Salta navigazione.
Home
sito repubblicano nella sinistra

L' ITALIA E' UN PAESE PER UMANI ?

Alcuni recenti episodi , a nostro avviso indicativi di come stiano cambiando i valori nel nostro Paese ,hanno avuto protagonisti involontari bambini di famiglie immigrate

E’ tutto avvenuto nel giro di pochi giorni , pensiamo che un po’ di documentazione aiuti a farsi un idea più chiara di quello che sta capitando nel nostro Paese

 

. La vicenda di Adro, comune di 6000 abitanti nel Bresciano , sindaco leghista. È nota : mensa a scolastica a pagamento, il pagamento è agevolato per i redditi bassi. ,ma alcune famiglie, specie di immigrati non potevano ( sceglievano di non) pagare. Il sindaco decide che i bimbi di quelle famiglie non mangeranno con gli altri, se capisco bene viene consegnato loro un panino e i genitori li devono allontanare dalla mensa .

 

http://www.repubblica.it/scuola/2010/04/08/news/niente_mensa_ai_figli_di_chi_non_paga_la_retta-3188930/

 

 

una cosa simile era capitata a Montecchio, 20.000 abitanti provincia di Vicenza sindaco di centro destra

 

http://corrieredelveneto.corriere.it/notizie/cronaca/2010/23-marzo-2010/i-genitori-non-pagano-mensa-nove-bambini-pane-acqua-1602701893813.shtml

 

Ma ad Adro gli sviluppi sono particolarmente inquietanti

 Appare un benefattore che versa 10.000 euro per assicurare la mensa ai bambini delle famiglie non paganti, con una lettera molto amara

 

http://sperarepertutti.blog.lastampa.it/sperare_per_tutti/2010/04/adro-la-voce-della-ragione.html

 

Subito incominciano le polemiche : ad esempio un commentatore che si autodefinisce libero ed autonomo , Cruciani di radio 24 , parte alla difesa del sindaco leghista, contestato da Luca Telese che costruisce un quadro molto allarmante

 

http://www.youtube.com/watch?v=t0wx9HD6C-g

 

Ma c’è di più gli abitanti paganti si ribellano , ritengono che il benefattore , nel frattempo individuato e che ricordiamo ha utilizzato unicamente denaro proprio, abbia violato le regole , danneggiando le famiglie che pagavano regolarmente.

 

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo479040.shtml

 

alcuni genitori si sentono talmente offesi da minacciare di non pagare più a loro volta e il sindaco minaccia di mandare il conto al benefattore

 

http://www.corriere.it/cronache/10_aprile_16/lancini-sindaco_db41efdc-4923-11df-af35-00144f02aabe.shtml

 

Non so quanti hanno seguito “mi manda rai 3” di venerdì 16/4 con un servizio sulla vicenda : presenti due genitori paganti , con tutti il loro livido rancore.

Speriamo che presto sia disponibile il video.

 

 A questo punto si posso ricordare altri episodi , in provincia di Udine la sepoltura di una bambina secondo il rito islamico provoca polemiche

 

http://www.corriere.it/cronache/10_aprile_16/lancini-sindaco_db41efdc-4923-11df-af35-00144f02aabe.shtml

 

Mentre una bambina nigeriana è morta perché rifiutata la pronto soccorso: il padre immigrato aveva perso il posto di lavoro e non aveva potuto rinnovare la tessera sanitaria, l’ episodio non è del tuto chiarito, ma il fatto è che per far ricoverare la bimba il padre ha dovuto chiamare i carabinieri. La vicenda è avvenuta in Lombardia

 

http://www.corriere.it/cronache/10_aprile_12/bambina-morta-ospedale_49f83fec-4606-11df-9de6-00144f02aabe.shtml

 

http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/04/13/news/xxx_xxx-3333213/?ref=rephp

 

 

 

 

 

Salvini e i numeri sull' immigrazione

Il neo leader della Lega onnipresente in ogni talk show televisivo , con le rare eccezion di quando scende in piazza con Casa Pound , e comunque sempre generoso nello sciorinare numeri e statistiche che dimostrano tutti i danni del buonismo verso l'immigrazione.

potremmo suggerirgli ulteriori statitistiche

""Gli immigrati regolari in Italia sono circa 5 milioni: di questi, 500mila sono imprenditori. E il 10% delle loro imprese è di media grandezza". I dati esposti da Ugo Melchionda, dell'Idos, centro studi che ogni anno stila un dettagliato rapporto sull'immigrazione, tratteggiano un quadro degli immigrati in Italia diverso dalle rappresentazioni più comuni..."Gli imprenditori albanesi sono circa 30mila, per lo più lavorano tra Italia e Albania, con una forte tendenza a importare in Albania prodotti italiani. Del resto, non dobbiamo dimenticare che l'Italia è il partner commerciale numero uno dell'Albania". "I marocchini - ha continuato Melchionda - sono 60mila tra imprenditori e lavoratori autonomi, su una comunità che conta mezzo milione di persone. Si registra una tendenza a importare in Marocco prodotti italiani di seconda scelta o seconda mano". E ancora, gli imprenditori e autonomi tunisini, che sono 14-15mila, e gli egiziani, di cui se ne contano altrettanti. A questi si aggiungono le altre centinaia di migliaia di diversa provenienza nazionale, per esempio Cina e Nigeria."

http://www.ansamed.info/ansamed/it/notizie/rubriche/economia/2015/02/26/immigrati-uno-su-dieci-e-imprenditore-lo-dicono-dati-idos_cbbb8685-5c07-48ad-aa3a-620d12a7c7da.html

 

Il commercio dà segni di ripresa. Secondo le stime di Confesercenti, nel secondo semestre del 2014 il settore ha registrato un aumento di oltre 57mila occupati. Di questi, 31mila hanno trovato posto in un'attività gestita da imprenditori stranieri, protagonisti di un vero e proprio boom: le imprese guidate da un cittadino extracomunitario nel 2014 sono oltre quota 136mila.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-02-07/commercio-aumentano-occupati-57mila-ripresa-trainati-imprenditori-immigrati-100541.shtml?uuid=ABskh2qC

L’analisi effettuata da Unioncamere e InfoCamere, sulla base dei dati del registro delle imprese delle Camere di commercio, mette a nudo la progressiva erosione subita dal comparto artigiano in Italia, che, nel suo complesso, conta 76mila imprese in meno tra settembre 2011 e settembre 2014. In controtendenza la componente straniera, che in questi anni di crisi è cresciuta di 7.400 unità. Queste due opposte dinamiche hanno consentito all’universo delle imprese artigiane a guida straniera(177.126 a fine settembre 2014, di cui 167.851 sono ditte individuali) di raggiungere il 12,8% del totale del comparto (nel quale operano complessivamente 1.388.938 unità), aumentando la loro incidenza dell’1,2% nel periodo considerato

http://www.romacreanotizie.it/romacreanotizie/artigianato-7-400-imprese-straniere-tre-anni/

 

Conviene far pregare i mussulmani nei garage ?

Il libro fotografico "hidden islam " del fotografo italiano Nicolò Degiorgis ha vinto di recente il prestigioso premio il PhotoBook Award organizzato da Paris Photo-Aperture Foundation. Come ricorda il "post on line"  il libro raccoglie le fotografie scattate per anni da Degiorgis nei luoghi di culto dell’Islam in Italia, in particolare nel nord est del paese: si tratta di posti originariamente non adibiti per questo genere di pratica – garage, magazzini, capannoni, vecchie fabbriche e parcheggi all’aperto – ma in cui le diverse comunità musulmane si sono progressivamente abituate a pregare. Ogni tipologia di edificio è contenuta in una diversa sezione del libro: capannoni, negozi, supermercati, appartamenti, stadi, palestre, garage e una discoteca.....sebbene secondo alcune stime siano presenti almeno 1,35 milioni di musulmani, in Italia esistono ufficialmente soltanto 8 moschee."

E' noto che appena una amministrazione comunale si accinge a dedicare una area per la costruzione di una moschea si scatena regolarmente una mezza sollevazione popolare guidata non solo da leghisti ed estrema destra , che tenta in tutte el maniere di ostacolare la costruzione , ricordiamo i leghisti di Padova che nel 2007 portarono a psasso un maiale nel luogo dove doveva sorgere una moschea . Il tutto ovviamente all' insegna del pericolo del terrorismo islamico. Ma viene da chiedersi per ostacolare la diffusione di messaggi pericolosi è meglio che vi sia un luogo ufficiale e controllabile o favorire le riunioni nei garage e parcheggi ?

 http://www.ilpost.it/2014/12/21/hidden-islam-nicolo-degiorgis/

 

Immigrazione , l' Italia prima in ignoranza

Una ricerca dell' IPSOS Mori rivela come il nostro sia il Paese dove maggiore è l'ignoranza sul tema dell' immigrazione , le campagne scandalisitiche che da anni si susseguono fanno credere alle maggiori panzane : che gli immigrati siano il  30 % dei residenti , che i mussulmani  il 20%.

Ovviamente non è vero , solo il 7% dei residenti è immigrato , e i mussulmani sono il 4%

Tra l' altro la componente Cristiana (Ortodossi e cattolici e Protestanti)  sta già superando quella mussulmana , anzi secondo il CESNUR centro studi sulle nuove reloigioni l' ha già superata . Segnaliamo un lungo saggio del CESNUR consigliando l' esame delle taballe finali, particolrmente interessanti

 

http://www.huffingtonpost.it/2014/11/02/italia-prima-indice-ignoranza-ispos-mori_n_6089298.html?ref=fbph

http://www.cesnur.com/il-pluralismo-religioso-italiano-nel-contesto-postmoderno-2/

 

Lombardia Pillole , Sentinelle e Adenoid Hynkel

L' amico ClaudioC ci segnala un caso di Voghera .Un infermiera dell' pronto soccorso dell' ospedale della città Lombarda  

ha respinto (senza minaccie tiene a precisare ) due ragazze che chiedevano la pillola del girono dopo mentre il suo compito sarebbe

stato solo di verificare il gradi di urgenza. Se ne sta occupando il consiglio didisciplina dell' ospedale , ma non ci sono informazioni

su eventuali inizaitive della procura della repubblica.

La procura di Bergamo invece sembra si occuperà di un ragazzo che protestava contro le sentinelle in piedi .

Costoro sono dei gruppi di cattolici oltranzisti che contestano il DDL Scalfarotto contro l' omofobia.

A Bologna ciò ha dato adito a disdicevoli intolleranze da parte dei centri sociali a loro volta

contrastati dai militanti di Forza Nuova accorsi in aiuto delle sentinelle.

A Bergamo invece la contestazione è stata del tutto pacifica , un ragazzo vestito come il greande dittatore di Charlot (Adenoid Hynkel)

e citando i nazisti dell' Illinois del film Blues Brother , ha letto brani di Hitler sull'oofobia.

Il ragazzo è stato fermato e rischia una denuncia per apologia di fascismo . W l' Italia 

http://milano.repubblica.it/cronaca/2014/10/05/news/voghera_chiedono_la_pillola_del_giorno_dopo_ma_un_infermiera_non_le_fa_entrare-97378794/

http://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/14_ottobre_06/tra-sentinelle-vestito-hitler-giovane-finisce-questura-d9350a10-4d26-11e4-a2e1-2c9bacd0f304.shtml

 

 

Palermo: i figli gay vengono per le liti in famiglia

 

Io conosco molti di casi famiglia non sane: divorzi, violenze. E così i figli vengono gay, “ Lo dichaira il consigliere palermitano dell' MPA Angelo Figuccia (si chiama così non è un film di Alvaro Vitali) che è riuscito a far approvare al consiglio comunale di Palermo, e quindi anche alle componenti della maggioranza di Orlando , una risoluzione a favore dell' istituzione della festa della famiglia naturale . Il consigliere Figuccia aveva inoltre assicurato che non gli potrà mai accadere di avere nipoti omosessuali “Se uno cresce in una famiglia naturalmente sana non potrà accadere. “. L' omossessualità quindi come conseguenza delle liti in famiglia . Non ci è dato di sapere se il nesso di tutto ciò deriva dall' incertezza del bimbo che non sapendo se immedesimarsi nel babbo o nella mamma in lite scelga una terza posizione . Comunque il battagliero consigliere tiene a far conoscere una sua previsione. In caso di reiterazione del diluvio , stiano attenti i gay e chi li protegge “Se un giorno dovesse tornare il giudizio di Dio – annuncia il consigliere – chi si è reso colpevole di queste cose non potrà salire sull’arca di Noè”

 

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/08/26/palermo-consigliere-comunale-contro-i-gay-omosessualita-nasce-da-traumi-psicologici/1099061/

Adozione meglio uno psicopatico che un gay ?

Come è noto la discussione sul riconscimento giuridico delle coppie gay, molto spesso si scontra con un tema , la cui serietà non è in discussione : la coppie gay potranno adottare come una coppia eterosessuale ? Molti sostengono , giustamente, che la legge sulle adozioni deve tutelare il diritto dell' adottando ad un vita più felice e non quella degli adottanti ad avere comunque una progenie giuridica. Molti aggiungono che prima di dar per scontato che l' adozione da parte di una coppia gay sia nell' interersse dell' adottando bisogna pensarci su .

