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LA TRADIZIONE REPUBBLICANA E ISRAELE

Nella tradizione repubblicana c'è sicuramente, sia da parte dei dirigenti , comunque collocati , che dei militanti,  la sincera amicia per Israele e la sua democrazia. Purtroppo con gli anni questa impostazione razionale e giustificata si è trasformata , con poche eccezioni, in una sorta di dogmatica accondiscendenza a qualsiasi politica posta in essere da qualsiasi governo israeliano, compresa la vergognosa opera di colonizzazione dei territori . Politica (la colinozzazione da parte di civili da distinguere dall' occupazione militare)  che nulla ha a che vedere con la sicurezza di Israele, anzi !

Ora quella poltica sta seriamente compromettendo i rapporti con l' amministrazione Obama. Forse sarebbe il momento di una riflessione fra noi. E' utile un comemnto apparso sul New York Time facciamo seguir una traduzione non professionale ma accettabile e il link originario


GUIDANDO UBRIACHI A GERUSALEMME

di THOMAS l. FRIEDMAN

Sono un grande fan Joe Biden. Il vice presidente è un instancabile difensore degli interessi degli Stati Uniti all'estero. Così mi duole dire che il suo recente viaggio in Israele, quando il governo del premier Bibi Netanyahu gli ha messo sotto il naso alcuni piani di nuovi alloggi nell’ area contestata di  Gerusalemme Est, il vice presidente ha perso la possibilità di inviare un forte segnale pubblico: Avrebbe dovuto chiudere di botto il suo taccuino , tornarsene a bordo dell'Air Force Two, volarsene a casa e ha lasciarsi dietro la seguente nota scarabocchiato : "Messaggio dell’America al governo israeliano: Gli amici non permettono agli amici di  guidare ubriachi. E proprio adesso, voi state guidando ubriachi. Pensate proprio di poter mettere in imbarazzo il vostro unico vero alleato al mondo, per soddisfare un bisogno di politica interna, senza conseguenze? Avete perso il contatto totale con la realtà. Chiamateci  quando tornerete seri. Dobbiamo concentrarci sulla costruzione del nostro paese.

Credo che - piuttosto che profumare e truccare - avrebbe inviato un messaggio molto utile per due motivi.

 In primo luogo, ciò che gli israeliani hanno fatto il loro gioco proprio su una questione per la quale un sacco di gente si sta chiedendo a proposito del team di Obama: quanto sono decisi questi tipi? L'ultima cosa che il presidente ha bisogno, in un momento in cui fronteggia l'Iran e la Cina - per non parlare del Congresso - è quello di far apparire quanto l’ alleato più dipendente dell’ America lo può sfidare con durezza.

E in secondo luogo, Israele ha bisogno di una sveglia. Continuare a costruire insediamenti nella West Bank, e anche di alloggi nell’ area contesa di Gerusalemme Est, è follia pura. Yasser Arafat ha ammesso che i sobborghi ebraici  sarebbero rimasti sotto la sovranità israeliana, in ogni accordo di pace che avesse fatto  della  parte araba di Gerusalemme est la capitale palestinese. L'espansione degli insediamenti alloggi programmata da israele solleva ora domande sull’ ipotesi che Israele sarà mai disposto a concedere una capitale palestinese nei quartieri arabi di Gerusalemme est. –E questo è un grosso problema.

Israele ha già rosicchiato abbondanza della West Bank. Se vuole rimanere una democrazia ebraica, la sua unica priorità ora dovrebbe essere trovare un accordo con i palestinesi che permetta di scambiare i blocchi di insediamenti nella West Bank occupata dagli ebrei per un importo pari dei terreni da Israele per i palestinesi e poi raccogliere i benefici - economici e di sicurezza - di porre fine al conflitto

Purtroppo, che non è quello che è successo la settimana scorsa. Per nove mesi, l’ inviato americano in Medio Oriente , George Mitchell, ha cercato di trovare un modo per ottenere qualsiasi tipo di colloqui di pace in corso tra israeliani e palestinesi. I palestinesi non si fidano di Netanyahu, e Netanyahu ha seri dubbi su ciò che la divisa leadership palestinese sia in grado di fornire.

Tuttavia, Mitchell è stato finalmente in grado di convincere le due parti ad accordarsi su "colloqui di prossimità" - i palestinesi sarebbero rimasti  a Ramallah e gli israeliani a Gerusalemme e Mitchell avrebbe fatto ogni 30 minuti la navetta tra di loro. Dopo un decennio di colloqui diretti, questo è il il punto a cui si è giunti.

i Tecnici di Mitchell e  di Netanyahu avevano raggiunto un accordo informale: Se l'America avesse portatao avanti colloqui  non ci sarebbero gli annunci di edifici a Gerusalemme Est, non mettere in imbarazzo i palestinesi e costringerli a rompere. Netanyahu è d'accordo, hanno detto funzionari Usa, ma ha chiarito che non poteva impegnarsi pubblicamente a nulla

Allora cosa è successo? Biden è arrivato il giorno dopo i colloqui indiretti erano iniziati e ne è uscito un annuncio dal Ministero degli Interni israeliano, che Israele aveva appena approvato i piani per 1.600 nuove unità abitative a Gerusalemme Est araba.

