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LA SORPRESA DELLE AMMINISTRATIVE

Fino a qualche ora fa i sondaggi (espressione che sembra destinata a sostituire la antiquata "fanfaluca", Cosa da nulla; bugia, sciocchezza, stupidaggine )descrivevano un quadro politico tripartito con tre forze equivalenti , una in espansione (il PdL) , una in consolidamento (il M5S) ed una in dissoluzione  (il PD centro sinistra). Ora le amminstrative ci restituiscono un quadro abbastanza diverso con il centro sinistra avanti ovunque anche nelle città tradizionalmente di centro destra , il Pdl con una lega in caduta verticale , che va ai ballottaggi in condizione sfavorevole e il M5S che perde tra la metà e i due terzi delle percentuali conquistate appena due mesi fa , ora che due situazioni apparivano favorirlo efficaciemente : il ribollire della base del PD e il governo di larghe intese che normalmente favorisce chi è estraneo alle medisime

Ovviamente tutto è condizionato dall' altissima astensione , dato che può far altrettanto rapidamente cambiare il quadro, ma per ora è così

A commento del tonfo dei "grillini" proporremmo un efficacie sintesi apparsa su "il fatto quotidiano" ad opera di un lettore apparentemente ex spstinitore di quel moviemnto :

"Non c'è niente di cui godere se la spinta al cambiamento viene vanificata. E il M5S è la spinta al cambiamento più reale degli ultimi 30 anni. Questo paese si salva solo con un cambiamento radicale. Purtroppo Grillo ha perso l'occasione di spingere il PD al cambiamento, anzi lo ha spinto nelle braccia di Berlusconi. Letta non è solo il risultato dell'attuale PD è anche responsabilità sua. Ha ridotto una grande occasione in una vittoria di cui parlare ma con pochi effetti concreti, con esaltati contro e altri a favore. Non ha ascoltato troppa gente per bene, come Don Gallo per esempio. Ancora una volta si è dimostrato che c'è sempre un bene superiore che viene prima della gente, la rivoluzione? il futuro? la coerenza? la purezza? E la gente? Un'altra montagna che partorisce topolini? Grillo dimostra ovunque sia possibile, con chiunque sia disponibile che si può cambiare, concretamente tutti i giorni, e dimostra che l'obbiettivo è il bene comune e non il M5S, il movimento se non è uno strumento per tutti è solo tuo o di pochi altri, non mio."

TullioC, dopo i Ballottaggi

L'AMICO TULLIO HA POSTATO SU FACEBOOK  UN COMMENTO MOLTO EFFICACIE SUI BALLOTTAGI DI OGGI 

A sorpresa vince clamorosamente il Pd Merito dell'astensione? In parte e' possibile . Merito di Renzi ? Credo proprio di no Renzi e' stato del tutto inifluente anzi ha continuato a parlare del suo partito in termini di noi e loro anche seun po' di campagna elettorale l'ha fatta per se stesso ma l'ha fatta . Allora si vince anche senza Renzi? Sembra proprio di si . Si sgonfiano grillini e berluschini Spariscono le ronde padane attuali ormai come le gemelle Kessler.Cosa resta ? Sembra il PD. Ma quale PD ? Quello radicato sul territorio quello dei bravi amministratori che ha garantito la governabilita' . Ecco mi sembra che abbia vinto il senso di responsabilita' percepito da chi e' andato a votare. Ha vinto la linea Bersani? Non lo so ma credo ci sia molto dell'ex segretario il suo sacrificio La sua morte politica ha scosso il partito rafforzandolo Certamente viene rivalutato Letta che rafforza il governo Berlusconi dovra' pensarci due volte prima di far saltare il banco altrimenti va in galera senza lime per l'inferriata. Vince Marino un grande laico poco PD e molto radicale. Vince un PD eterogeneo che deve comprendere tutte le culture anche quella laico progressista . Dopo Doria Marino Pisapia De Magistris i e' chiaro che il PD vince con chi ci mette la faccia lontano dai bizantinismi partitocentrici di Veltroni e D'Alema. Vince un PD labourista fortemente vicino ai diritti civili e al mondo del lavoro. Adesso si deve forzare la mano. RIFORMA ELETTORALE SUBITO