La riflessione è sempre un  ottimo consiglio , ma un triste e penoso fatto di cronaca indice ad ulteriori riflessioni :

(ANSA) - PESCARA, 18 LUG - Massimo Maravalle, 47enne informatico, ha soffocato il figlio adottivo di origine russa di 5 anni nella casa di via Petrarca a Pescara: è stato arrestato e trasferito nel carcere di Pescara. La Mobile diretta da Pierfrancesco Muriana ha accertato che l'uomo era sotto controllo sanitario per delle patologie psichiatriche, condizione precedente all'adozione della piccola vittima. Mentre la moglie dormiva ha preso un cuscino e ha ucciso nel sonno il piccolo.

 

Ora è evidente che la stessa legge che non permette l' adozione a gay, lo permette a persone affette da patologie psichiatriche. Forse è un pò più preoccupante, o no ?

http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2014/07/18/pescarauccide-figlio-adottivo-nel-sonno_35e20551-4a1b-4311-875a-e720e5890467.html

 

19.000 italiani che cercano fortuna in Albania

L' immagine di Borghezio con il megafono che tuona contro l' immigrazione selvaggia mi è apparsa di fronte agli occhi , leggendo questa notizia : sono 19.000 i giovani italiani con regolare permesso di soggiorno per ragioni lavorative in Albania , ci sono certo anche manager, ma anche impiegati e addetti ai call center. 19.000 sono circa il 0,6% della popolazione Albanese, gli albanesi da noi sono circa 500.000, meno dell' 1% della nostra popolazione

di Cristiana Missori) (ANSAmed) - ROMA, 15 MAG - Anche gli italiani scelgono l'Albania per trovare lavoro. Non soltanto piccole e medie imprese in cerca di nuove opportunità, ma giovani laureati e non. In tutto sono 19 mila quelli con regolare permesso di lavoro, occupati nei call center, ma anche proprietari di ristoranti; impiegati nei comparti energetico e delle infrastrutture, nella moda, nei servizi e nelle comunicazioni e nelle Tlc. ''Un flusso di arrivi al contrario che mostra come il vento sia cambiato e indice positivo di integrazione europea'', confida all'ANSA il ministro del Welfare e della Gioventù albanese, Erion Veliaj, giunto questa mattina a Roma, per una serie di incontri tra cui quello con il ministro del Lavoro Giuliano Poletti e il card. Angelo Sodano.

Il Paese delle Aquile come una ''piccola America'' oltre Adriatico, come la definisce il giovane responsabile degli Affari sociali albanesi, dove in molti scelgono di tornare dopo anni di diaspora e dove cittadini Ue scelgono di trasferirsi per trovare un impiego. Ventitre anni dopo la fine della dittatura, sottolinea Veliaj, la lunga transizione vissuta dall'Albania ha portato i suoi frutti. E un'accelerata in campo economico e sociale è venuta anche dall'esecutivo guidato dal socialista Edi Rama, insediatosi lo scorso settembre. ''Puntiamo a portare l'Europa in Albania e non l'Albania in Europa'', sostiene con una battuta il ministro. ''Il nostro appetito per le riforme non si fermerà con la decisione di Bruxelles di concederci lo status di candidato''. A giugno forse il verdetto definitivo, ma finora il governo albanese ha scelto di tirare diritto, facendo approvare alcuni provvedimenti anche scomodi. Da giugno, sostiene il ministro, ''saranno le donne a percepire i sussidi e gli assegni famigliari e non più agli uomini''. Una manovra che consentirà il rafforzamento delle donne, rimarca, amministratrici più oculate e attente dei mariti ''che spesso i soldi se li giocano prima di tornare a casa''. Una decisione ''che ha provocato molte polemiche, ma che siamo riusciti a far passare''. Lo scorso mese alla Fiera del lavoro di Tirana il ministro Veliaj aveva annunciato la creazione di 6 mila posti di lavoro.

Come? ''Grazie alla trasparenza - replica - e mettendo in piedi centri di impiego moderni (sono meglio di quelli italiani), che dialogano tra loro e con i vari uffici governativi e puntando sulla formazione''. Chi cerca un impiego ''si rivolge a questi centri e può ricevere anche un coupon che gli consente di accedere a corsi di formazione gratuiti''. Anche la trasparenza del mercato del lavoro è un modo per lottare contro la corruzione e il clientelismo, dice, ''il che ci riporta al discorso del raggiungimento degli standard europei''. Nonostante l'inversione di tendenza degli ultimi anni, la presenza albanese in Italia resta forte: circa 100 mila alunni nelle scuole, 12 mila studenti universitari, 38 mila partite Iva. In tutto circa 500 mila persone. Del loro futuro contributivo e pensionistico e di quello dei lavoratori italiani in Albania, Veliaj intende parlare con il ministro Poletti. ''A oggi non esiste un accordo fra Roma e Tirana in materia di sicurezza sociale e di cumulo contributivo. Per questo, nel nostro incontro vorrei proporre al ministro Poletti di iniziare a lavorarci su''. Un vantaggio economico a somma positiva per i due Paesi, conclude Veliaj. Restano però da definire i costi per il sistema pensionistico italiano già al collasso. (ANSAmed).

http://www.ansamed.info/ansamed/it/notizie/stati/albania/2014/05/15/italiani-cercano-lavoro-in-albania-ministro-19-mila-da-noi_e9ddf942-4612-440c-ae31-e86958e352d9.html

Come alimentare la paura dello straniero con un microchip

Se si digita “cane microchip ristorante cinese”su google appaiono i racconti orrificanti di persone che si sono fatti ricoverare per aver mangiato in un risotrante cinese quella che poi si rivela carne di cane , con tanto di microchip . Il problema è che il luogo del fattaccio varia , da Perugia al Veneto alla Lombardia.... Da ultimo ci ha provato una signora, artigiana 31 enne di Vigevano che sul suo profilo di facebook aveva ripetuto la sotriella , indicando anche il nome del colpevole ristorante orientale .

Questa volta la proprietaria del ristorante ha sporto querela e sembra che la divulgatrice della leggenda metropolitana non se la passi bene. La notizia è stata data anche da "il giornale", testata certo non accusabile di eccessivo buonismo verso gli immigrati .

La vicenda ci ricorda  la bufala del Kebab composto da occhi , ossa e denti  e carne di "bestie strane" che ancora impazza in rete .  Dove , quando ? Chi l' ha trovato ? ci sono indagini ? Non si sa . Ovviamente si è ampiamente dimostrato che era un fake a cui tanti boccaloni anche in buona fede avevano creduto

Se leggiamo i commenti sui siti on line molti immaginano che queste siano le "vendette" di ristoratori furiosi per la concorrenza a buon mercato ( ristoranti cinesi e kebab non sono certamente servizi di ristorazione ad alto costo , e probabilemtne hanno messo fuori emrcato pizzerie e paninari) , ma l' impressione è che queste fandonie rientrino nella più generale manovra di sfrutture la paura dello straniero , manovra di organizzazioni per ragioni di proselitismo , ma anche di singoli , per trovare giustificazioni delle proprie manie. E ovviamente  ci si serve di elementi che definire di pancia , in questi casi, va al di là della metafora

 http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2013/03/17/news/este-carne-di-cane-nbsp-al-ristorante-cinese-nbsp-non-e-vero-denunciamo-1.6716034

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/nel-ristorante-cinese-si-serve-carne-cane-si-inventata-tutto-1004462.html

http://tagli.me/2013/06/15/la-bufala-del-kebab

 

ClaudioC: non si abbandonano cosi anche i gattini ?

L' amico ClaudioC ci segnala sulla pagina di ReP di Facebook questo triste episodio di abbandono di un bambino adottato e poi abbandonato di nuovo perchè gay, e così commenta " Non si trattano così neppure i cuccioli di animali, figuriamoci un cucciolo d'uomo: poi ci si stupisce che a questa età fisiologicamente "problematica" grosso modo per tutti noi, alcuni finiscano per suicidarsi?" Nulla da aggiungere se non che per molti l'importante è che non sia adottato da una coppia gay, perchè non è una famiglia normale, speriamo che la prossima famiglia normale non lo anneghi insieme ai gattini di troppo

 

http://www.leggo.it/NEWS/ITALIA/gay_bullismo_14enne_abbandonato/notizie/578387.shtml

Gad Lerner: il razzismo in parlamento

di Gad Lerner, da Repubblica, 15 gennaio 2014

Una duplice, speciale vigliacheria contraddistingue la campagna orchestrata dalla Lega contro Cécile Kyenge. Vigliaccheria numero uno: prima ancora che la linea politica, viene presa di mira la persona in quanto tale, accusata perfino di «favorire la negritudine ». Così ieri a Montecitorio il deputato Gianluca Buonanno è giunto a tingersi il volto per insinuare che per ottenere vantaggi in Italia bisognerebbe farsi «un po’ più scuri». Vigliaccheria numero due: i leghisti agiscono surrettiziamente, pubblicando l’agenda della Kyenge sul giornale di partito senza neanche avere il coraggio di scrivere a che scopo lo fanno. Dico e non dico, lancio il sasso e ritiro la mano. Vigliacchi, appunto.

Un’ipocrisia evidenziata dal segretario Salvini che sogghigna rifugiandosi dietro al diritto alla libertà d’informazione: che male c’è a divulgare degli appuntamenti pubblici? Mentre Roberto Maroni, che pure sarebbe il presidente di una grande regione europea come la Lombardia, finge di cascare dalle nuvole: «Non capisco perché contestare il ministro Kyenge sia un atto di razzismo». Non capisce, poverino?

Per carità, la Lega non è razzista. Con gli africani è dispostissima a stringere affari. Lo ha rivelato un’inchiesta di Claudio Gatti su “Il Sole 24 Ore”: subito dopo l’accordo italo-libico del 2008 per il respingimento in mare dei migranti, il suo tesoriere Belsito — che guarda caso la Lega aveva inserito nel cda della Fincantieri — si diede da fare per vendere al regime di Gheddafi pattugliatori e corvette sulle cui commesse tentò di lucrare col meccanismo dei retropagamenti. Un po’ a te e un po’ a me. La magistratura sta ancora indagando. Se invece una cittadina italiana nata in Congo viene incaricata dal governo di operare per l’integrazione degli immigrati, allora si grida allo scandalo. La si addita al pubblico ludibrio.

La Lega si protende nel disperato tentativo di recuperare uno spazio elettorale all’estrema destra. Ieri Salvini ha stretto alleanza a Strasburgo con Marine Le Pen, leader ultranazionalista d’oltralpe, e chi se ne importa della coerenza federalista. Le stesse camicie verdi che un mese fa al Lingotto di Torino scandivano in coro “Italia vaffa…” non esitano a scendere in piazza coi Forconi che sventolano il tricolore. E quando si fa la posta alla Kyenge gli va benissimo di ritrovarsi fianco a fianco coi fascisti di Forza Nuova.

Resta da chiedersi quale possa essere l’esito di questa offensiva razzista. L’intenzione è evidentemente quella di far dimenticare l’onta del partito arraffapoltrone, funestato dalle ruberie, marginalizzato a Roma ma tuttora bene inserito in tutte le postazioni di sottogoverno nel Nord. Salvini confida nella memoria corta degli esasperati e degli incattiviti dalla crisi che morde. Intuisce che a destra oggi c’è il vuoto e che l’Italia impoverita rimane territorio aperto per le scorrerie dell’antipolitica.

Si tratta di un’operazione non solo cinica, ma pericolosissima. Il classico caso dell’apprendista stregone. Perché è molto improbabile che l’agitazione delle tematiche xenofobe e antieuropee possa resuscitare un movimento screditato innanzitutto fra la gente che per un quarto di secolo aveva illuso, traendone un potere esercitato maldestramente. Assai più probabile, purtroppo, è che la crisi del forzaleghismo su cui s’innesta una tale velenosa campagna di diseducazione di massa, favorisca l’avvento di una nuova destra estrema in grado di rivendicare la sua verginità politica. Fa paura anche solo evocarla, perché il suo biglietto da visita è una violenza che da verbale, “futurista”, fa in fretta a diventare squadrismo.
L’odio diffuso contro Cécile Kyenge — se non verrà rintuzzato al più presto — piuttosto che beneficiare i suoi propalatori leghisti è più facile che generi fenomeni marginali ma devastanti di militarizzazione. L’exploit greco di Alba Dorata sta lì a dimostrarlo.

Il ritornello che già si sente ripetere perfino dai megafoni televisivi, è un’accusa dal sapore beffardo: l’aver nominato ministro una donna con la pelle nera viene additato come episodio di un non meglio precisato «razzismo all’incontrario». Anche Buonanno, il deputato che si è tinto la faccia a Montecitorio, ha adoperato questa espressione che non significa nulla, «razzismo all’incontrario». Quasi che la ovvia parità di diritti naturalmente assegnata dalla cittadinanza italiana fosse un privilegio insopportabile, un torto inflitto alla maggioranza dei “bianchi”.
Il razzismo ipocrita della Lega non è dissimile, nelle sue modalità espressive, dall’antisemitismo del comico francese Dieudonné. Fermiamoli finché siamo in tempo.