Netanyahu ha detto di essere stato tenuto all’ oscuro. E 'probabilmente vero in senso stretto. La mossa sembra essere stato il frutto  di una concorrenza tra i due ministri dell’ ala  destra di Netanyahu del partito religioso sefardita Shas su chi dovesse essere il campione maggiore nel costruire case per gli ebrei ortodossi sefarditi a Gerusalemme est. Si tratta di una misura di quanto Israele dia il nostro sostegno per scontato e come  la destra religiosa israeliana religiosa sia in contrasto è con le esigenze strategiche degli Stati Uniti


Biden - un vero amico di Israele – si dice che abbia avvertito i suoi interlocutori israeliani: "Ciò che cosa state facendo qui mina la sicurezza dei nostri soldati che combattono in Iraq, Afghanistan e Pakistan. Che mette in pericolo noi e mette in pericolo la pace nella regione ".

 

 

Tutto questo chiasso  distrae anche da noi dal punto fondamentale di  questo momento: Solo uno primo ministro di destra , come Netanyahu, può fare un accordo per la Cisgiordania; politiche reali di Netanyahu sul territorio  hanno aiutato i palestinesi a far crescere la loro economia e rimettere in piedi le  proprie forze di sicurezza , che stanno lavorando con l'esercito israeliano per combattere il terrorismo; i leader palestinesi Mahmoud Abbas e Salam Fayyad stanno seriamente e sinceramente lavorando verso una soluzione nella  quale ogni Israeliano può sperare , Hamas ha sospeso i suoi attacchi contro Israele da Gaza, con gli arabi sunniti ossessionati dalla minaccia dell'Iran, la loro disponibilità a collaborare con Israele non è mai stata più grande, e il modo migliore per isolare l'Iran è quello di togliere la carta palestinese di mano di Teheran.

Insomma, ci può essere una reale opportunità di qui - se Netanyahu sceglie di coglierla. Il leader israeliano deve decidersi se vuole fare la storia o, ancora una volta essere una nota a piè di pagina .

http://www.nytimes.com/2010/03/14/opinion/14friedman.html

 

 

 

L' unica democrazia in MO e il ragazzo azzannato dal cane

Un video, condiviso su Facebook da Michael Ben Ari, un ex parlamentare israeliano di destra, mostra dei soldati israeliani che aizzano due cani contro un ragazzo palestinese di 16 anni. Il video è stato girato a dicembre del 2014, dieci chilometri a nord di Hebron. Nel video si sente un soldato dire: “Chi è il codardo? Chi?”. Un altro uomo ordina al cane di scagliarsi contro il ragazzo. Michael Ben Ari ha condiviso il video su Facebook commentando: “I soldati hanno dato una lezione a questo piccolo terrorista”.

http://www.internazionale.it/notizie/2015/03/03/soldati-israeliani-aizzano-un-cane-contro-un-ragazzo-palestinese

Se il delinquenziale ex parlamentare della Knesset non avesse pubblicato , tutto orgoglioso, questo video di due mesi fa , nessuno avrebbe saputo , lo scandalo non sarebbe sorto , le eventuali proteste di ONG palestinesi o pacifiste israeliane sarebbero state derubricate a polemiche dei nemici dell' "unica democrazia in MO". Ora sia chiaro Israele ha una forza che nessun'altro degli stati limitrofi ha , una opinione pubblica, forze democratiche capaci di insorgere contro vergogne di questo genere . Come l' associazione per  diritti civili B'Tselem ha detto in una dichiarazione che "quelli che mandano soldati con i cani contro i civili inermi non dovrebbero sorprendersi se qualche passaggio su intenet mini ulteriormente la posizione internazionale di Israele."

http://www.timesofisrael.com/video-shows-soldiers-setting-dog-on-palestinian-teen/

Ma gli amici di Israele nostrani dovrebbero chiedersi se stanno dalla parte degli israeliani che si indignano o di quelli che aizzano il cane?

 

La destra israeliana mina la democraticità di Israele

 

L' amico Paolo Sassetti ci segnala questo editoriale su Haaretz che esprime la massima preoccupazione per un progetto di legge che alcuni esponenti della destra israeliana (Zeev Elkin del Likud il partito del presidente del consiglio ) sta per presentare .

 

Il disegno di legge definirà costituzionalmente Israele come stato nazionale del popolo ebraico . Il giornale afferma senza mezzi termini che “. L'ebraicità dello stato si manifesta in una discriminazione contro gli arabi, e la sua democrazia non è altro che un regime che consente la maggioranza fare tutto ciò che vuole e sfrutta la minoranza.”

