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LA SPESA PUBBLICA DA TAGLIARE

 LE MOSE , LE GRANDI OPERE E I BUONI PASTO

Oggi i giornali sono pieni di commenti indignati rabbiosi per la vicenda della Mose , un'opera faraonica che doveva essere terminata nel 1995 con un costo corrispondente a 1 milairdo e mezzo di euro , non è ancora finita e i costi si sono pressochè quadruplicati .

Cacciari che è stato un oppositore dell' opera ricorda cheSe una grande opera pubblica come questa, che alla fine verrà a costare circa sette miliardi di euro, non so se rendo l'idea, viene fatta decidendo che chi la fa è un concessionario unico, che può seguire l'opera e realizzarla in tutte le sue fasi praticamente senza mai ricorrere a una gara di trasparenza pubblica che sia una, che può strafottersene per venti anni e passa di una serie di posizioni che vengono periodicamente dal Consiglio comunale e da altri organi amministrativi, che può spendere al di là di ogni controllo, si crea una situazione poco chiara e poco trasparente... ". e poi conclude . “Se ne esce con una grande riforma culturale e politica. Se ne esce con partiti che selezionano in modo più adeguato la loro classe dirigente, con partiti che hanno delle idee e dei programmi e non solo la volontà di occupare il potere...".

Gian Antonio Stella con un diverso stile e molti più particolari interviene sullo scandalo e anche lui ha la sua ricetta “Eppure è tutto chiaro: per vent’anni, come denunciano don Luigi Ciotti, Piercamillo Davigo e tanti altri, ogni sforzo della cattiva politica (troppo comodo dare tutta la colpa ai berlusconiani) è stato dedicato a smontare le leggi che c’erano e a buttare bastoni tra le ruote dei giudici. Pochi numeri: nel decennio dopo la stagione di Mani Pulite, 1996-2006, secondo l’Alto Commissariato, le condanne per corruzione precipitarono dell’83,9%, quelle per concussione del 90,4%, quelle per abuso d’ufficio del 96,5%. Come mai? Perché l’Italia è più pulita? Magari! L’abbiamo scritto ma vale la pena di ripeterlo: dice il rapporto 2013 dell’Institut de criminologie et de droit pénal curato dall’Universita di Losanna, che nelle nostre carceri solo 156 detenuti, lo 0,4% del totale, sono lì per reati economici e fiscali, tra cui la corruzione e la concussione. Una percentuale ridicola. Dieci volte più bassa rispetto alla media europea del 4,1%. È una coincidenza se la Germania, il Paese di traino del Continente, ha le galere più affollate di «colletti bianchi»? Ed è solo una coincidenza se noi, che arranchiamo faticosamente in coda, ne abbiamo 55 volte di meno?

Renzi tuona e propone l'accusa per alto tradimento per i corrotti (si spera anche per i corruttori)

Ma che la corruzione pesasse più di 4 - 5 finanziarie lacrime e sangue ogni anno sul paese si sapeva , l' aveva detto anche la corte dei conti , 60.000.000.000 l' anno si è detto, magari si è detto meno ad alta voce che sono miliardi che sono andati non solo nelle tasche di politici e funzionari corrotti e delinquenti, ma anche di imprenditori e professionisti corruttori e delinquenti. Come che sia non è una novità. Ma c'è da chiedersi se sono per lo meno quattro cinque anni che si parla solo di come ridurre la spesa pubblica , perchè si arzigogola da anni sulle auto blu, sulle fiere della cicerchia pagate dai comuni ? Perchè si è sopportato che le spending review si occupassero di buoni pasto dei dipendenti pubblici che vanno a lavorare e non di opere pubbliche ? Perchè i confronti con gli stati europei che funzionano hanno analizzato (spesso in modo truffaldino) l'età pensionabile, le tutele dai licenziamenti , i permessi sindacali, ma solo raramente i costi delle autostrade, degli stadi e mai con la dovizia di proposte di adeguamento riservate alla smantellamento del welfare

Ma distrarre così l'opinione pubblica non sarà un po' alto tradimento anche questo ?

 

http://www.repubblica.it/politica/2014/06/05/news/cacciari_troppi_soldi_e_niente_controlli_era_inevitabile_che_spuntassero_le_tangenti-88086822/

http://www.corriere.it/cronache/14_giugno_05/trentuno-anni-costi-quadriplicati-quando-diremo-basta-mazzette-ca7293c2-ec6d-11e3-9d13-7cdece27bf31.shtml

 

 

Le spending review e gli occhi bendati

A margine della discussione scaturita dalla vicenda delle assenze dei vigili urbani romani , si è appreso che si sta studiando la possibilità di affidare il controllo delle assenze dei dipendenti pubblici all' INPS e non alla ASL. Questo perchè come spiega il sole 24 ore del 6/1/15 2 l' INPS controlla i certificati di tutto il lavoro privato con il costo di 25 milioni ( presumibilmente all' anno ndr) a fronte dei 70 milioni delle ASL che in termini numerici si occupano di meno della metà della platea , 3,2 milioni di di lavoratori pubblici.

Ottima idea se i dati saranno confermati sorge un dubbio , dai tempi del governo Monti si parla di spending review , con fior di esperti che hanno scandagliato la spesa pubblica per ridurre sprechi o pretesi tali , si sono andati persino a toccare i buoni pasto dei dipendenti pubblici  ( che come è noto maturano solo per i giorni di effettiva presenza al lavoro, magari come lotta all' assenteismo si poteva cercare qualcosa di diverso...) , si è guardato di tutto , ma di questo non si era accorto nessuno ?

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/wcm/idc/groups/public/documents/document/mdaz/odq2/~edisp/rass_150107_3doz5v.pdf

Il cancro delle perizie suppletive

il vero cancro degli appalti sono le cosiddette "perizie suppletive" che, in corso d'opera, fanno salire i prezzi delle opere. è sufficiente un tecnico corrotto o una struttura tecnica asservita per giustificare "tecnicamente" l'aumento di prezzo ed il gioco è fatto. se ci si fa caso, quasi nessuna opera si è conclusa rispettando il prezzo d'asta ma quasi tutte finiscono con prezzi aumentati. a volte raddoppiati o triplicati. questo è uno dei trucchi. poi c'è il giochino dei "ritardi" e delle "penali". poi quello del "subentro": una ditta dà forfait per farne entrare un'altra con cui si è precedentemente accordata ma la subentrante entra a prezzo più alto. a spulciare la legislazione sugli appalti c'è una "soluzione" per ogni situazione. è questa la giungla. districarsi è quasi impossibile perchè le ditte ne sanno più dei controllori come i ladri più dei carabinieri.

LucianoO sulla pagina di Repubblicae Progresso di FB