(16 gennaio 2014)

http://temi.repubblica.it/micromega-online/il-razzismo-in-parlamento/

Il limitar di Dite solo in italiano

Nessuno vuole impedire al mortale "l'illusion che spento pur lo sofferma al limitar di Dite",  però a Albignasego (Padova) il sindaco di centro destraMassimiliano Barison ha deciso che  l' illusione o è in Italiano oppure al limitar di dite non ci si sofferma .Per le parole commemorative sulle tombe non è permesso, sembra, neppure l'uso del latino. ( non si sa mai che vi si nascondesse un perfido disegno mondialista) . Ci chiediamo se la Lega Nord che pur senza ottenere il seggio ha contribuito al trionfale elezione del Barison sa che non si possono utilizzare neppure parole in dialetto .

Come dice l' amico Edera Rossa "durante il fascismo le minoranze etniche e linguistiche furono vessate con regolamenti come questo; si ricomincia?il guaio è che vengono colpite le persone in un momento nel quale sono particolarmente deboli e , generalmente, poco intenzionate a star a discutere; ma, credo, od almeno spero, che al primi ricorso alle vie legali difficilmente tale regolamento resterà in vigore. Ma la mentalità di chi lo ha fatto e di chi lo ha accolto con indifferenza, ahimè, rimane.," ed è giusto anche il dubbio dell' amico MarcoF "Ma la Costituzione non sancisce la difesa delle minoranze linguistiche??"

http://www.eraonlus.org/it/politica-e-lingue/item/9733-solo-lingua-italiana,-al-camposanto.html#.Um-wxVNxqB

Giovannardi riesce a far fare bella figura ai leghisti

Un capolavoro , l' ex ministro Giovannardi , ed esponente dell' ala "moderata (?!?) " del PdL riesce a far fare bella figura al capogruppo della Lega nord in regione Emilia Romagna . Lo spunto della vicenda è un tristissimo episodio di cronaca : a Modena durante una festa fra adolescenti 5 ragazzi di buona famiglia stuprano una coetanea . Il commento di Giovannardi "Non voglio entrare nel merito della vicenda che l'Autorità giudiziaria dovrà chiarire in tutti i suoi controversi aspetti - sostiene -. Quello che ritengo insopportabile sono certe dichiarazioni, tra l'indignato e il meravigliato, come se fosse possibile, 364 giorni all'anno, dileggiare ogni regola ed ogni principio educativo, presentando la sessualità come uno dei tanti beni di consumo, e poi scandalizzarsi se i ragazzi non si rendono neppure conto dell'inaudita gravità di certi comportamenti""Se si sgancia la sessualità da un rapporto di amore e di rispetto reciproco - rincara la dose il parlamentare modenese - svalutandola a livello di semplice divertimento, non ci si può illudere di risolvere il problema attraverso la repressione penale"

Cosa vuol dire ? che la colpa è della poca castità che c'è in giro ? Un pò di sana repressione sessuale e tutto fila liscio?

Una risposta adeguata dal capogruppo della lega nord nell' assemblea regionale dell' Emilia Romagna : "Affermazioni ripugnanti". Il capogruppo leghista in Regione Mauro Manfredini liquida così le parole del senatore Pdl Carlo Giovanardi  sullo stupro di cui è rimasta vittima una 16enne a Modena. "Il cinismo di simili affermazioni è indegno - dice l'esponente del Carroccio -. Se è vero che esiste un problema educativo, è altrettanto vero che non sarà con il catechismo di gruppo che risolveremo il problema di miserabili che violentano una minorenne". "Il rispetto nei confronti della vittima e dei familiari imporrebbe maggiore accortezza nelle affermazioni".
"Certe dichiarazioni è facile declinarle in terza persona, assai meno in prima persona". "Rimane comunque il fatto - dice Manfredini - che, proprio perché la vicenda giudiziaria è in corso e vivo è il dolore per quanto accaduto, sarebbe opportuno un rispettoso silenzio, almeno in questa fase. Ma soprattutto: è opportuno evitare strumentalizzazioni, di ogni tipo. In questo momento non c'è certo bisogno dei sermoni moralisti pronunciati dall'aula di un'istituzione come il Senato che - notoriamente - è ben diversa da un altare o un oratorio".

Manfredini comunque è un legista sui generis , ex comunista è un sostenitore sfegatato della causa del popolo saharawi

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2013/10/21/news/ragazza_stuprata_a_modena_giovanardi_nessuna_meraviglia-69081857/?ref=HREC1-14

La convergenza Beppe Grillo Alessandra Mussolini

COME PREVEDIBILE SULLA QUESTIONE DEL REATO DI CLANDESTINITA' GIUNGONO A GRILLO LE CONGRATULAZIONI DELLA MUSSOLINI.

La vicenda della reprimenda di Grillo ai due senatori che hanno fatto proposto e fatto passare in commissione al Senato l' abolizione del reato di clandestinità  , ha scatento polemiche , anche per una delle motivazioni addotte dal duo Grillo Casaleggio ,"Se avessimo proposto l'abolizione in campagna elettorale avremmo preso lo zero virgola". che nonsembra proprio l' archetipo di un nuovo modo di far politica  ma non è passato neppure inosservato il plauso di Alessabndra Mussolini "Quanti clandestini siamo in grado di accogliere se 1 italiano su 8 non ha i soldi per mangiare?Stavolta mi tocca dare ragionea Beppe Grillo "

http://www.iljournal.it/2013/immigrazione-le-posizioni-ondivaghe-di-grillo/515188

http://www.polisblog.it/post/161873/beppe-grillo-movimento-5-stelle-abolizione-depenalizzazione-reato-clandestinita

Guido Barilla e la spocchia punita

 

La vicenda della infelice frase di Guido Barilla sulle famiglie gay è stata ampiamente criticata , raccomandiamo in particolare il brillante, come al solito, commento dell' amico Castruccio sul suo blog, che fra l' altro si chiede se Barilla Guido Maria non si sia fatto prendere la mano : “ Soprattutto se, come racconta in un’intervista (Grazia 26 dicembre 2009) afferma che  il suo libro preferito è la Repubblica di Platone. Di cui deve aver saltato la parte in cui l’autore sostiene che la vita familiare dovrebbe essere abolita per consentire il massimo di opportunità a tutti i giovani e non bloccarli o ingabbiarli nelle tradizioni delle famiglie d’origine. Ma questa omissione è più che comprensibile visto che Barilla Guido Maria con la retorica della famiglia e della casa ci sbarca il lunario. Che poi anche sui gusti di Platone magari ci sarebbe qualcosina da dire dato che ai tempi suoi non sempre le donne andavano per la maggiore. Ma nessuno si sognerà mai di giudicare Πλάτων per i suoi gusti sessuali. “ Lo stesso Castruccio giustamente sottolinea come forse il passaggio più aggiacciante è quando afferma che "possono fare quello che vogliono basta che non diano fastidio ". Solo i gay ? le famiglie "sacrali  " come le chiama lui possono anche dare fastidio ?

 

Ma vorremmo suggerire un' altra riflessione : nei 12 minuti di intervista oltre ad aver scelto come testimonial più sognato il cavalier Berlusconi , critica molto la frase della Presidente Boldrini sul ruolo delle donne in pubblicità , ed anzi sottolinea come la pubblicità “nobiliti” (sic) il ruolo delle donne come madri , nonne , amanti, per la cura della casa e delle persone . A questo punto credo che l' ayatollah Khamenei non possa che farsi un bel piatto di rigatoni Barilla.

Ma proprio all' inizio dell' intervista , con una gran spocchia dà dell' incompetente in fatto di pubblicità alla Boldrini . Il che può essere vero , ma il fratello di Guido , Luca Barilla ha così commentato l' uscite del fratello

 

Ha sbagliato, ma ha chiesto scusa perchè noi in azienda rispondiamo alla regola che ci diede nostro padre: 'che nessun dipendente abbia mai a vergognarsi di ciò che fa la Barillà". Così Luca Barilla, vicepresidente del gruppo, ai ragazzi delle scuole di Fidenza in un incontro sulla mafia. Poi si è commosso. La sala l’ha lungamente applaudito 

 «Per noi della Barilla i giorni successivi alle dichiarazioni che mio fratello ha rilasciato al programma di Radio 24 sono stati drammatici».

«Le dichiarazioni di mio fratello (Guido Barilla) sono state in poche ore riportate da tutti gli organi di informazione del mondo. I giornali hanno cercato di focalizzare l’attenzione su quei piccoli elementi che avrebbero potuto scatenare la polemica. Così si è creata una situazione drammatica che ha portato decine di nostri clienti in tutto il mondo a chiedere immediatamente quale fosse il pensiero aziendale sulla questione sollevata da mio fratello e quali atteggiamenti avremmo tenuto con i consumatori appartenenti ad 'altri mondi'. Il rischio per noi è stato quello di essere buttati fuori dai loro negozi. Per noi questa situazione avrebbe potuto rappresentare un danno molto grave all’azienda e alle migliaia di suoi dipendenti».

 

Certo che per uno che pensa di dare lezioni di comunicazione combinare un tale disastro e cavarsela con delle scuse e non con le dimissioni è un po' poco , ma quello che certi imprenditori chiedono ai politici non lo applicano mai a se stessi

Ad onor del vero alla fine dell' intervista si è riscattato , forse proprio in memoria della integrità di conservatore del padre, dopo aver abbastanza difeso Berlusconi alla domanda se tutte a le aziende capita di evadere sovra fatturando all' estero ha risposta “no questo è inconcepibile “ e se ha paura dei magistrati il lapidario “male non fare, paura non avere “

Qualche maccherone ogni tanto continuerò a comprarlo.

http://ilvicarioimperiale.blogspot.it/2013/09/guido-barilla-non-fara-mai-spot-con-i.htm

 

http://www.youtube.com/watch?v=lshUnKkNH5A

  http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/1/208409/Luca_Barilla:_Guido_ha_sbagliato_sui_gay_ma_ha_chiesto_scusa.html

 

 

L'invasione... degli imprenditori

Dedicato a quelli che  "gli immigrati che vengono qui per non fare nulla e godere dei privilegi " : A Milano il nome più diffuso fra i piccoli imprenditori è Mohamed , il 12 % delle piccole imprese sono totalmente o prevalentemente possedute da persone non nate in italia ".E' quanto emerge da un'elaborazione del Lab MiM della Camera di commercio di Milano sul Registro imprese, relativa alle ditte individuali nate nel 2012 e ancora in attività a febbraio 2013. Complessivamente sono 34.278 le imprese straniere a Milano, più diffuse rispetto al resto del Paese e della Lombardia.

Oltre ad aver segnato una crescita annua del 7,4 per cento, le pmi milanesi rappresentano il 12 per cento di quelle attive (+0,8) contro l'8,4 nazionale e il 9,9 regionale. Mohamed è il nome di titolare che appare con maggiore frequenza: quasi 1.600 imprese (+275 in un anno), mentre Giuseppe scende al secondo posto (1.383 imprese, -55). Marco guadagna il terzo gradino della classifica (1.131 imprese, +10) seguito da Maria, l'unico nome di donna presente fra i primi 15, con 1.095 imprese, di cui circa una su dieci è straniera."

http://milano.repubblica.it/cronaca/2013/09/03/news/milano_mohamed_il_pi_diffuso_fra_i_nomi_dei_piccoli_imprenditori-65828659/

 

Castruccio: Una asinata da un PD , ma con guizzo di dignità

 

Dal sito dell' amico Castruccio troviamo un' ennesima puntata per questa galleria degli orrori italici , si tratta di una asinata di un esponente giovane e promettente del PD, ma che ha avuto un guizzo di dignità , e ci uniamo nella speranza di Castruccio che sia di esempio ( la dignità non l' asinata , di quella non c'è bisogno di esempi )

 

 

 

Anche il Pd ha il suo Calderoli.

 
Pierluigi Piras, astro nascente del Pd sardo, augura lo stupro alla campionessa russa di salto con l'asta. Non è il primo ad insultare. Poi si pente e si dimette. È il primo a farlo. Magari un buon esempio per Calderoli e gli altri insultatori.
 
Il fatto a molti sarà già noto: Gianluigi Piras di professione organizzatore di eventi nonchè astro nascente del Pd sardo ha combinato una “calderolata” (che sta per atto insulso di Roberto Calderoli, leghista) o se si preferisce una valandrata (da Dolores Valandro, leghista) o una buonannata (da Gianluca Buonanno, leghista) o una garbinata (da Angelo Garbin di Sel), che proprio non è una bella cosa da fare anche perché poi a raccontarla a mamma e papà o a figli e nipoti diventa un poco imbarazzante.
Per dare risposta all'affermazione della russa Yelena Isinbayeva, campionessa del mondo di salto con l'asta, che in prima battuta si era detta favorevole alla legge antigay del suo paese per poi, ovviamente, dirsi fraintesa, il suddetto Pierluigi Piras ha postato su Facebook la seguente sconcezza: “Isimbayeva per me possono prenderti e stuprarti in piazza. Poi magari ci ripenso. Magari mi fraintendono”. Come eleganza si sta a zero mentre come scempiaggine si vola ben oltre il record di salto con l'asta.dell'atleta russa.
 
Pare che il post abbia ricevuto molti 'mi piace' a riprova che la madre degli imbecilli è perennemente gravida, ma su questo punto non c'è originalità visti gli illustri esempi che l'hanno preceduto. Ci sono stati anche molti 'vergogna' a testimoniare la speranza che, forse, il Paese non sia giunto alla frutta. Così come è stato poco originale abbozzare la classica debole difesa centrata su «è un grosso equivoco», che di equivoci piccoli, medi, grossi e grossissimi l'Italia è piena.
 