 

La nuova legge prevarrà su ogni norma precedente compresa la legge fondamentale sulla dignità umana e libertà (1992), “che assicura il diritto alla dignità umana, compreso il diritto a non essere discriminati sulla base di appartenenza a un determinato gruppo.”

Sarà cancellato lo status ufficiale della lingua araba, incoraggia una privilegio normativa le comunità ebraiche su quelle di altre religioni e prevede la possibilità di organizzare delle comunità sulla base di appartenenza nazionale o religiosa.

Continua Haaretz che Secondo il disegno di legge, mentre gli ebrei avranno il diritto collettivo sul patrimonio culturale sostenuto dallo Stato, i cittadini arabi potranno promuovere la loro cultura da soli. Il disegno di legge dovrebbe anche rafforzare lo status della religione nel paese, aumentando l'impatto della giurisprudenza ebraica e che la rende un "ispirazione al legislatore."

Questo disegno di legge continua Haaretz compromette il carattere democratico dello Stato di Israele- rischia di trasformarlo in una "democrazia per soli ebrei. "Questa legislazione mina chiaramente l'ideale sionista della creazione di una società esemplare, egualitaria e democratica.

La presentazione del disegno di legge in questo momento, con tensioni tra ebrei e arabi in esecuzione così in alto, è una mossa politica priva di saggezza e sensibilità. Si pone anche il sospetto che i suoi autori vogliono aumentare ulteriormente le tensioni per un calcolo politico. Il governo, che è obbligato alla Dichiarazione d'Indipendenza e la protezione della democrazia in Israele, deve respingere questo disegno di legge vergognosa a titolo definitivo.

http://www.haaretz.com/mobile/1.626617?v=0108A2E30E90E5215FC91A670D820829

Il nuovo passo falso di Netanyahu, discussione su FB

L' amico Paolo Sassetti ha così commentato sulle pagine di FB di Repubblica e Progresso e di "Repubblicani al centro del cambiamento" la formalizzazione dle disegno di legge sulla ebraicità dello stato di Israele

 

Che direste se nella Costituzione Italiana si volesse scrivere che l’Italia ispira la sua legislazione a principi cattolici e che l’Italia è la nazione dei cattolici?

Credo che i Repubblicani avrebbero da dire. Ma, mutatis mutandis, qualcosa del genere sta succedendo in Israele. Tuttavia da noi nessuno ne parla nel nome del principio che i governanti israeliani hanno sempre ragione. Solo qualche giornale dissidente israeliano e il notoriamente antisemita New York Times hanno duramente criticato la nuova legislazione approvata dal Consiglio dei Ministri e presto in votazione alla Knesset:

“That is why it is heartbreaking to see the Israeli cabinet approve a contentious bill that would officially define Israel as the nation-state of the Jewish people, reserving “national rights” only for Jews”.

Si tratterebbe della legittimazione legale dell’apartheid, laddove se Israele resta pur sempre l’unica democrazia del medio-oriente, essa è anche l’unica democrazia del mondo che ostenta un regime legalizzato di apartheid basato su criteri religiosi di discriminazione.

Questa discriminazione è una delle fondamentali cause del risorgere della nuova Intifada.

Prendiamo la norma, appena reintrodotta, che stabilisce la distruzione delle case dei famigliari dei terroristi. Sebbene ci siano dubbi sulla sua efficacia, avrebbe una sua dignità se fosse applicata imparzialmente.

Ma, mentre sono state distrutte le case dei famigliari dei terroristi che hanno ucciso tre ragazzi ebrei qualche mese fa, non sono state distrutte le case dei famigliari degli ebrei che, per ritorsione, hanno bruciato vivo un ragazzo palestinese. Questo usare due pesi e due misure è alla base della risorgere della ribellione araba.

Ma solo la stampa notoriamente antisemita come il New York Times se ne accorge.

http://www.nytimes.com/2014/11/25/opinion/israel-narrows-its-democracy.html?module=Search&mabReward=relbias%3Aw&_r=0

D'altra parte ricordiamo che gli esponenti moderati dell' attuale governo israeliano come Livni e Lapid  si sono opposti a questo passo

http://www.haaretz.com/news/national/.premium-1.628099

Sulle due pagine di FB vari amici sonbo intervenuti con commenti molto equilibrati

Edera Rossa : quando in Grecia andarono al potere i colonnelli vi fu la protesta dei giovini atlantisti italiani che affermarono che non era per difendere quei valori erano amici degli Usa . Oggi non vi è più un Paolo Ungari che possa suggerire , come fece allora da quel filoatlantista che tutti conosciamo, comportamenti analoghi ; ma speriamo che, pur in una situazione certamente diversa ma comunque vergognosa, siano le associazioni di amicizia con Israele le prime ad insorgere.

