che ne faccia una bandiera.

Non manca solo il partito,ma cosa più preoccupante è che mancano gli uomini e gli uomini giusti per ricostruirlo,senza idee non si va da nessuna parte,purtroppo lo stato delle cose fa presumere che ci saranno non anni,ma decenni di assoluta oscurità.

ANTARES.

Luciana Sbarbati passa al gruppo UDC

 

La senatrice Luciana Sbarbati , leader del MRE (nel quale hanno militato molti degli amici di novefebbraio per poi allontanarsene di fornte al continuo stop and go nei rapporti con il Partito Democratico) lascia il gruppo PD e si unisce a quello UDC, facciamo seguire due lanci della notizia e un intervista a Realacci piuttosto critico sulla vicenda. 

http://www.asca.it/news-SENATO__SBARBATI_LASCIA_GRUPPO_PD_ED_ADERISCE_ALL_UDC-SVP-AUTONOMIE-912799-ORA-.html

http://www.irispress.it/Iris/page.asp?VisImg=S&Art=82076&Cat=1&I=null&IdTipo=0&TitoloBlocco=Politica&Codi_Cate_Arti=27

http://www.affaritaliani.it/politica/pd_ermete_realacci_sbarbati_udc_rutelliani280410.html

Da notare che la decisione sembra presa, come abbiamo precedentemente riportato,(vedi commento qui sotto del 18/4)  immediatamente  dopo la nascita della giunta Marchigiana. Reperiamo ora un articolo sulla trattativa fra il presidente eletto Spacca e la stessa Sbarbati.

http://rassegna.regione.marche.it/pdf/301278.1.pdf

Precisiamo che la sen Sbarbati non è entrata nell' UDC , ma nel gruppo dell' UDC, SVP, io sud (il partito della Poli Bortone) e autonomie.

http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Gruppi/00000058.htm

Ma non è neppure che è entrata nel gruppo misto dove avrebbe trovato oltre ai seguaci di Lombardo anche quelli di Rutelli , e sopratutto Scalfaro , Ciampi e la Levi Montanlcino

 http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Gruppi/00000009.htm

 

Luciana Sbarbati esce dal gruppo senatoriale del PD

Continuiamo a seguire le evoluzioni dei vari spezzoni repubblicani

 

Il direzione nazionale dell’ MRE ha deciso l’ uscita dei senatori del movimento dai gruppi del PD.

 

http://www.repubblicanieuropei.org/stampa_ComunicatiMRE.tab.aspx?idDoc=656

 

 

Due furono i sentori eletti nelle ultime elezioni nelle liste PD : Luciana Sbarbati e Adriano Musi, quest’ ultimo, secondo voci da noi raccolte non avrebbe partecipato alla riunione.

Un precedente lancio stampa collegava , sia pure  indirettamente, la decisione dell’ MRE alla delusione nella composizione di alcune giunte in particolare quella delle Marche

 

http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/marche-giunta-pd-udc-idv-tecnico-330757/

 

 

L’ accidentato rapporto dell’ MRE con il progetto del Partito democratico ha visto molti momenti di tensione che comunque non hanno impedito l’ elezione di esponenti dell’ MRE nelle liste dell’ ulivo nel 2006 e del PD nel 2008 : dall’ archivio dei comunicati MRE possiamo ricordare i seguenti momenti di polemica 

 

http://www.repubblicanieuropei.org/stampa_comunicatimre.tab.aspx?idDoc=25

 

http://www.repubblicanieuropei.org/stampa_comunicatimre.tab.aspx?idDoc=224

 

http://www.repubblicanieuropei.org/stampa_comunicatimre.tab.aspx?idDoc=410

 

http://www.repubblicanieuropei.org/stampa_comunicatimre.tab.aspx?idDoc=429

 

http://www.repubblicanieuropei.org/stampa_comunicatimre.tab.aspx?idDoc=433

 

http://www.repubblicanieuropei.org/stampa_comunicatimre.tab.aspx?idDoc=468

 

http://www.repubblicanieuropei.org/stampa_comunicatimre.tab.aspx?idDoc=557

 

http://www.repubblicanieuropei.org/stampa_comunicatimre.tab.aspx?idDoc=569

 

http://www.repubblicanieuropei.org/stampa_comunicatimre.tab.aspx?idDoc=589

 

 

UN COMMENTO DELL'AMICO PENACCHIO

Cari Amici

Per la verità avevo letto che la Sbarbati avrebbe appoggiato una candidata
della lista della Polverini ( senza un suo personale coinvolgimento) e già questo mi
sembrava piuttosto vergognoso; figurarsi se fosse proprio lei la candidata.
Parlando di giovani elettori hai fatto un richiamo alle classi di leva del 15-18. A volte
ho l'impressione che ormai siamo alla linea del Piave e del Grappa della democrazia,
almeno  per come abbiamo imparato a considerarla come esercizio di partecipazione civile
e di pluralismo di posizioni politiche e culturali.  Il guaio è che ho anche
l'impressione che a difendere questa idea di democrazia siano rimaste prevalenemente solo
le leve dei riservisti con i capelli grigi; mentre per una sorta di democrazia del
consenso ( per altro verso molto simile all'idea di democrazia del televoto con una mano
sul sacchetto dei popcporn, una occhiata al reality di turno, e l'altra mano sul
telefonino per indicare quale politico scegliere come tronista a tempo più o meno
determinato) sembrano disponibili gran parte delle leve giovanili. Purtroppo saranno
proprio i giovani i primi a pagare per questa idea di democrazia che sempre più ( si
pensi alle assunzioni, effettuate dalla protezione civile,  di dirigenti senza alcun
concorso ma con l'indiscusso merito di essere i figli di che dovrebbe controllare
l'operato sia di Bertolaso che del magnate che ci governa)  ha l'antico segno della
sopraffazione e della arroganza. Un saluto