Poi, colpo di scena, è emerso qualcosa di effettivamente originale: il signor (qui il titolo di signore gli spetta di diritto)Piras Pierluigi ha dichiarato che «accetterà qualsiasi iniziativa legale al fine di pagare il giusto prezzo anche di fronte alla legge» e contemporaneamente si è dimesso da tutti gli incarichi politici ricoperti. Incarichi che, a onor del vero, non sono propriamente pochini infatti il Piras è: 1) presidente del Forum regionale dei diritti civili, 2) membro della direzione regionale del Pd, 3) consigliere regionale, 4) membro del coordinamento regionale dell'Anci e 5) coordinatore dell'associazione Prossima Italia, che casualmente si batte per i diritti civili. Un po' bulimico in quanto a incarichi il Piras che, a seguire tutte queste attività più il suo lavoro di organizzatore di eventi che è quello che gli dovrebbe garantire il pane e il companatico, può fare una certa fatica. E quindi,, detto senza voler assolutmente essere di giustificazione,, ci si può anche perdere la testa. Che se questa invece fosse stata collegata al momento in cui le mani hanno cominciato a correre sulla tastiera del computer non sarebbe stato male. Troppi incarichi possono far andare in confusione.
Però l'originalità delle dimissioni resta. Magari il senatore Calderoli (leghista) e il deputato Buonanno (leghista) e il consigliere di Cavarzene Garbin (Sel) potrebbero trarne qualche spunto di riflessione per le loro prossime future azioni. Che a prendersi un po' di riposo dalla politica e a tornare a fare quello che si faceva prima, ammesso si facesse qualcosa, non sarebbe male. In fondo la politica non necessariamente deve essere intesa come un mestiere poiché ci sono anche altri modi per guadagnarsi uno stipendio e sbarcare il lunario.
Infine, altro bel esempio di cui si deve essere grati al Piras, ci sono le dimissioni che ha dato dal suo partito, il Pd, restituendo la tessera.
C'è da augurarsi che il partito, a tutti suoi livelli, dalla sezione fino al regionale e magari anche al nazionale, sappia essere all'altezza della situazione e tranquillamente le accetti così come suggerisce il buon senso. E con ciò marcando le differenze con chi ancora se ne va a comiziare senza vergogna.
Morale: la stupidità è trasversale,e questo si sapeva, e non basta eccellere in qualcosa, come insegna anche la saltatrice russa, ma non solo lei, per essere giustificati su tutto. E anche questo già si sapeva ma varrebbe bene di metterlo in pratica.
Pace e buone dimissioni a tutti.

Castruccio : Calderoli a caccia di notorietà fra gli alberi

Roberto Calderoli si arrampica e dondola su per li rami della notorietà.

Un politico non può vivere senza assaporare quotidianamente il frutto della notorietà. Ma questo matura su alberi frondosi. Bisogna esser capaci di salirvi e di passare da un ramo all'altro come sapeva fare Tarzan e meglio di lui la sua amica Cheeta.

 
Calderoli Roberto  in posa da Tarzan, in Seanto, mentre,
si allena per esser  pronto a salir su per li rami
È da un po' di tempo che i giornali non si occupavano di Calderoli Roberto, vice presidente del Senato, per la terza volta. Che è un bel record, in entrambi i casi.
Poiché un politico vive di notorietà ecco che il senatore Calderoli si è sentito costretto, lui sempre così modesto e misurato, di fare uno sforzo per cercare di acchiappare un qualche piccolo ritaglio sui media nazionali. Soprattutto ora che il suo partito veleggia intorno al 4% ed è fuori dai posti che contano.
 
Già c'era riuscito lo scorso 2 di luglio in occasione della festa della Lega di Spirano, nei campi intorno a san Rocco. Quella sera il Calderoli Roberto è stato baciato dalla fortuna perché, come poi a spiegato, non doveva neppure esserci, lì a Spirano. Vi è proprio capitato per caso e ha trovato il vecchio Bossi. L'Umberto. Quello che fino a pochi mesi fa era chiamato con deferenza un po' slecchignosa «il capo». Poi si sa che gli anni passano i bimbi crescono e i papà imbiancano con tutto quel che segue. Specie quando, magari, da spartire c'è anche una qualche eredità. Politica, naturalmente.
 
Non che il Calderoli fosse lì perché mandato da chissà chi a bilanciare la presenza del vecchio fondatore. Nooo. A chi potrebbe venire in mente un pensiero del genere? Soprattutto in un partito nel quale tutti si vogliono bene e si danno da fare per tenere la casa comune linda e pulita. Per questo usano ramazze e vanno di espulsioni. Che se cacci la gente di casa senz'altro non sporca e non lascia pedate.
Era da quelle parti per caso il Calderoli Roberto ed è arrivato giusto in tempo per sentirsi dare dal vecchio ex capo prima del «democristiano» e poi per essere apostrofato come «quello che dice str....zate.» Certo il Calderoli nonostante sia abituato al felpato linguaggio dei leghisti che è fatto di frasi tortuose, raffinati doppi o anche tripli sensi e zeppe di subordinate che anche un vecchio doroteo farebbe fatica a districarvicisi, ci ha messo un po' a capire il senso di quello che il Bossi gli diceva. Ma d'altra parte è ancora giovane e si farà. Bazzica per i salotti della Lega solo dalla finr degli anni ottanta ed è alla sua quarta legislatura. A testimonianza che gli elettori sanno sempre scegliere il meglio. Comunque un po' di spazio sui media l'ha ottenuto anche se solo di riflesso perché i giornalisti erano lì più per sentire il Bossi che non lui.
 
Comunque, dopo la lezione ricevuta dal vecchio capo il Calderoli ha voluto dimostrare di saper salire da solo, su per li rami della notorietà, e di essere in grado pure di dondolarvisi e di avere pure l'abilità di passare da un ramo all'altro come niente fosse. Intendendo con «rami» i toni e le sfumature della più sofisticata comunicazione, che altro? Il Calderoli è un ex ministro mica un primate. Che è utile, per tutti e due, mantenere, ben distinti i ruoli. Anche se magari qualche volta, come a molti capita d'altra parte , un po' di voglia di giungla ce la si porta addosso. E così si è lanciato, il Calderoli, sabato 13 luglio, in quello che probabilmente ha ritenuto essere un sofisticato discorso darwiniano affermando che «Quando vedo le immagini della Kyenge non posso non pensare ad un orango.» Certo è che alcuni leghisti hanno sviluppato una eccezionale capacità nell' imbastire ragionamenti raffinati e di alto profilo dal far impallidire al confronto le eccezionali qualità comunicative di Cheeta (o se si preferisce Cita), l'amica di Tarzan.
 
Il Calderoli che è laureato, come ci si immagina facilmente sentendolo parlare e c'è chi dice addirittura con lode ma questa forse questa è una cattiveria di cui non va tenuto conto, deve avere una qualche debolezza per il mondo animale perché appena può lo tira in ballo.. Già una volta portò a spasso un maiale che vederli l'uno accanto all'altro era imbarazzante perché di solito l'accoppiata è con i cani sempre poi che non siano questi a porta a spasso gli umani. E comunque quando si fanno degli abbinamenti fuor di norma bisogna sempre prestare la massima attenzione perché il rischio è che gli altri non colgano le differenze.
Un'altra volta dovendo definire una legge di cui era doverosamente padre non trovò di meglio che definirla «porcata.» Poi qualcuno che aveva studiato il latinorum provò ad addolcire la cosa trasformando la porcata in «porcellum.» ma il senso non cambiò di molto. Anche perché la proprietà transitiva è un po' anarcoide e spesso si muove sua sponte e senza regole.
 
Ora il mondo che è cattivo ha preso male le parole rivolte dal senatore Calderoli alla ministra Kyenge e allora lui, come nella più nobile delle tradizioni le ha derubricate da ragionamento scientifico, come è avvezzo fare a «battuta» Ma, come al solito essendo una battuta troppo sofisticata nessuno l'ha apprezzata in pieno. Forse solo quei pochissimi che sono al suo livello.
Allora, come quelli che raccontano barzellette a cui nessuno ride, per trarsi d'impaccio, che nel caso in questione è un bel lavoro, prima sie scusato poi ha detto che spiegherà il senso delle sue parole e lo farà direttamente con la ministra in quello che ha tenuto a precisare, il Calderoli, sarà «un confronto franco e leale.»

 

Come poi ci possa essere un confronto, ancorché franco e leale tra una ministra ed il padre di una porcata sarà tutto da scoprire.
 

l'on Salvini e la morte di Don Gallo

 

Questo il commento che l' on leghista Matteo Salvini ha diffuso dopo la morte di Don Gallo

E’ morto a Genova Don Gallo, pace alla sua Anima.
A tutti i “beatificatori” postumi ricordo però, fra le sue gesta, il suo cantare “Bella Ciao” a fine Messa, lo spinello fumato in Comune a Genova, la sua partecipazione con gli ultrà di sinistra alle manifestazioni contro la Lega e a favore di una moschea a Genova, il suo sogno di avere “un Papa omosessuale” e matrimoni gay, i suoi attacchi alla Lega.
Un prete che parla di Amore e di Tolleranza, ma che attacca e disprezza chi non la pensa come lui, non mi piace fino in fondo.
Un pensiero comunque a lui, e a quella splendida città che è Genova.

 

Riassumiamo essere per la libertà di culto, contro la repressione del consumo personale della droga e per i diritti delle minoranze sessuali è disprezzo per chi non la pensa come lui

No comment

http://www.giornalettismo.com/archives/946023/lo-status-di-matteo-salvini-sulla-morte-di-don-gallo/

MAGDI ALLAM e i papi troppo buoni con l'islam

Magdi Allam che da anni è paladino delle crociate più perentorie contro l' islam , si era fatto battezzare ed aveva assunto il nome di Cristiano anche sulla carta di identità .In questa veste si era presentato prima nelle liste dell' UDC , poi si era fatto un partito tutto suo che ha raccolto 42.000 voti.

Ora dice che «La mia conversione al cattolicesimo la considero conclusa».  si tratta di «una scelta maturata anche di fronte alla realtà di due Papi», ma ciò che «più di ogni altro fattore mi ha allontanato dalla Chiesa -spiega- è la legittimazione dell'islam come vera religione di Allah come vero Dio, di Maometto come vero profeta, del Corano come testo sacro, delle moschee come luogo di culto»

Non ha detto se ha già trovato un'altra religione , nel caso fosse ancora in cerca potrebbe mutare così la carta di identità "Magdi Astenuto Allam "

http://www.corriere.it/politica/13_marzo_25/magdi-cistiano-vado-chiesa_7fdf327c-9528-11e2-84c1-f94cc40dd56b.shtml

 

’...................................................................... 

Kebab Kabul ? No puzza di terrorismo

 

A Torino , gli austeri condomini di un palazzo si oppongono all' insegna di un negozio di Kebab di due giovani rifiugiati afgani, perchè il nome Kebab Kabul sa di terrorismo

Tofan e Shahin Wardak sono i due ragazzi rifugiati dall’Afghanistan che hanno avuto l’idea di aprire il negozio, con i trentamila euro che la madre ha spedito loro dall’Afghanistan vendendo la casa di Kabul. Appartengono a una sorta di ceto medio locale, figli di un ufficiale, non sono particolarmente occidentalizzati ma non vogliono portare la barba e la tunica. Ancora non padroneggiano bene l’italiano, ma sono spalleggiati dal cugino Farhad Khan Bitani, presidente di un’associazione afgano-pakistana. “Pensavamo che con tutto l’intervento italiano che c’è stato per l’Afghanistan, questa iniziativa venisse accolta bene. Invece ci siamo accorti che l’amministratore del condominio metteva ostacoli. Ci sono voluti quattro mesi solo per farci aprire i sottotetti e sistemare la canna fumaria”. E poi c’è stata la spiegazione, lo sfogo, quando l’amministratore è andato da loro e ha parlato chiaro: “Kabul non è un nome adatto per un locale che si trova sotto un condominio signorile come il nostro. Evoca la guerra, il terrorismo. Ci sono anche dei condomini convinti che farà calare il valore del loro appartamento”. Sulla porta, che non è sottoposta ai permessi del condominio, c’è scritto Kebab Kabul, ma le insegne in alto sono coperte da fogli di giornale appiccicati con nastro adesivo. Non è che il condominio possa scegliere il nome. Ma per mettere un’insegna c’è bisogno del permesso del condominio, che non lo vuol dare.