MassimoC
faccio presente che la questione indistricabile di fondo consiste nella bimillenaria resistenza su base religiosa, e di conseguenza culturale e rituale, di un popolo che continua a sentirsi tale anche quando l'ispirazione religiosa vien meno: nel momento in cui ritorna in possesso di un territorio, risulta che non c'è una distinzione logicamente governabile fra religione e nazione. Del resto le nostre democrazie non sono fondate sulla religione, ma neanche sulla nazione: nella nostra Costituzione si dice qua e là nazione e nazionale, ma sembra manifestazione di presupposti non particolarmente indagati; la Costituzione parla di Repubblica e di Cittadini.

MarcoF
Netaniahu è in evidente difficoltà, la situazione mediorientale sembra volgere al peggio, e se la guerra in Siria dovesse portare a un intervento diretto di Israele questo sarebbe un Casus Belli per un nuovo conflitto Arabo-Israeliano (lo sciita Sultano del Brunei non vede l'ora di sottrarre l'iniziativa jihadista/"giocattolo" al Re Saudita). Ha necessità di distrarre l'attenzione degli elettori, ricordate la Guerra intentata da atene contro Siracusa su suggerimento di Alcibiade per distrarre il Popolo dalle spese assurde per il Partenone & i Nuovi Propilei sull'Acropoli?? Potrebbe andare a finire nello stesso modo..

Sono invece mancati interventi degli amici che normalmente si definiscono "con Israele senza se e senza ma ", lasciando il campo a chi è uso porsi sempre e in ogni circostanza l' opportunità del dubbio .

Il clamoroso fallimento di Netanyahu

Il parlamento inglese ha approvato a larghissima maggioranza, sia pure con moltissime assenze un odg non vincolante per il governo a favore del riconoscimento della Palestina come stato indipendente . A pochi giorni dalla decisione ufficiale del governo progressista Svedese, l' atto del parlamento inglese non ha un conseguenze immediate, ma sicuramente un valore politico .

In Israele alle proteste del governo di destra fa riscontro la dichiarazione del presidente del Labour, all'opposizione 

l leader dell'opposizione e presidente del partito laburista Isaac Herzog  ha definito la decisione del Parlamento del Regno Unito di riconoscere lo Stato palestinese un "clamoroso fallimento" sulla via intrapresa dal primo ministro Benjamin Netanyahu e dal ministro degli Esteri Avigdor Lieberman.
"Questo è un altro 
clamoroso fallimento per la scuola di Netanyahu e LiebermanUn vento freddo soffia verso Israele da ogni angolo del mondoma il primo ministro e ministro degli esteri si rifiutano diaffrontare i fattie stanno portando una pericolosa  tempesta diplomatica su di noi . "
"Se fossi al posto del primo ministrovorrei abbracciare l'iniziativa del [presidente egiziano AbdelFattahSissi con entrambe le mani", ha detto Herzogriferendosi alla spinta di Israele del Cairo ad accettare il piano di pace arabo"TuttaviaNetanyahu preferisce scontrarsi con il mondoiniziando con Obama e altri amicial fine di distogliere l'attenzione del pubblico dalle sue gravi carenze come il costo della vita e degli alloggi in Israele."

http://www.haaretz.com/news/diplomacy-defense/1.620708

 

 

la legge dividi et impera e la sinistra israeliana

Ne febbraio scorso la Knesset ha approvato una legge che per la prima volta distingue , per legge, la minoranza arabo cristina da quella arabo mussulmana in israele , "divede and conquer " ricorda il quotidiano della sinistra israeliana Haaretz . Come ricorda The times of israel la legge presentata da un deputato del Likud Yariv Levin , che ha sinceramente ammesso che è un prima fra i tanti passi per dividera gli arabi cristiani dai mussulmani ed integrarli nella società israeliana. E' anche fortemente sponsorizzata dal rappresentante degli arabi israeliani nell' esercito (IDF).

La deputata del Meretz Zahava Gal-on ha ironicamente chiesto quando vi sarà una legislazione separata per ebrei polacchi, marocchini...

 

 

http://www.haaretz.com/news/national/.premium-1.576247

http://www.timesofisrael.com/in-first-christian-arabs-recognized-as-own-minority/

http://cir.ca/news/israel-law-distinguishes-christians-and-muslims

 

In genre sulla situazione degli arabo israeliani vi è un documento della UE che ha dato adito a controversie con il governo israeliano, più sulla opportunità che sulla esatezza dei dati.

http://thecepr.org/site/index.php?option=com_content&view=article&id=285:eu-report-on-israeli-arabs-november-2011&catid=5:reports&lang=en

 

 

 

Berlusconi minimizza l'olocausto? se è filo israeliano può !