ANTARES la sconfitta del Berlusconismo

I risultati definitivi delle amministrative sono più che categorici.
Il Popolo delle Libertà che non è un partito ideologico ma personale, il cui rappresentante unico è Berlusconi è crollato in tutti i comuni dove i cittadini sono stati chiamati a rinnovare sindaco e consiglio comunale.
Il ballottaggio ha spazzato via quasi definitivamente il centro destra di plastica da tutte le città, e il segnale più eclatante è giunto dai comuni tradizionalmente di centro destra e leghisti dove Maroni e il Cavaliere vengono spodestati dopo venti anni di amministrazione ininterrotta.
Poi c’è il risultato di Roma. Alemanno proveniente dalla destra sociale di Alleanza Nazionale (ex MSI) ha subito una sconfitta a dir poco umiliante nei confronti di Ignazio Marino che pare, al XII municipio, ha ottenuto addirittura il 70% delle preferenze.
La riconferma di Alemanno sostenuta tiepidamente da Berlusconi che, nell’ultimo comizio elettorale pare fosse di pessimo umore per le poche persone in piazza era sostenuta anche dai monarchici che alla faccia della neutralità pare sappiano con chi stare. Sempre dalla parte dei perdenti.
La vittoria del centro-sinistra è un segno indelebile della fine di un modo di fare politica propria del berlusconismo, di chi era convinto che la politica dovesse essere al suo servizio anziché al servizio dei cittadini, di chi sosteneva la necessità di modificare le leggi a proprio comodo e rendere impuniti amici ed amici di amici per proprio tornaconto, la fine di chi in tv urlava le proprie idee invece di un confronto serrato ma pacato, in poche parole una scelta netta e inopinabile contro chi, negli ultimi anni tra barzellette, scandali sessuali, indagini giudiziarie ha affondato l’Italia a livello internazionale.
Il cappotto amministrativo è la parola “fine” all’accozzaglia destra che ha scorrazzato liberamente in mezza Italia grazie a Berlusconi e i suoi fedelissimi, spazzati via prima dalla magistratura e dagli scandali e affossati domenica e lunedì 9-10 giugno dalla voglia dell’Italia sana di pretendere il cambiamento

ANTARES.

M5S DOPO LA SCONFITTA : ISTERIE E RIFLESSIONI SERIE

 

M5S DOPO LA SCONFITTA :FRA ISTERIE E RIFLESSIONI SERIE  il risultato ato elle amministrative sembrano aver colpito nel profondo in particolare il movimento a 5 stelle , tanto da provocare una reazione del "dominus" più isterica del solito : la colpa della retrocessione è dela parte cattiva del popolo identificata con i dipendenti pubblici e tutti i 19 milioni di pensionati . Mentre i buoni sono le partite IVA e i disoccupati, tra i quali , dice Grillo si riscontrano i suicidi non presenti fra funzionari pubblici e pluripensionati. E qui il comico pluriomicida  si scorda di aver messo frai cattivo 19 milioni di pensionati non solo i pluripensionati , e fra quei 19 milioni di suicidi ce ne sono stati , anche al di fuori delle pensioni minime che , bontà sua , sembra voglia distinguere. Altra dimenticanza è che il popolo italiano è sempre lo stesso , con tutti i milioni di cattivi elencati , è sempre lo stesso che due mesi fa aveva permesso la "meravigliosa rivoluzione" che doveva dare l' avvio alle magnifiche sorti e progressive enunciate dal comico genovese

Nessuna autocritica pertanto, si continua come prima . Fortunatamente nel suo movimento c'è chi prova a ragioanre con la sua testa , il senatore Zaccagnini  in un  punta all' errore di non aver contribuito alla nascita subito dopo le elezioni di un governo di cambiamento con il PD ( errore a cui anche il PD ovviamente ha contribuito, aggiungiamo noi ) , mentre in sicilia si tenta un dialogo fra esponenti "fuori schema" del PD, SEL e M5S .

Un pò di speranza rimane , quindi

 

http://www.huffingtonpost.it/2013/05/28/blog-beppe-grillo-attacca-elettorato_n_3344973.html?1369736059&utm_hp_ref=italy

http://www.lettera43.it/politica/zaccagnini-il-m5s-non-doveva-dire-sempre-no_4367596758.htm

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/28/sicilia-laboratorio-politico-prove-di-dialogo-tra-pd-m5s-e-sel/608189/

 

Toni Servillo, da un etica culturale il rifiuto di Grillo

 

Toni Servillo, in un discorso molto pacato , critica il linguaggio il liderismo di Grillo , dichiara la educazione per la collegialità per la capacità di ascoltare chi ha più esperienza di te a non buttare tutto in un cestino  ( e a chi scrive viene il sospetto che la critica non sia solo verso Grillo) il rispetto per la sovranità , che nel nostro paese è espressa dal parlamento

http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/servillo-contro-grillo-dietro-la-sua-spinta-distruttiva-c-e-il-vuoto/131154/129661?ref=HRESS-1