 

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/13/torino-condominio-contro-negozio-afghano-di-kebab-no-a-kabul-nellinsegna/527585/

 

Insulti razzisti a deputati PD di colore

Su facebook insulti razzisti a due deputati PD di colore: tra gli altri  tal Francesco Bellentani  segretario cittadino di Nonantola della lega propone di fare come i Kamikaze(«dovremmo fare i kamikaze giapponesi!!! Prima del gesto estremo, ucciderne minimo 20 di loro!!!»)  , notizia sicura perchè la Lega ha preso le distanze . E' invece smentito che gli insulti siano stati diffusi da Radio Padania

http://sensi.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/03/07/questa-volta-radio-padania-non-centra-ma-la-lega-si/

http://zeta.hottis.de/fuori-tema/politica/razzismo-lega-inaccettabili-commenti-segretario-nonantola

La sindaco di Lampedusa e la tragedia degli annegati

 

L'amico Giuseppe Cotta, Mazziniano di Savona ci segnala questa lettera della sindaco di Lampedusa (Giusi Nicolini, ambientalista eletta da una lista civica) che da novembre scorso è volontariamente diffusa da tanti che condividono l' angoscia di tutti quei disperati che fuggendo fame disoccupazione guerra e oppressione muoiono in mare. Una lettera che , come segnala Giuseppe, è ispirata ad un senso di fraternità che certo non ci è estraneo

 

 

 

Lettera che il nuovo Sindaco di Lampedusa ha scritto all'Italia e all'Europa
il 18 novembre 2012.
(Se potete, fatela girare)

Sono il nuovo Sindaco delle isole di Lampedusa e di Linosa. Eletta a maggio
2012, al 3 di novembre mi sono stati consegnati già 21 cadaveri di persone
annegate mentre tentavano di raggiungere Lampedusa e questa per me è una
cosa insopportabile. Per Lampedusa è un enorme fardello di dolore.
Abbiamo dovuto chiedere aiuto attraverso la Prefettura ai Sindaci della
provincia per poter dare una dignitosa sepoltura alle ultime 11 salme; il
Comune non aveva più loculi disponibili. Ne faremo altri, ma rivolgo a tutti
una domanda: quanto deve essere grande il cimitero della mia isola?
Non riesco a comprendere come una simile tragedia possa essere considerata
normale, come si possa rimuovere dalla vita quotidiana l'idea, per esempio,
che 11 persone, tra cui 8 giovanissime donne e due ragazzini di 11 e 13
anni, possano morire tutti insieme, come sabato scorso, durante un viaggio
che avrebbe dovuto essere per loro l'inizio di una nuova vita. Ne sono stati
salvati 76 ma erano in 115, il numero dei morti è sempre di gran lunga
superiore al numero dei corpi che il mare restituisce.
Sono indignata dall'assuefazione che sembra avere contagiato tutti, sono
scandalizzata dal silenzio dell'Europa che ha appena ricevuto il Nobel della
Pace e che tace di fronte ad una strage che ha i numeri di una vera e
propria guerra. Sono sempre più convinta che la politica europea
sull'immigrazione consideri questo tributo di vite umane un modo per
calmierare i flussi, se non un deterrente. Ma se per queste persone il
viaggio sui barconi è tuttora l'unica possibilità di sperare, io credo che
la loro morte in mare debba essere per l'Europa motivo di vergogna e
disonore. In tutta questa tristissima pagina di storia che stiamo tutti
scrivendo, l'unico motivo di orgoglio ce lo offrono quotidianamente gli
uomini dello Stato italiano che salvano vite umane a 140 miglia da
Lampedusa, mentre chi era a sole 30 miglia dai naufraghi, come è successo
sabato scorso, ed avrebbe dovuto accorrere con le velocissime motovedette
che il nostro precedente governo ha regalato a Gheddafi, ha invece ignorato
la loro richiesta di aiuto. Quelle motovedette vengono però efficacemente
utilizzate per sequestrare i nostri pescherecci, anche quando pescano al di
fuori delle acque territoriali libiche.
Tutti devono sapere che è Lampedusa, con i suoi abitanti, con le forze
preposte al soccorso e all'accoglienza, che dà dignità di esseri umani a
queste persone, che dà dignità al nostro Paese e all'Europa intera.
Allora, se questi morti sono soltanto nostri, allora io voglio ricevere i
telegrammi di condoglianze dopo ogni annegato che mi viene consegnato. Come
se avesse la pelle bianca, come se fosse un figlio nostro annegato durante
una vacanza".

Giusi Nicolini

 

La ragazza da stuprare : ebrea rispettata dagli arabi

LA RAGAZZA DA STUPRARE :EBREA E RISPETTATA DAI PALESTINESI  Grazie le Journal apprendiamo un particolare che che moltiplica il disgusto per quanto emerge dall' incheista su Casa Pound , sul perchè proprio quella ragazza ebrea doveva essere picchiata o stuprata

Stuprare un’ebrea.
Era stimata persino dagli studenti di origine palestinese, gli altri poi la salutavano, si mostravano normali. Una studentessa ebrea finisce nel mirino, c’è chi ha intenzione di violentarla, di punirla «in quanto ebrea». È il 15 dicembre del 2011, quando Angelo D’Alterio si esprime in questo modo: «Da me in facoltà, ci sta una che non la tocca nessuno, non la guardano, perché non so di quale tribù fa parte». Gli risponde Andrea Coppola, leader di blocco studentesco (poi confluito in CasaPound) da ieri alle prese con un obbligo di dimora: «Se tu vedi, questa passa e tu vedi tutti gli israeliani, pure i palestinesi, cioè i palestinesi… Gli arabi che la salutano con rispetto proprio… La cosa infatti mi sta facendo stizzire troppo. Infatti io a questa la devo vattere (picchiare, ndr). O la picchio o me la chiavo e gli faccio uscire il sangue… Però davanti a tutta la facoltà».

http://www.iljournal.it/2013/dallinchiesta-su-casapound-napoli/432111

.
 
 
Istruzioni per vendere l’anima al Diavolo

SONO BUDDISTI? NON C'E' INTERESSE PUBBLICO

SONO BUDDISTI? NON C'E' INTERESSE PUBBLICO Purtroppo non manca mai materiale a questa rubrica sulla quotidiana intolleranza , piccola e grande, che affligge il nostro Paese. Il sindaco di Castelli (Teramo) eletto da una lista di centro destra  ha revocato una variante al piano regolatore che avrebbe permesso ad una fondazione di orientamento Buddista di edificare , dietro versamento di 80.000 euro, un centro culturale . Consigliamo di ascoltare l' allucinante intervista "giustificativa".

http://www.rete8.it/it/prima-pagina/4538-video-sindaco-di-castelli-no-al-centro-buddista-se-era-una-chiesa.html

 

Lo stesso sindaco, che ha dichairato di muoversi nell' esclusivo interesse pubblico, è ultimamente incappato in un paio di disavventure giudiziarie a proposito di auto di servizio e contributi regionali

http://ilcentro.gelocal.it/teramo/cronaca/2012/11/18/news/castelli-nbsp-auto-blu-con-la-figlia-il-pm-processate-il-sindaco-nbsp-1.6050451

Storie di minuta inciviltà della destra bolognese (e non solo)

In questa rubrica segnaliamo storie anche drammatiche di inciviltà e intolleranza , quelle che seguono sono piccole cronache di frasi o comportamenti scorretti che fanno vergognare , ma per fortuna non provocano danni come picchiare un omosessuale o negare i pasti ad un bambino o discriminare un immigrato al pronto soccorso o bucare le gomme ad un invalido. Ma prorpio perchè prevenire è meglio che curare ...

Qualche mese fa la capogruppo Pdl a Crevalcore (comune del Bolognese)  Agnese Valentefu coinvolta in pesanti polemiche per aver messo "mi piace" su facebook alla affermazione " io ci piscio sul 25 aprile"

 

Alle proteste del Sindaco Caludio Broglia ( PD) l' allegra brigata del Pdl ha risposto così "A Crevalcore ieri sono arrivati i manifesti della Giovane Italia, con tre fori di proiettile cerchiati di sangue e la scritta "Sul 25 Aprile qualcuno im-broglia". Il sindaco Claudio Broglia, ha denunciato l'accaduto ai Carabinieri. È successo tutto nel pomeriggio nella piazza del paese.

Quattro giovani tutti sui vent'anni, tre ragazzi e una ragazza, accompagnati dalla capogruppo del Pdl Agnese Valente, hanno affisso un lenzuolo alla porta del Palazzo Comunale con scritto "Sul 25 Aprile qualcuno im-broglia". Un gioco di parole sul nome del sindaco. Ancora più gravi e minacciosi i manifesti che hanno appeso alla bacheca del Comune: stessa scritta accompagnata da tre fori di proiettile insanguinati. A fianco, una lunga lista di nomi di persone che sarebbero state uccise per mano dei partigiani. Un gesto che i militanti di destra rivendicano e firmano: Giovane Italia. Tanto che, dopo la segnalazione e l'arrivo dei Carabinieri sono gli stessi protagonisti a presentarsi davanti alle forze dell'ordine per rivendicare la paternità del gesto, che evidentemente considerano lontano da implicazioni penali."

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/04/30/news/offese_al_25_aprile_centrodestra_nella_bufera-34202364/

In questi gorni nuove polemiche : il consigliere di quartiere PdL Alessandro Dalrio , polemizzando con il sindaco di Bologna Merola che aveva richeisto un contributo per l' utilizzo della Piazza agli organizzatori di una mostra del cioccolato  ha pensato bene di dargli del terrone  e di tornare a casa ( Merola è cognome partenopeo , ma non è una battuto nuova , l' aveva usata già l' ex ministro tremonti anzi ci aveva aggiunto la finezza antiislamica «la prossima volta il sindaco a Bologna si chiamerà Alì Babà»...")

http://www.lastampa.it/2011/05/17/italia/speciali/elezioni-amministrative-2011/merola-batte-bernardini-vittoria-sul-filo-di-lana-tAvD3yIDnqzpyfHpnSKU7M/pagina.html

Peccato che che in quel frangente Tremonti si fosse scordato che la sua coalizione nello stesso tempo a Torino contrapponeva a Fassino tal Michele Coppola

Per ora in Emiia invece le battute omofobe su Vendola ha pensato bene di portarle all' onore delle cronache l' assessore supporter di Matteo Renzi Marattin, però  alle porte dell' Emilia a Vigevano non si è fatto sfuggire l' occasione Andrea Di Pietro, consigliere comunale Pdl a Vigevano con un twitter di questa fattura "Vendola è stato viscido quanto la vasellina che usa".

 

http://it.notizie.yahoo.com/assessore-pd-comune-ferrara-insulta-vendola-sel-si-113707090.html

 http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/1121305/Consigliere-Pdl-a-Vendola---Tu-sei-viscido---come-la-vasellina-.html

 

Buca le gomme ad un invalido , Ma era senza patente ?

Troviamo purtroppo sempre materiale per questa nostra rubrica di incredile intolleranza nel nostro Paese.

Antonio Piazza,dirigente del PdL di Lecco  da presidente dell'Aler (Azienda lombarda edilizia residenziale) di Lecco, qualche settimana fa si è reso protagonista di un fatto di cui si è avuta notizia solo negli ultimi giorni: ha lasciato la sua Jaguar in un parcheggio destinato ai disabili, suscitando le proteste di un automobilista che avrebbe avuto diritto al posto e che si è immediatamente rivolto ai vigili. Gli agenti della polizia locale hanno multato l'auto di Piazza, provocandone la violenta reazione: ha aspettato che i vigili si allontanassero per poi tagliare le gomme della macchina dell'uomo che aveva segnalato l'infrazione, ma è stato ripreso dalle telecamere e visto da alcuni dipendenti dell'Aler.....Subito dopo ha cercato di rimediare facendo intervenire un gommista sull'auto danneggiata, senza però riuscire a evitare l'allontanamento da ogni posizione di responsabilità all'interno del Pdl.

http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/10/03/news/parcheggia_la_jaguar_sul_posto_del_disabile_e_gli_taglia_le_gomme_nei_guai_dirigente_pdl-43759038/

 

Ma navigando su internet si scoprono altre curiosità. allo stesso Antonioo Piazza secondo una notizia datata febbraio 2012 sarebbe stata ritirata la patente perchè scoperto con tasso alcolico tre volte superiore al consentito . Così continua la notizia

"Dell’episodio si è parlato – in tono scherzoso – durante il convegno del Pdl di ieri sera alla Comunità Montana Valsassina. A riferirlo è stato il presidente della Provincia Nava, davanti a una platea piuttosto divertita (presente lo stesso Piazza che a sua volta è parso sorridere della propria disavventura)."

Due domande : allora chi guidava la Jaguar ? Il PdL di Lecco, che ha giustamente fatto dimettere il Piazza , non ritiene che  scherzare sul fatto che si giri in quelle condizioni non  sia una buona idea ?

http://www.lecconotizie.com/cronaca/letilometro-vale-anche-per-il-presidente-aler-nei-guai-antonio-piazza-48920/

I.Marino: l'imbarazzo per l'omofobia italiana

Che imbarazzo in Europa per l'omofobia italica

L'intervista a Ignazio Marino di Claudia Arletti, il venerdì de La Repubblica

 
ignazio marino

Di unioni civili in Italia non si parla (ovvero, si parla e basta), e così la sortita di Angelino Alfano - che si è esercitato nell`antico vaticinio della «sinistra pronta a fare i matrimoni gay alla Zapatero» - ha avuto almeno il merito di increspare la palude. Poi, di nuovo tutto fermo, stagnante e silenzioso. «Era un discorso di una certa rozzezza»
dice Ignazio Marino, «citava le unioni tra uomini, ignorando quelle tra donne».
Il senatore del PD - padre di famiglia, cattolico, impegnato sul fronte dei diritti e adesso in libreria con Credere e conoscere, scritto col cardinale Carlo Maria Martini (che «apre» alle ragioni dei gay) è convinto che debba e possa essere il Parlamento, questo Parlamento, ad agire.