BERLUSCONI RIDICOLIZZA L'OLOCAUSTO CON IL PARAGONE SUI SUOI FIGLI ? SECONDO LA PROPAGANDA DELLA DESTRA FILOCOLONI PUO', BASTA ESSERE CONTRO LA SINISTRA "FILOPALESTINESE". Su " informazione corretta" il sito che propaganda le idee dell' estrema destra israeliana filo coloni , Deborah Faith una delle propagandiste più accese in un articolo dove paragona Kerry a Khamenei (quasi quasi preferisce il secondo il primo criticando la colonizzazione avrebbe detto “Se Israele non riuscirà a fare la pace coi palestinesi, verrà isolato dal resto del mondo”) si lamenta che i giornali invece di attaccare Kerry Tutti però, simultaneamente, si sono scagliati contro Berlusconi per aver detto “i miei figli  come gli ebrei sotto i nazisti”. . Il primo pensiero della faith è stato (fortunatamente)  “Ma che stupidaggine!”  , ma poi si è corretta ( è la famosa informazione corretta) , dopo di decine di righe grondanti odio e rimproveri alla sinistra definita filopastinese ce n'è anche contro Haaretz p0er stare tranquilli , ecco finalmente l' assoluzione per il cavaliere “Io, ebrea, sionista, italo israeliana,   sarò sempre grata a Berlusconi per la sua amicizia per Israele, per questo le sue parole non mi hanno scandalizzata perché so non essere state dette in malafede, forse per ignoranza, forse per superficialità ma non per banalizzare la Shoà. Avrebbe potuto evitarle se si fosse messo a contare fino a 100 ma la storia infinita delle sue gaffe dimostra che quando le pensa le dice e chi s’è visto s’è visto.   Devo ammettere che, anche se  politicamente scorrettissimo, a me era umanamente simpatico proprio per questo. “

Che dire? ognuno ha gli amici che si merita.

  http://www.informazionecorretta.it/main.php?mediaId=115&sez=120&id=51324

Brunetta e la " marchetta" dell' olocausto

Certo l' immonda volgarità del capo gruppo di Forza Italia che inserisce fra le "marchette" della legge di stabilità lo stanziamento di 900.000 euro per il complemento del memoriale sulla Shoà a Milano , non è definibile negazionismo , ma ha comunque qualcosa di profondamente offensivo : c'è di tutto in quell' offesso, c'è l'abitudine a insozzare qualunque spesa che abbia un significato alto , non immediatamente monetizzabile, se lo Stato se ne occupa deve essere per un fine ignobile, per compiacere qualcuno , per far loro una marchetta. E qui come nel caso dell' altrettanto ignobile paragone fra i figli dell' uomo più ricco d'italia e gli ebrei perseguitati , c'è ancora la sottovalutazione di cosa significhi una persecuzione razziale , la voglia di nonstarci a pensare troppo, che non diventi un monito contro l'intollleranza  e ilr ifiuto dell' altro. No molto meglio non pensarci e se alla fine bisogna ingraziarsi gli ebrei ( non si sa mai ) , lasciamo perdere la storia delle persicuzioni, è molto più facile qualche dichairazione per Israele e morta lì . D'altra parte qualdo provava a mettere una pzza sulle citate espressioni di Berlusconi lo stesso Brunetta , ebbe a dire "Da presidente del Consiglio (B) e' stato il leader europeo piu' deciso a combattere l'antisemitismo e a mettersi dalla parte di Israele, quando si e' messa in discussione l'esistenza stessa dello stato ebraico. E, a proposito di Partito democratico, guardi nel suo album di famiglia. In quello di Forza Italia non si troveranno mai fotografie del nostro leader mentre marcia a braccetto di Hezbollah''. E allora sottovalutiamo l'olocausto, per riparare, come abbiamo visto nell precedente post sulla Faith  c'è sempre la possibilità di prendersela con gli arabi .

http://www.repubblica.it/politica/2013/12/18/news/brunetta_sulla_legge_di_stabilit_memoriale_della_shoah_una_marchetta-73981172/

http://www.asca.it/news-Berlusconi__Brunetta__contro_di_lui_strumentalizzazioni_volgari-1332999.html

Dalla gaffe di Brunetta alcune considerazione sulla destra

Gli amici di ReP su facebook hanno preso spunto dalla gaffe di Brunetta per alcune considerazioni sulla destra Italiana

 