AVVICINAMENTI E CONFUSIONE

Il tentativo di avvicinare il PRI e l' MRE è in atto da circa un anno,

 http://www.repubblicanieuropei.org/stampa_comunicatimre.tab.aspx?idDoc=648

http://www.disinformazione-politica.com/repubblicani-documento-politico-comune-pri-mre-asca-agenzia-stampa-quotidiana-nazionale.htm

 

non si è  mai capito su che basi , e in effetti un po’ di confusione c’è

 

Il segretario del PRI Nucara in un video messaggio sulle prossime elezioni regionali e amministrative esalta questa collaborazione ,( dal minuto 2,45 in poi), affermando che in molte regioni voteranno gli stessi candidati   ma non cita dove ciò avvenga e su che basi, 

http://www.pri.it/new/index.html

 

e qui incominciano i problemi  , Nucara parla della presenza del PRI nelle Marche , Campania e Calabria e c'è un comunicato sulla liguria in tutte e 4 le Regioni il PRI si presenta con il centro destra

 

Con un po’ di fatica si scopre che  l’ MRE si presenta  nelle Marche, Umbria  Liguria e Puglia  alleato del PD

http://www.repubblicanieuropei.org/stampa_interviste.tab.aspx?idDoc=651

 

da notare che nelle marche e liguria si presentano su fronti opposti

 

 

Di un certo interesse anche il passaggio dell’ intervento di Nucara contro il federalismo secessionista (dal minuto 1,30 in poi) .

Evidentemente non si riferisce alla lega , ma a qualche altro movimento , a noi sconosciuto , perché nella stessa pagina si riporta che su 4 presenze del PRI alle elezioni comunali  due  sono è in alleanza con la lega.

 http://www.pri.it/new/ListePri2010/ListePriElezioniComunali2010.htm

 

Lasciamo per ultimo( con la speranza ci sia un pò di esagerazione )  una lettera trovata sulla rete che da un quadro veramente sconcertante della diaspora repubblicana ,con anche la notizia in base alla quale Luciana Sbarbati sarebbe candidata con la Polverini.

Non siamo riusciti a trovare  conferme

 

http://www.leragioni.it/2010/03/25/formigoni-fa-resuscitare-il-pri/

 

 

 

 

di Giacomo Properzj

Molti, chiedo scusa, pochissimi, si domandano se è possibile una rinascita del Partito Repubblicano.

In Lombardia in sostegno del candidato Gallera, ex capogruppo del PdL in Consiglio Comunale, il segretario nazionale del PRI on. Nucara ha dato luogo ad una manifestazione cui hanno partecipato circa duecento persone (si è calcolato metà di Gallera e metà repubblicani). Durante questa manifestazione, per circa metà del tempo, Nucara si è dedicato in modo fortemente polemico alla figura dell’on. Giorgio La Malfa che, secondo lui, avrebbe spostato la sua posizione politica tre o quattro volte nel corso degli ultimi anni da destra a sinistra. Nell’altra metà del discorso si è rivolto ai calabresi presenti, Nucara è di Reggio Calabria, per raccomandar loro di non votare la Lega che è il nemico da battere. Gallera era dapprima perplesso per la profonda divisione che emergeva nel partito che avrebbe dovuto sostenerlo poi preoccupato degli attacchi alla Lega senza la quale in Lombardia non ci sarebbe stata maggioranza per il PdL. Infine Nucara ha terminato sostenendo che il PRI era presente ovunque: non aveva torto. Nella stessa ora a Lodi si registrava un’affollata riunione intorno all’on. Giorgio La Malfa che era là per sostenere una lista civico repubblicana che si colloca nelle amministrative in posizione autonoma sia dalla destra che dalla sinistra. Sempre alla stessa ora a Voghera il senatore Del Pennino sosteneva di fronte ad un pubblico più limitato il candidato repubblicano presente nelle liste dell’UDC. Ma a Roma, l’on. Santoro sostiene la candidata della signora Sbarbati (repubblicani di sinistra) che si candida nella lista della Polverini. La Sbarbati però raccomanda a sua volta una candidata nelle liste del PD a Milano. Alcuni repubblicani sono con i Radicali in Toscana, altri repubblicani sono in Calabria a sostegno del PdL e del presidente Scopelliti.

Insomma al buon Carrera, che si trovava sul piccolo podio di via Sacchi a osservare un gruppo di gentili e non giovanissime signore che gli spazzolavano con metodo tutti i salatini che aveva predisposto per il cocktail, appariva sul viso un lieve ma giustificato sbigottimento