Ammetterà, però, che non è aria

«Ci rendiamo ridicoli in Europa. È capitato anche a me, di non sapere dove girarmi». 
Racconti
«Fine 2011, ero a un incontro della commissione sui diritti civili, per fare il punto sull`applicazione, nella Ue, delle leggi nazionali sull`aborto. Lo sa, no, che l`Italia è nella black listi». 
Anche su questo
«Per forza, abbiamo regioni con l`80 per cento di obiettori tra gli anestesisti... Comunque, una europarlamentare olandese inizia a dire che bisogna vigilare con attenzione sui diritti civili, e poi fa l`esempio: "Ricordiamoci che in Europa ci sono ancora due Paesi dove le persone che si amano, se sono dello stesso sesso, non sono come le altre coppie"». 
E lei? 
«Io, zitto. Arrossisco e basta. In quel momento ero il rappresentante di una "vergognosa anomalia", Noi e la Grecia»

Eppure, quando si parla di unioni gay in Italia, apriti cielo. 
«È la classe politica: ferma al secolo scorso. Il Paese va in un`altra direzione, anzi è già altrove. Chiunque abbia figli adolescenti sa che l`amore omosessuale non è più argomento di discussione». 
La Chiesa si oppone, però
«Una bizzarria: è l`idea che la famiglia, così come si è fissata nella storia, in quanto coppia eterosessuale, si difenda e si rafforzi proibendo altri tipi di unione. Comunque, anche nella Chiesa ci sono pareri diversi. Prenda il cardinale Martini». 
Lei non pronuncia mai la parola «matrimonio». 
«Contano i diritti, non le parole, e per molti questa è quasi un tabù. Ma ci sono coppie eterosessuali, tante con figli, che hanno ritenuto di non sposarsi, né civilmente né in chiesa. Se uno dei partner sfortunatamente muore, l`altro non subentra neanche nella proprietà della casa. lo penso alla soluzione inglese del civil partnership senza nozze, si attribuiscono tutti i diritti a ogni coppia ».

 

Anche il suo partito fibrilla
«Il mio partito dovrebbe essere il portabandiera del rispetto e dell`uguaglianza, al di là della religione, del sesso e dell`orientamento sessuale». 
Invece, l`argomento divide. 
«Agita solo una ridotta componente dei parlamentari. Forse è il caso di fare un resetting». 
Rivedere le posizioni? 
«No, rivedere i parlamentari. Tagliare fuori quelli per i quali i diritti civili sono un problema». 
Be', facciamo l`elenco. 
«Niente nomi: spero sempre che ci sia un`evoluzione. L`altra sera, in fondo, Clemente Mastella ha ammesso in tv di avere cambiato idea su questi temi». 
Però Mario Monti ha precisato di non volere giocare la partita
«Monti sbaglia. Invoca un Paese all'altezza dell`Europa, ma se poi un manager tedesco, maschio o femmina, viene a lavorare in Italia con il partner cui è unito civilmente, e questo si ammala, non avrà il diritto di assisterlo in ospedale». Un`ultima domanda... 
«Vuole sapere se sono gay?». 
Ma si figuri.... 
«Invece pensi che, in campagna elettorale, alla fine di un dibattito alla festa dell`Unità, dopo un bicchiere, me lo hanno anche chiesto: "Ignazio, ma tu... ?"». 
 
(In questa legislatura, sono stati depositati 19 disegni di legge sulle unioni civili: dieci allo Camera, nove al Senato. Uno è stato ritirato. Di nessuno è iniziato l`esame).
 
http://www.partitodemocratico.it/doc/234033/che-imbarazzo-in-europa-per-lomofobia-italica.htm

 

A Ravenna lista civica propone la quaresima obbligatoria

Nicola Grandi, consigliere comunale di Lista per Ravenna, ha presentato oggi una interrogazione al sindaco di Ravenna. Si chiede che “in maniera automatica e senza che la famiglia ne faccia espressa richiesta, per tutto il periodo quaresimale non venga prevista carne nei menù del venerdì delle scuole primarie, considerato che i venerdì di Quaresima sono, per la religione cattolica, giorni di astinenza dalla carne e dai cibi ricercati o costosi, e che il rispetto di tale prassi è in voga in molte famiglie ed insegnato anche ai più piccoli”.

continua in

http://www.ravenna24ore.it/news/ravenna/0025122-venerdi-quaresima-senza-...

E', come dire, curioso che ambienti che mettono al famiglia al primo posto pensino di imporre obblighi religiosi ed alimentari a dei bambini "senza che la famiglia ne faccia espressa richiesta"

Comunque ecco un magistrale commento di Edera Rossa ( segnaliamo solo che per fortuna l' idea non è venuta ad un assessore della giunta di centro sinistra e PRI di Ravenna , ma ad un consigliere civico di opposizione, almeno questa ce la siamo evitata)

Una vera ipocrisia , semplicemente sposta la giornata senza carne in funzione delle tradizioni del cattolicesimo ; quindi, ammesso che una dieta senza o con meno carne sia un sacrificio per gli esseri umani( mentre l'unico sacrificio in realtà è quello degli animali che vengono uccisi) non vi è nemmeno un po' di sacrificio in più all'insegna del non uccidere.

Vi è solo l'adeguare i ritmi dei cittadino, fin dalla prima infanzia, a quelli di una chiesa padrona ed "elettrice" i simili personaggi.

Del resto il cattolicesimo ha sempre avuto un comportamento ambiguo nei confronti del vegetarianesimo, tra il sedersi alla tavola imbandita dei potenti per i quali il mangiar carne era simbolo di forza e di virilità, tra il condannare il vegetarianesimo come possibile indice di eresia, ed il vegetarianesimo di alcune comunità monastiche che , anche cosi', prendevano le distanze da ciò che segnava la stolta idea del mangiar carne come simbolo di dominio.

Mi dispiace non aver sotto mano un passo di uno scritto ritrovato nel deserto del Sinai di probabile origine essenica che è la più forte condanna del mangiar carne che mi sia capitato di leggere; anche per questa tradizione vegetariana attribuita agli esseni, che per alcuni sono stati una delle basi ebraiche del cristianesimo, l'essere vegetariani, diffuso ad esempio tra i catari, divenne possibile indice di derivazione ereticale e quindi un buon passaporto per cadere nelle mani dell'inquisizione. Pericoli che certamente non corre l'assessore oggetto dell'articolo e che non hanno mai corso i ben pasciutti monsignori, papi, e cardinali, pronti a benedire come pesce una folaga per potersela pappare anche in quaresima, o pronti a far morire le anguille in un bagno di vino per renderle più gustose.

E com'era diverso il mangiare di magro alla tavola degli umili credenti e quello alla tavola dei potenti e dei monsignori. E l'assessore quindi pensi ad essere lui un po' più sobrio, anche nelle esternazioni, e lasci stare i bambini non suoi e non stia imporre loro la devozione di stato.

Edera Rossa

Donne aggredite perchè portavano il velo "la destra "minimizza

Due giovane donne di origine Tunisina (presente il figlio di una di loro) sono state oltraggiate e picchiate da un gruppo di teppisti nel pieno centro di Monterotondo, sembra che dei molti cittadini presenti solo una coppia sia intervenuta. L' aggressione è avvenuta perchè una delle due donne porta il velo , significative le frasi usate dai teppisti "In Italia non puoi portare il velo, vai al paese tuo, kamikaze, fatti saltare in aria".

«Fa tanto scalpore la notizia della nota aggressione di Monterotondo solo perché sono coinvolti un italiano e due persone di origine tunisine - ha detto Roberto Buonasorte, consigliere regionale del Lazio eletto nella lista La Destra-Storace e per oltre 20 anni consigliere comunale a Monterotondo - Se si fosse trattato di due italiani o di due romeni che dopo aver bevuto una birra si fossero dati qualche spintone nessuno ne avrebbe nemmeno parlato».

Ricordiamo che "la destra" è stata rappresentata nell' ultimo governo Berlusconi

http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/03/30/news/giovani_tirano_il_velo...

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=188253&sez=HOME_ROMA&npl=N

 

Gli ultra cattolici e l'incidente al concerto di Jovanotti

Il sito ultra cattolico Pontifex , di cui ci siamo già occupati , interviene sulla tragedia di trieste dove un giovane operaio è morto mentre montava il palco per un concerto di Jovanotti. In una successiva notizia il sito accusa i suoi critici di aver omesso la parte in cui si depreca la morta dell' operaio. Lo pubblichiamo integralmente ognuno si farà la sua idea. Segnaliamo solo il passaggio in cui si dice che una consegnenza positiva della morte del giovane operaio è stata la sospensione del concerto

 

CONCERTO DI JOVANOTTI: LA TRAGEDIA DI TRIESTE FACCIA RIFLETTERE

 

A Trieste, mentre si montava una tribuna per il concerto di Jovanotti, un crollo improvviso è costato la vita ad un operaio e diversi feriti. Piangiamo una vittima senza colpa, preghiamo per lui e chiediamo sia fatta giustizia, indipendentemente dal nome o dal passato di chi sia responsabile per colpa. Davanti alle morti sul lavoro occorre massima fermezza, in quanto non è pensabile lasciare la vita e la famiglia per pochi soldi, mentre artisti e vip ingrassano. Detto questo, passiamo al resto. Ricorderete che una settimana fa, Fiorello si esibì con il suo penoso "salvalavita Beghelli", alludendo e facendosi apostolo del profilattico, dunque incoraggiando via etere il libertinaggio sessuale, quindi il peccato mortale? Bene, in quella circostanza, Fiorello ebbe come partner proprio Jovanotti, colui il quale avrebbe dovuto esibirsi a Trieste. Dio non manda certamente il male che non vuole. Dio non chiede sofferenze agli umani, ma si ribella e acconsente ...

... acché Satana ci metta alla prova.

Una specie di "catechismo del male", giusto percorso spirituale, che ogni uomo deve affrontare al fine di santificare la propria vita, mediante fortezza e virtù.

Una positiva conseguenza del crollo è stata la sospensione del concerto di questo menestrello del vietato vietare, del tutto è permesso, della vita sregolata e dell'incitamento ad ogni scompostezza esistenziale.

Da questo e solo da questo punto di vista, esiste una giustizia divina che si oppone alla volgarità ed al libertinaggio senza censura, anzi, avallato da nomi noti che, così facendo, si fanno portatori di voce del Maligno.

Su certi avvenimenti della storia e nella storia, occorre meditare e riflettere, senza fingere che non riguardi noi e le nostre condotte scellerate ed offensive.

Chi violenta il genere umano, chi istiga alle perversioni, non piace a Dio, in quanto degno servitore del Suo nemico, dell'angelo perverso e corruttore che è "principe di questo mondo" e che va combattuto, non appoggiato.

Questa è fede, non è invenzione o superstizione, questo è scritto anche nel Catechismo delle scuole elementari.

Speriamo che il concetto lo capisca, piangendo una morte, anche Jovanotti.

Sappiamo bene che queste parole susciteranno le ire e gli insulti di uomini di poca fede o di siti di spam, ma di loro: "chissenefrega".

http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/9744-concerto-di-jovanotti-la-tragedia-di-trieste-faccia-riflettere

 

 

Edera Rossa: integralisti cattolici e vendetta trasversale

DA EDERA ROSSA
 
Nell'articolo è anche scritto "Dio non manda certamente il male che non vuole", una frase che certamente nessuno si sognerà di riportare ai familiari della vittima. Una frase che è peggio delle tante che pur abbiamo udito da parte di integralisti cattolici sui vari mali che affliggono gli uomini per colpa dei loro peccati.
Qui non viene nemmeno colpito il presunto colpevole di una frase che, secondo i redattori di Pontifex (nella loro immodesta certezza di conoscere la eventuale volontà divina) avrebbe offeso la loro religione; no, qui Dio sembra trasformato in un incattivito giocatore di biliardo che colpisce di seconda sponda: un colpo all'innocente e povero operaio, per colpire Jovanotti ed attraverso lui, altra sponda, colpire infine il demoniaco Fiorello, che fatalità della sorte, e se non ricordo male, si chiama in realtà Rosario, un Rosario colpevole di aver parlato dell'utilità del preservativo per salvare delle vite umane.
Sono passati più di cinquanta anni da quando ho assistito ad un rosario recitato da povere vecchie familiari che non ci sono più, allora provai, lo confesso , un senso di fastidio; ma oggi , cessati i giovanili turgori giacobini, lo ricordo quasi con partecipazionen per quel clima di bontà che vi si respirava; una bontà che non intravvedo proprio per nulla nel continuo rosario di idiozie che viene ammanito da questo sito di clerico-reazionari, una mancanza di umanità , la loro, che finisce col coinvolgerci e col farci diventare tutti più cattivi. Ma, del resto., non è stato forse il grande Guicciardin a ricordarci che la chiesa cattolica ha fatto diventare gli italiani cattivi e senza religione? Forse non è sempre così, ma certamente le parole di quel grande italiano valgono ancora di fronte a gente come questa.

 

 

Scilipoti: Concia orgogliosa di essere gay? Come i ladri

No comment

 

Libero: contro l'immigrazione non facciamo studiare le donne

Riprendiamo la nostra galleria degli orrori , con il quotidiano Libero che propone una sorta di sillogismo : gli immigrati vengono in Italia perchè facciamo pochi figli , le nostre donne fanno pochi figli perchè sono troppo istruite, se non vogliamo gli immigrati chiudiamo le facoltà .