CARLODL Il problema è sempre lo stesso. Quello di una destra non antifascita, antidemocratica ed eversiva. Che però esprime il sentire dei molti. Il berlusconismo, di cui Brunetta è solo un portavoce, è filiazione diretta di quell'ampia parte della società italiana che non è mai stata convinta della democrazie e della Repubblica sorta dall'antifascismo. In passato questa componente è rimasta sommersa interagendo con la DC in vario modo, anche inviando segnali minacciosi. Così vanno intesi i vari tentativi di colpo di stato che su un piano organizzativo non avevano nessuna possibilità di riuscita ma che servivano ad avvertire la DC. E in questo senso vanno intesi anche alcuni dei "giochi" politici intessuti nel corso del rapimento Moro. La DC riceveva questi messaggi e in parte ne accoglieva le istanze. Così la DC si dedicò a sterilizzare tutte le istanze innovatrici del centrosinistra dopo il tentativo di golpe De Lorenzo. Analogamente abbandonò la solidarietà nazionale dopo l'omicidio Moro. Proprio l'omicidio Moro è un momento di svolta perchè determina la rottura definitiva dell'unità antifascista. Da quel momento in poi la componente più retriva della società italiana ha iniziato a giocare in proprio, senza più affidarsi alla DC (vicende P2 e gladio). Il processo si è concluso con nel berlusconismo che segna il passaggio definitivo dal sommerso al protagonismo diretto di questa parte della società mai convertita alla democrazia. Questa la ricostruzione di Francesco M. Biscione in "Il sommerso della Repubblica" (Bollati Boringheri).

Dobbiamo riconoscere che la DC riusciva, in generale, a sterilizzare le pulsioni eversive che venivano dalla parte più retriva del Paese. Certo in qualche modo doveva anche accoglierne le istanze, in parte assecondarle, per poi ricondurle sul binario politico. Dopo la morte di Moro e, ancora di più, dopo il crollo della DC legato a tangentopoli la parte antidemocratica è emersa con tutta la sua forza e la sua virulenza. Questo è il berlusconismo secondo me

EDERA ROSSA Non credo neanche che Brunetta sia antidemocratico, solo che è talmente pieno di autostima da non accorgersi nemmeno da che parte gli arrivano gli applausi e talmente fazioso da finire, pur di criticare gli avversari, con il dire cose che quegli applausi suscitano inevitabilmente. Quanto al caso specifico non è escluso che abbia, semplicemente, e nel modo peggiore, voluto sminuire questo atto del governo certamente non per antisemitismo, nulla della sua storia può farlo pensare , ma semmai per affermare che i suoi avversari hanno inserito questa norma solo per ragioni strumentali. E questo è il vero guaio, ed è per certi versi più preoccupante: avere politici che, per ragioni di bassa cucina, non si preoccupano di trattare alla leggera temi sensibili. Brunetta non è la destra antidemocratica, non antifascista ed eversiva, ma riesce talvolta ad esprimerla egregiamente e , forse comprendendo che significherebbe distanziarsi da Berlusconi, non si sogna mai di segnare i confini. Questo gli permette , immagino, di considerarsi migliore della stessa; ma , dal punto di vista pratico, dimenticando che per un politico la testimonianza è più importante del modo di vivere internamente i problemi, finisce col non meritare forse neanche, per quanto possano valere, queste due righe di precisazioni.

Ecco cosa scrivevo oltre quattro anni fa a proposito di 25 aprile e berlusconismo, forse i senso non è molto diverso dalle osservazioni dell' amico CARLODL : All’avvicinarsi di ogni 25 Aprile tornano gli inviti a manifestazioni di riconciliazione fra tutti gli italiani. Ritengo sia forse da ricordare come la via della riconciliazione non passa attraverso generici abbrasons nous, ma sia già stata indicata attraverso la creazione di una carta costituzionale che da spazio a tutte le opinioni . Credo vada aggiunto che un’analisi sul passato ci obbliga a fare più conti col presente di quanto solitamente non facciamo. Il punto è che non credo che il fascismo sia stato una sorta di lunga preparazione a Salò , per cui i caratteri di quel movimento vanno visti unicamente in funzione del momento della violenza e di tutto il resto che quell'ultima fase ha indicato nella coscienza collettiva degli italiani. Il fascismo è stato anche psicologia di massa comportante l'idealizzazione dell'antipolitica, l'esaltazione della furbizia italica. E' stato una continua lode delle qualità del singolo mentre si massificavano le coscienze, è stato un accordo mercenario con la chiesa da parte di un miscredente, nel fascismo si esaltavano alcune delle caratteristiche del carattere degli italiani che credevano che Giordano Bruno per il passato o Matteotti per quello che era il loro presente, alla fin fine se l'erano voluta. Il fascismo è stato il diventar partito di un certo maschilismo da casino, è stato la vittoria dell'italico " si fa ma non si dice", è stato la retorica fatta politica. Per questo, perchè credo che il fascismo non sia stato nella storia italiana solo un improvviso arrivo di briganti come sembrava credere Croce, ma un emergere in un momento di crisi di antichi mali, credo che parlare di fascismo ed antifascismo sia un fare i conti con la nostra storia di sempre. E Berlusconi molti di quei mali li impersonifica in maniera tale da far pensare che esageri per cogliere l'applauso dei peggiori che forse sono i più.