L'articolo è di Camillo Langone, giornalista di Libero e del Foglio, e in rete già fioccano commenti come "ma la mamma di Langone non poteva leggere un libro ?"

 

http://letteraviola.it/2011/11/libero-shock-togliete-i-libri-alle-donne-...

 

 

Fulvia : intanto l'ignoranza costringe ad emigrare

La nostra amica Fulvia ha ospitato la nostra segnalazione dell' "alzata di ingegno" di Langone sul suo sito e così risponde

 

io di libri in vita mia ne ho masticati tanti, molti più di molti uomini. eppure ho due figli.
quello che il pessimo langone mette in relazione è il tasso di istruzione delle donne che secondo lui correla in misura inversa all'immigrazione. Una idiozia che fa acqua da tutte le parti. Quando tre o quattro generazioni fa le donne non avevano accesso all' istruzione e conseguentemente al mondo del lavoro (se non come serve della gleba) a pagare il prezzo della miseria nera erano i bambini che iniziavano a lavorare in tenerissima età, che emigravano per andare in miniera in tenerissima età, e che avevano una aspettativa di vita peggiore sicuramente di quella odierna. Non avevamo immigrati ma emigrati perchè eravamo degli straccioni, non perchè le donne non studiavano. Se vogliamo svuotare i barconi abbiamo almeno due strategie:
- piani di sviluppo e democratizzazione nei paesi fornitori di immigrati e alla pari esportazione dei diritti civili tra cui quello allo studio, in particolar modo per le grandi escluse a livello planetario, le donne.
- ritornare ad essere dei pezzenti in modo che fame per fame gli immigrati non vengano in italia. Magari così andrebbero in francia o germania, nazioni ricche e con un tasso di natalità ben più alto del nostro, e con un tasso di istruzione delle donne altissimo.

Qui casca l'analisi di Langone, Non capisce un cazzo di quello che scrive. facciamolo tornare sui banchi di scuola, o in alternativa a pulire cessi

 

http://www.iltuoforum.net/forum/politica-italiana-f41/contro-gli-immigra...

 

 

Candidato napoletano per Lettieri fa gli auguri a Hitler

La comunità ebraica Napoletana ha duramente contestato la presenza fra le liste che appoggiano il candidato del PdL Lettieri di Enzo Tarantino che tramite FB ha fatto gli auguri di buon compleanno a Hitler , se non sbagliamo alleato di questa lista è anche il PRI

Vergognoso, ignobile. Sono sgomento. Siamo tornati all’idea delle leggi razziali”. Non usa mezzi termini il presidente della Comunità ebraica di Napoli, Pier Luigi Campagnano, intervenuto a KlausCondicio – il talk show televisivo di Klaus Davi in onda su YouTube – a proposito della candidatura in una delle municipalità di Napoli, nella lista “Liberi con Lettieri”, di Enzo Tarantino, recentemente finito sotto i riflettori delle cronache per gli auguri di buon compleanno ad Adolf Hitler sul suo profilo Facebook. Secondo Campagnano “Settant’anni dopo stiamo tornando all’atmosfera degli anni `30, al clima del Terzo Reich. Questa candidatura si può commentare in un solo modo: un’aberrazione”. Di qui l’appello agli ebrei napoletani: “Invito a non votare i neonazisti candidati nelle liste. Trovo anche sbagliato candidare inquisiti, ma qui sta alla scelta dei partiti, verso i quali ribadisco la totale imparzialità della comunità ebraica. Detto questo, a mio avviso si dovrebbe avere il buon senso di non candidare persone in attesa di giudizio”. Campagnano ringrazia “la Polizia di Stato e la Digos per il lavoro costante di tutela e monitoraggio. Le forze dell’ordine svolgono benissimo i propri compiti ed è veramente tragico constatare che poi qualcuno candidi certe persone legittimandole. Certa gente andrebbe semplicemente cacciata dalle liste”. E conclude: “Qui c’é in ballo la violazione della Costituzione e la ricostituzione del Partito Fascista che é fuori legge

http://moked.it/blog/2011/05/10/pier-luigi-campagnano-aberrante-la-candidatura-di-chi-fa-gli-auguri-a-hitler/

Giovannardi:anche parlare di famiglia gay è anticostituzionale

Il sottosegretario Giovannardi ha sostenuto che la campagna promozionale dell' Ikea raffigurante due uomini mano nella mano con lo slogan "siamo aperti a tutte le famiglie " è violenza contro la Costituzione

http://www.repubblica.it/politica/2011/04/23/news/giovanardi_contro_l_ikea_per_la_pubblicit_gay_friendly-15309874/?ref=HREC1-5

vorremmo riportare l' attenzione su cosa dice la Costituzione

art 29 : La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio

E' già da discutere se questo significhi che non sia possiible riconoscere diritti a famiglie condiverso fondamento , ma il membro del governo Berlusconi sostiene che è una violenza alla costituzione se lo fa un  privato

Comunque questo il commento del senaotre Marino (PD)

(ASCA) - Roma, 23 apr - ''I ministri e i sottosegretari di questo governo hanno una idea davvero bizzarra delle priorita' del Paese, dei diritti civili e delle politiche per la famiglia. Il sottosegretario Carlo Giovanardi sta portando avanti una crociata su una campagna pubblicitaria, ma cosa ha fatto il Governo per sostenere le famiglie? Diminuira' di 10 volte il fondo delle politiche per le famiglie nel corso dei prossimi anni, portandolo dai 346 milioni di euro del 2008 ai 31 milioni previsti per il 2013. E cosa accadra' al Fondo per l'infanzia? Passera' dai 100 milioni di euro del 2008 a zero''.

Cosi' in una nota il senatore del Partito Democratico Ignazio Marino commenta le dichiarazioni del sottosegretario Carlo Giovanardi sulla campagna pubblicitaria utilizzata da Ikea rivolta anche alle coppie gay.

''Inoltre, dopo i fatti di cronaca di questi giorni -aggiunge Marino- il sottosegretario Giovanardi potrebbe occuparsi di coppie omosessuali in maniera costruttiva, spendendo una parola contro le aggressioni omofobe o facendo pressione sul suo Governo perche' approvi una legge che condanni le aggressioni alla comunita' gay, magari proprio quella che Paola Concia ha presentato alla Camera e che e' ferma in Commissione Giustizia. Il nostro Paese ne ha davvero bisogno, ecco perche' presentero' lo stesso disegno di legge al Senato martedi' prossimo''.

http://www.asca.it/news-GAY__MARINO(PD)__GIOVANARDI_HA_IDEA_BIZZARRA_DEI_DIRITTI_CIVILI-1011203-ORA-.html

 

Auguri di Natale a Milano : solo in Italiano !

Questa nostra rubrica dove ci domandiamo se l' Italia è un paese per umani , trova , purtroppo sempre nuova linfa.

Un quartiere di Milano dove ci sono stati episodi di conflitto interetnico come invito alla reciproca comprensione espone auguri di buon natale in molte lingue . Lì' assessore "competente" le fa togliere. Si stupisce perfino la Lega

http://www.ultimenotizie.tv/notizie-di-cronaca/notizie-milano/via-padova-tolte-le-luminarie-multietniche-e-polemica.html

Gad Lerner fa notare acutamente che ciò accade nel giorno in cui si ufficializza Milano come sede dell' expo internazionale ! complimenti 

http://www.gadlerner.it/2010/11/24/in-via-padova-il-natale-e-solo-italiano.html

 

Se la battuta sui gay l' avesse detta il premier turco ?

Come è noto il Primo Ministro Berlusconi ha pensato di "alleggerire" l' atmosfera creatasi  intorno alla vicenda della ex minorenne marocchina con delle battute , in particolare dicendo che "E' meglio guardare le belle ragazze che essere gay".

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201011articoli/60084girata.asp

Il fatto è stato ripreso dai siti on line di tutto il mondo praticamente in tempo reale

http://www.repubblica.it/politica/2010/11/02/foto/la_battuta_sui_gay_anche_i_siti_stranieri_parlano_di_berlusconi-8666469/1/?ref=HREA-1

Fra le varie reazioni segnaliamo questa di un giornalista di mediaset

http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/02/lettera-di-un-giornalista-mediaset-caro-presidente-si-scusi-per-la-battuta-sui-gay/74874/

Ci chiediamo inoltre se quella battuta l'avesse detta il primo ministro turco , quanta parte dell' opinione pubblica europea avrebbe concluso " Visto ? La Turchia con un primo ministro così non può entrare in Europa"

 

l'intolleranza degli antiabortisti, un commento di antares

A Ventimiglia una signora ha raccontato a Repubblica l' aggressione , fortunatamente solo verbale , subita da appartenenti al "Movimento della vita". 

"Io, assalita dai volontari per la vita
mentre andavo in clinica a abortire"

La testimonianza di Maria: "Non fateli entrare in ospedale. C'era anche un uomo in camice che mi ha dato dell'assassina: è stato uno choc".
"Penso tutti i giorni al bimbo mai nato, ma serve più rispetto verso chi fa una simile scelta"

http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/10/25/news/io_assalita_dai_volontari_per_la_vita_mentre_andavo_in_clinica_a_abortire-8403975/

Ecco il commento di Antares

L'episodio è accaduto a Ventimiglia,la signora fermata da un paio di individui appartenente al "Movimento per la vita",prima da una signora che distribuiva volantini si è sentita dire in maniera abbastanza dura che l'ospedale Sant' Anna, altro non era che un abortificio,che non era necessario ricorrere all'aborto ma piuttosto proseguire la gravidanza e far adottare il figlio. L'uomo accanto alla signora antiabortista,anche lui appartenente al movimento ha insultato la signora dicendole che "Chi abortisce è un ignobile assassino" e altre frasi poco gentili. La signora che si recava all'ospedale per la consueta visita di controllo,ha alzato la voce difendendo la sua scelta accusando i due di non conoscere la sofferenza di una persona che prende una simile decisione. I due hanno continuato a fare volantinaggio ignari che la donna da loro "aggredita" avesse già abortito con la pillola,l'aggressione verbale è proseguita,sempre ai danni della signora,all'uscita di questa dopo il controllo di routine.
Condannando in maniera dura e senza mezzi termini quanto accaduto voglio ricordare cosa dice in prosito l'articolo 1 della Legge 194 sulla interruzione volontaria di gravidanza:
"Lo Stato garantisce la procreazione cosciente e responsabile,riconosce il valore morale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio.
L'interruzione volontaria della gravidanza,di cui alla presente legge,non è mezzo per il controllo delle nascite.
Lo Stato,le regioni,e gli enti locali,nell'ambito delle proprie funzioni e competenze,promuovono e sviluppano i servizi socio sanitari,nonchè altre iniziative necessarie per evitare che l'aborto sia usato ai fini della limitazione delle naascite."
Un referendum abrogativo che mirava alla cancellazione della legge sull'aborto, vide la maggioranza dei votanti esprimersi contro l'abrogazione della legge e il mantenimento,dunque del dirittto di abortire.
Nessuno vieta,a chiunque fosse contrario all'aborto chirurgico o medico,di fare volantinaggio,di protestare vibratamente o esprimere il proprio dissenso,nei limiti stabiliti dalla legge,essendo,il diritto alla protesta un valore indiscusso appartenente a pienissimo titolo del:diritto di opinione. Casi che hanno visto in prima linea,il Movimento per la vita,ci sono stati anche in momenti recenti (si pensi al caso di Eluana Englaro)con gli appartenenti che hanno avuto il loro diritto a manifestare le loro opinioni.
Ciò non significa pertanto,credere di poter far valere le proprie idee,"aggredendo" verbalmente o fisicamente chiunque abbia idee completamente opposte,ognuno ha il diritto di compiere le proprie scelte giuste o sbagliate che esse siano,ma pare,osservando l'ultimo episodio,che questo diritto lo si voglia perlomeno contestare.
Siamo ancora liberi di compiere le nostre scelte? Siamo ancora liberi di scegliere di interrompere la gravidanza? Oppure dobbiamo ricrederci perchè qualcuno o qualche movimento vuole farci cambiare idea con aggressioni che hanno il sapore dello squadrismo?
Nessuno impedisce e impedirà mai agli antiabortizionisti di manifestare le loro idee,però nessuno deve impedire a  una cittadina di compiere una scelta difficilissima,di cui le conseguenze,psicologiche sopratutto,non sono affatto da sottovalutare.
Molto probabilmente episodi del genere accadono in tutte le città d'Italia o accadranno o sono accadute in passato,il fatto che un simile episodio non susciti adeguata indignazione e trovi spazio in qualche minuscolo ritaglio di giornale fa riflettere.
Non vorrei che "sazi" della legge 194 oggi giriamo la testa altrove,mentre qualche buontempone,si diverte ad "assalire" tranquille cittadine cui lo Stato concede la possibilità di compiere o non compiere una determinata scelta.
Forse in Italia c'è libertà di espressione forse anche di aggressione,ma evidentemente siamo ben lungi dall'essere liberi di fare le nostre scelte,senza che qualcuno sotto casa ci prenda a male parole.  ANTARES

Aborto e abuso dell' obiezione di coscienza

MEDICO OBIETTRICE SI ERA RIFIUTATA DI ASSISTERE UNA PAZIENTE DOPO UN ABORTO La suprema corte ha condannato ad un anno di reclusione de interdizione dall' esercizio della professione medica una dottoressa che in un ospedale di Pordenone si era rifiutata di assistere una paziente , dopo che la stessa aveva abortito .La Suprema corte ha infatti ritenuto che l’obiezione di coscienza riguardi solo la fase dell’intervento chirurgico fino all’espulsione del feto e della placenta, non i momenti precedenti o successivi l’interruzione di gravidanza.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/03/legge-194-se-lobiezione-di-coscienza-diventa-omissione-di-coscienza/549973/

Leghista : classi differenziali per i disabili

La lista degli episodi che ci confermano il dubbio che l' Italia sia un paese per esseri umani si allunga . Il presidente della Provincia di Udine il leghista Pietro Fontanini dichiara "I disabili nella scuola? "Ritardano lo svolgimento dei programmi scolastici, più utile metterli su percorsi differenziati" Reazione "attonita e indignata" dell'assessore regionale alla Sanità, disabile, Vladimir Kosic (Pdl)
 

studenti lombardi, privilegiati, forse no, intanto si armano

Il consiglio regionale lombardo sta elaborando   , e' in discussione una norma che privilegi all' università gli studenti "lombardi"

LA LEGA «AI LOMBARDI LA PRECEDENZA
IN UNIVERSITÀ», BUFERA IN REGIONE

Una proposta della Lega in materia di istruzione infiamma la politica lombarda e, in prospettiva, anche nazionale.Tre i nodi: Primo: «Gli studenti lombardi abbiano la priorità nell'ammissione all'università della Lombardia». Secondo: «Siano favoriti nell'accesso alle borse di studio». Terzo: «Siano agevolati nel diritto allo studio rivedendo i requisiti di reddito». Massimiliano Orsatti, consigliere regionale del Carroccio, scandisce questi tre punti, che sono la traduzione in esempi concreti del testo di un emendamento della Lega Nord, di cui è il primo firmatario e che è destinato a scatenare una nuova ondata di polemiche sull'istruzione pubblica. Se non si è ancora spento il fuoco innescato dal caso della scuola di Adro, un altro fronte di scontro si profila all'orizzonte. Stavolta il campo di battaglia sarà il Pirellone, la sede della regione Lombardia. Il Carroccio ha presentato e fatto approvare un emendamento che è già stato inserito nel Piano regionale di sviluppo e che sarà discusso martedì prossimo dal Consiglio.

Continua:

http://www.leggo.it/articolo.php?id=81231&sez=ITALIA

 

L' articolo precedente diceva che la lega ha prtoposto e fatto approvare ... si immagina  con i voti del PdL, che però sembra averci ripensato

UNIVERSITA': PDL CONTRO PROPOSTA LEGA LOMBARDIA, DISCRIMINA

http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/201009241548-eco-rt10222-universita_pdl_contro_proposta_lega_lombardia_discrimina

In attesa di sapere se saranno privilegiati rispetto ai "foresti" meridionali e padani-non-lombardi però gli studenti lobambardi potranno alleanarsi all' uso delle armi.

Non sappiamo perchè ma il combianto disposto di queste due iniziative preoccupa un pò

http://www3.varesenews.it/varese/articolo.php?id=183014

una riflessione sulla tolleranza

Segnaliamo da il Fatto quotidiano un bellissimo articolo su come purtroppo anche negli USA l' oblio della propria storia favorisca il perpetuarsi di intolleranza

 

Io sono un americano. Io sono un musulmano

Nel 1834, un gruppo di “patrioti” attaccò un convento di Orsoline a Boston e gli diede fuoco. Nel XIX secolo, l’ala più venale della Chiesa cattolica, veniva rappresentata negli Stati Uniti come espressione di tutto il cattolicesimo e ciò determinò un forte sentimento di odio nei confronti dei seguaci di quella religione. Nel 1940, uno studio rivelò che il 17% della popolazione americana considerava gli ebrei una minaccia per gli Stati Uniti perché impegnati in un complotto per distruggere la nazione. Poi fu la volta dei cinesi che vennero denunciati, perseguitati e linciati mentre, nel 1945, una commissione governativa sostenne pubblicamente la necessità di “sterminare totalmente i giapponesi” e il razzismo anti asiatico portò, durante la seconda guerra mondiale, ad internare ben110mila giapponesi/americani.

Prendo a prestito queste informazioni da un editoriale pubblicato sul New YorkTimes da Nicholas D. Kristof, un “signor” giornalista, vincitore, fra l’altro, di due premi Pulitzer. Kristof, interviene, con il suo inconfondibile stile, a proposito della crescente ed ignobile ondata di odio razziale che sta percorrendo il paese e focalizzata, questa volta, contro i musulmani. Dalla pretestuosa polemica relativa al centro culturale di Lower Manhattan, opportunamente manipolata dairappresentanti del Tea Party come ricettacolo di voti per le elezioni di novembre, alla diffusione di forti sentimenti anti islamici, il passo e’ stato purtroppo breve. Episodi di violenza, come quello dell’attacco al tassista di Manhattan, sono solola punta di un iceberg che personaggi come Sarah Palin e Glenn Beck sembrano non veder l’ora di far schiantare contro il Titanic pur di affermare la loro gloria personale. Cosi’ Kristof interviene, con la sua autorevolezza, a ricordare che la paura “religiosa e razziale” e’ stata una caratteristica tipica nella storia degli StatiUniti che, puntualmente, qualche politico ha cavalcato per dare fiato alle proprie trombe.

A riprova della manipolazione che sottintende tali ondate d’odio, il giornalista evidenza come nessuno prenda ad esempio i musulmani indonesiani,estremamente moderati (hanno eletto una donna presidente prima degli StatiUniti), focalizzandosi solo ed esclusivamente sulle le frange piu’ estremiste.Vale la pena ricordare che nemmeno agli italiani emigrati qui furono risparmiate manifestazioni di discriminazione, basate sulla paura. Sfortunatamente molti di loro, oggi, condividono e sostengono gli slogan distruttivi dei leader del TeaParty. Non che il signor Beck sia amato da tutti gli anti islamici. L’odio, infatti, ha il dono di propagarsi facilmente nella folla come uno sbadiglio e così, il “mite” evangelico Bill Keller (un ex “ospite” delle carceri federali per un reato di insidertrading) non esita, nei suoi feroci sermoni (che fanno letteralmente rabbrividire) ad attaccare allo stesso modo i musulmani e Glenn Beck, colpevole di essere un nemico in quanto Mormone. Come ricorda Kristof, tuttavia, l’America è sempre riuscita a far prevalere il suo lato migliore, rimettendo all’angolo queste schegge impazzite di allegri seminatori di zizzania.

Intanto un gruppo di musulmani moderati ha realizzato un bellissimo video “MyFaith, my voice”tanto per ricordare, a chi deliberatamente preferisce ignorare la storia, che questa è l’America, un melting pot di razze che ne hanno, insieme, costruito la parte migliore.
 

VIOLENZA A MINORE DI LIEVE ENTITA'

Sei deputati del PdL e della Lega  hanno proposto di inserire nel legge Bavaglio un emendamento che introdurrebbe nel nostro ordinamento il concetto di violenza sessuale a minore, di lieve entità
 
 
Data la delicatezza dell’ argomento proponiamo anche la versione che viene data dal “Giornale” che in una valanga di insulti alla sinistra cerca di sottrarre i sui rappresentanti (fra cui Gasparri e Quagliariello e il bolognese Berselli) dall’ accusa  di filopedofilia attribuisce loro esplicitamente dquella di  incapaci
Ecco il punto dell’ articolo
 
Va però detto, caro Barbieri Carones, che l’emendamento 1707, col quale si intendeva aggiornare l’articolo 380 del Codice di procedura penale, era formulato coi piedi. Troppo equivoco, troppo ambiguo e troppo vago per poter figurare in un Codice. E i sei firmatari del Pdl e della Lega - Gasparri, Bricolo, Quagliariello, Centaro, Berselli, Mazzatorta e Divina - avrebbero fatto bene a non presentarlo, così com’era (e uno dei firmatari, del quale taccio il nome per carità di patria, avrebbe fatto benissimo a non giustificarsi sostenendo che «le leggi che noi stessi votiamo non le capiamo bene. Leggere le leggi è uno sforzo evidente». Chi è chiamato dal popolo a legiferare - il Parlamento detiene il potere legislativo, lo sanno anche i bambini - ha l’obbligo di capire e ove necessario di sforzarsi di capire quel che fa). Resta il fatto che anche così mal congetturato e anche forzando l’interpretazione il 1707 non poteva dirsi un emendamento salva pedofili. L’intento dei diciamo così legislatori era quello di armonizzare l’articolo 380 del Codice che prevede l’arresto in flagranza per la violenza sessuale escludendo però (dall’arresto, non dalla denuncia) i casi di minore gravità. Diventati reato anche gli atti (cosa diversa dalla violenza) sessuali con minorenni, con conseguente obbligo di arresto in flagranza, l’emendamento mirava appunto ad aggiungere la clausola di esclusione già prevista per la violenza sessuale. In sostanza, caro Barbieri Carones, il 1707 aveva come scopo evitare che due sedicenni sorpresi a sbaciucchiarsi finissero dritti dritti in galera. Tutto qui. Una volta riscritto in bella copia, l’emendamento sarà ripresentato è c’è da mettere la mano sul fuoco che voterà a favore la sinistra, molto sensibile agli sbaciucchiamenti della giovine Italia.
 
 
Va detto ovviamente che la scusa dello sbaciucchiamento fra sedicenni è la solita  menzogna è già escluso dal comma 2 dell’ art 609 quater chje appunto esclude qualsiasi pena per atti sessuali fra minorenni con una differenza minore di tre anni
Comunque inseriamo anche i riferimenti deli articoli del codice di procedura penale e penale.
 
 
 

DUE NOTIZIE DI AGGRESSIONI AI "DIVERSI" IN UN GIORNO

 

Le aggressioni a persone di colore , omosessuali, clochard... tutte notizia a cui ci stiamo abituando, forse qualcuno oggi, 26 aprile sarà stato colpito perchè sono apparse due notiizie qualsi incontemporanea :

una ragazza di colore a Treviso cacciata da un locale al grido di "candeggiamola"

http://www.panorama.it/home/articolo/idAA020001521729?template=templateSky

un ragazzo gay a Roma dileggiato e sbattuto giù da un autobus a schiaffi nell' indifferenza generale

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_aprile_26/aggressione-gay-sabato-notte-1602905379029.shtml

le notizie sono ancora da confermare ? saranno ridensionate ? non lo sappiamo , la notizia che purtroppo nessuno riuscirà a ridemensionare è che ci stiamo abituando

CONTRO I NUOVI IMPRENDITORI

 

Dopo i bambini anche le imprese appena nate : uno dei pochi settori in crescita come è noto e quello delle imprese "messe su " da cittadini immigrati,

http://www.repubblica.it/economia/2010/04/24/news/cgia_aziende-3582968/

ma subito vengono proposte sull' argomento : imporre ( solo agli aspiranti imprenditori extra comunitari) un' esame di italiano e la proibizione di esporre insegne che non siano l' Italiano, il dialetto o altre lingue comunitarie. Per essere sicuri che la notizia non sia stata distorta da congiure bolsceviche utilizziamo una fonte irrepresensibile

http://www.ilgiornale.it/interni/esame_ditaliano_stranieri_che_vogliono_aprire_negozio/24-04-2010/articolo-id=440101-page=0-comments=1

Se non fosse un ulteriore esempio della deriva di civiltà di cui parlavamo ci sarebbe da ridere

Se - come dice il presdiente della confcommercio di Roma (non proprio un covo terzinternazionalista) - fosse un esame sulla affidalibilità dell' esercizio commerciale , e quindi non solo sulla lingua ci si potrebbe anche guardare ( e se non diventa un blocco corporativo alle nuove aziende aggiungiamo noi) e definisce la proposta leghista una provocazione ridicola.

http://www.corriere.it/politica/10_aprile_23/lega-test-italiano-per-immigrati-che-aprono-negozi_56479408-4ed7-11df-975b-00144f02aabe.shtml

Si dirà comunque : è importante che chi entra nel negozio trovi chi lo capisce . Vero e allora perchè chiedere la conoscenza da parte del titolare ? Non sarebbe più logico chiedere che vi sia personale che conosce l' italiano ? Ovviamente varrebbe anche per i negozi con titolar italiano. Ovviamente non si sono azzardarti a chiedere l' esame per i cittadini comunitari : quindi estone si lo spagnolo di un argentino no.

Ma forse è ancor apiù odiosa l' idea di imporre l' italiano , il dialetto o altra lingua comunitaria nelle insegne dei negozi. Gad Lerner si ricorda cosa è incominciatop con sciocchezze simili

http://www.gadlerner.it/2010/04/24/vietare-le-insegne-straniere-gia-sentita-questa.html

Comunque visto che non ci facciamo mancare nulla c'è anche la proposta di non dare contributi a chi non privilegia i lavoratori comunitari

http://www.asca.it/news-DL_INCENTIVI__LEGA__PER_AVERLI_NON_ASSUMERE_EXTRACOMUNITARI-911976-ORA-.html