MASSIMOC D'accordissimo! Il 25 aprileE' stata anche la sconfitta di un altro vizio italico, il "si dice ma non si fa": la potenza, l'esercito vittorioso (fra le tante cose, anche un livello non suicida di corruzione). C'era anche un'anima di modernismo certo reazionario, alla nazionalista, ma che ha avuto esiti consoni assieme ad esiti grottescamente fasulli. Un "intellettuale" di questa forma di modernismo - che certo non era incompatibile con la persecuzione degli insegnanti e degli alunni ebrei di cui fu zelantissimo attuatore! era in radice senza scrupoli umanitari - fu Giuseppe Bottai, che nei periodi della latitanza (a Salò lo condannarono a morte) cercava di farsi una ragione dei fallimenti. "Cara Italia del Sud, che io ho imparato ad amare nei miei soldati delle fanterie: è lì che il Fascismo s'è particolarmente dimostrato una rivoluzione di superficie, di forme... Mancatavi, in parte assai maggiore che nel resto della penisola, la rivoluzione liberale e il movimento socialista, il Fascismo vi si saldò alle tradizioni medievalistiche di una economia arretrata e di ceti dirigenti feudali." "Il mussolinismo è la folla, non il popolo; è la piazza, che mette l'uomo di fronte ai molti, ai moltissimi... è il "dialogo con la folla" (inventato, a Fiume, da d'Annunzio) la quale è ridotta ai monosillabi... o alle grida rituali, a comando: a chi la gloria, a noi, eja eja alalà, ban ban barù barù etc."

Presentazione di Meretz, sinistra israeliana laica e sociale

Dal sito in inglese del Meretz ,la presentazione del partito della sinistra israeliana che da posizioni di minoranza porta avanti da anni le proprie battaglie non solo per un approcccio non aggressivo della crisi medio orientale , ma anche i diritti civili, il laicismo , la tutela delle minoranze e una polica sociale di progresso e tutela dei ceti più poveri   . La traduzione non è professionale , ma è accettabile

 Meretz Logo.jpg

La storia di Meretz
 
Nel 1973 Shulamit Aloni fondò o il partito Ratz . Gli obbiettivi principali del Ratz erano la separazione tra religione e Stato e diritti umani e civili . Il partito è stato chiamato anche il Movimento per i diritti civili . Ratz ha agito come un partito indipendente fino al 1992 , tranne che per un breve periodo in cui ha aderito Lova Eliav e un altro periodo in cui faceva parte della fazione di allineamento ( " HaMaarach " ) . Nel 1992 Ratz si è unito ai partiti Mapam e Shinui . E così si è formato il Meretz

. Da allora , Meretz è stato ed è ancora oggi il partito più importante e più attivo per quanto riguarda le questioni sociali nella Knesset .

Il Membro della Knesset Ran Cohen del Meretz ha guidato gli sforzi perchè la Knesset passasse la legge sull' edilizia pubblica

Il membro della Knesset più attivo della Commissione Finanza per molti anni è stato Haim Oron " Jumes " .

Il miglior ministro dell'Istruzione che Israele vide mai è stato Yossi Sarid , secondo l' opinione di tutti i sindaci e presidenti di consigli comunali , molti dei quali appartengono ad altri partiti .

Shulamit Aloni , la fondatrice del Meretz , è una delle donne più significative e di retti principi che il sistema politico israeliano abbia conosciuto. Nel 2000 Aloni vinto ha il Premio Israele nella categoria Contributo alla Società . La motivazione della giuria per la sua vittoria è stata " la sua lotta per il rispetto dell'uomo e per i" diritti fondamentali e naturali dell' uomo, la qualità di una voce per i cittadini , la sua lotta per correggere le ingiustizie , e la difesa per l'uguaglianza dei diversi popoli e fedi in Israele e per il rispetto reciproco . "
 
I giudici hanno aggiunto che " molti dei problemi per i quali Aloni ha combattuto coraggiosamente come avanguardia sono diventati di dominio pubblico , alcune delle quali non sono più oggetto di contestazione. "

 

Il Membro della Knesset Zehava Galon , oggi il presidente del Meretz , continua a seguire il percorso dei fondatori del movimento nella sua lotta implacabile per i diritti umani e civili , la libertà, l'uguaglianza, la giustizia e la pace . Nella Knesset attuale , Gal -On è stato chiamato " il legislatore numero uno per le donne . " Gli altri membri della Knesset per Meretz , Ilan Gilon e Nitzan Horowitz , sono attivi in molti diversi settori , come ad esempio il buon governo e la lotta alla corruzione , la legislazione per combattere violenza contro le donne , la rappresentanza di genere , annullando la discriminazione contro la comunità gay , per la sanità pubblica , e così via . Uno studio eseguito da ' La Guardia Sociale' ha stabilito che " Meretz agisce per promuovere una legislazione sociale più di ogni altra fazione . "
 
Meretz si vede come un partito israeliano di sinistra che promuove i diritti umani e civili , una politica economica socialdemocratica , una veemente opposizione a continuare l'occupazione , e della moderazione politica. Meretz crede e promuove i valori di uguaglianza , moralità , giustizia e pace , e non si vergogna di dire , forte e chiaro , le cose che nessun altro partito osa .

 

 http://meretz.org.il/english/

 

Le Battaglie della sinistra laica israeliana

Il Meretz è un piccolo partito della sinistra sionista israeliana , come riassume Wikipedia ,le posizioni politiche del partito sono la difesa dello stato sociale , il riconoscimento dei diritti degli omosessuali, la separazione tra Stato e Religione e l'avvio di un negoziato di pace tra israeliani e Palestinesi  che crei due Stati indipendenti. Tra i partiti sionisti, il Meretz è quello che si colloca più a sinistra . Alle elezioni politiche del 10 febbraio 2009 il Meretz ha ottenuto 3 deputati nel parlamento israeliano su 120.

Il partito è membro dell' Internazionale socialista e membro osservatore del PSE

Le più recenti battaglie del partito di cui è da poco leader una donna , Zavaha Gal On  , sono state contro la richiesta del Governo Nethaniau di riaprire il caso degli insedimenti di Ulpana dichiarati illegali e da demolire da parte della  Corte suprema israeliana,  la campagna per permettere ai Bus di svolgere il proprio servizio anche il sabato malgrado le proibizioni religiose,(in precedenza c'era stata la campagna contro le proposte degli ebrei ultra ortodossi di attuare in spazi pubblici la separazione fra uomini e donne ) , la denuncia dei rapporti fra i parlamentari di destra e attivisti di estrema destra coinvolti in incidenti nei quali i membri della associazione pacifista peace now sono stati insultati e minacciati

http://it.wikipedia.org/wiki/Meretz-Yashad

http://www.jpost.com/DiplomacyAndPolitics/Article.aspx?id=267882

http://www.guardian.co.uk/commentisfree/belief/2012/apr/06/sabbath-buses...

http://www.irac.org/NewsDetailes.aspx?ID=780

http://www.haaretz.com/print-edition/news/meretz-mk-asks-knesset-panel-t...

http://www.jpost.com/NationalNews/Article.aspx?id=240432

 

Meretz e Labour in israele contro l'estremismo religioso

MERETZ E LABOUR ISRAELIANI CON LE DONNE CONTRO L'ESTREMISMO RELIGIOSO abituati a seguire le vicende israeliane con la solo cifra del confitto medio orientale spesso si perdono importanti fasi  dell' attività delle forze progressiste israeliane , ricordiamo che da mesi un gruppo di donne israeliane si batte per i diritto a pregare presso il Muro di Gerusalemme nella stessa maniera degli uomini, abiti rituali compresi , parrebbe tutta una vicenda interna alle organizzazioni religiose se non fosse che queste donne sono arrestate e imprigionate . Giustamente le forze progressite isrtaeliane non si contentano che la loro società sia di gran lunga più tollerante degli stati confinanti , ma aspirano a raggiunger egli standaard occidentali dove certe imposizioni nons arebbero tollerate

http://972mag.com/hundreds-of-women-including-mks-pray-at-western-wall-defying-law/67456/

 

http://news.panorama.it/esteri/gerusalemme-muro-del-pianto-israele

l' intellighentia ebraica in Israele e USA si muove

 

due interessanti articoli

il sole 24 ore da conto di come l'intellighentia della diaspora ebraica negli USA si stia organizzando

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Italia/2009/commenti-...

come al solito esemplare la posizione di AVRAHAM B. YEHOSHUA nel suo intervetno sulla stampa

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=7113&ID_sezione=&sezione=

vale la pena di sottolineare un brano

Il messaggio degli Usa è che le costruzioni non solo minano il processo di pace - importante per voi, per i palestinesi e per tutto il mondo arabo moderato -, ma sono estremamente nocive anche per voi israeliani nell'ottica dell'ideale che non perdete occasione di proclamare: mantenere il carattere ebraico e democratico di Israele. Continuando a insediarvi in territorio palestinese e a erigere nuovi insediamenti compromettete la possibilità di una separazione e di un confine concordato fra Israele e la Palestina. Perciò, in mancanza della prospettiva di un vicino accordo di pace, in un prossimo futuro dovrete concedere la cittadinanza israeliana a tutti i palestinesi che avete conglobato e questo inciderà sensibilmente sul carattere ebraico della vostra nazione. Oppure, in alternativa, sarete costretti a mantenere un regime di apartheid nei confronti dei palestinesi distruggendo così il sistema democratico israeliano. In un modo o nell'altro noi faremo pressione perché queste iniziative controproducenti, contrarie agli interessi da voi stessi proclamati, cessino. E questo non solo a favore del processo di pace e degli interessi americani nel mondo arabo ma per il vostro stesso bene e per quello dello Stato ebraico.