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1834 - 2014 Le crisi e la soluzione federalista , da Mazzini a Parri

Subito dopo la guerra Ferruccio Parri dedicò una commemorazione di Mazzini all' idea di Costituente europea . La federazione europea come alternativa alla decadenza e rovina

L'Europa dei popoli sarà una –  diceva Mazzini  – fuggendo ad un tempo l'anarchia di un'indipendenza assoluta e il concentramento della conquista

Un secolo fatale per la storia della civiltà è passato - aggiungeva Parri- : due guerra fatali , ma l'alternativa è la stessa : o anarchia , impotenza sudditanza rovina. O unione e unione federale. Meta lontana , cammino difficile , ma unica lama di luce oltre l'orizzonte tempestoso .

Francamente alle soglie del 2014, 180 anniversario della fondazione della Giovine Europa , l'aternativa e sempre la stessa .

 

 

MAZZINI E LA COSTITUENTE EUROPEA , di Ferruccio Parri

E' nei tempi di crisi che risorgono le grandi idee, le idee vitali . Per questo i duri anni che stiamo vivendo ci hanno , istintivamente, quasi repentinamente , fatto ritrovare Mazzini . Dubbia ed equivoca la pace , crepe sinistre, - subito dopo la liberazione – premonitrici di insanabili fratture, angosciose prospettive. La diagnosi certo indicava, al di là delle difese manovre e rimedi contingenti, una sola soluzione razionale che non implicasse , alla fine abdicazione o resa : la ricostruzione di un Europa federale , politicamente d economicamente organica , e quindi vitale .

Ritrovammo allora ancora una volta Mazzini.

La crisi la crisi dei tempi nostri ci aiutava ad intendere la crisi rivoluzionaria nella quale egli aveva operato, non oracolo non sognatore, ma uomo di straordinaria capacità, sia di vibrazione spirituale , si adi intuizione storica e politica . Egli intende la crisi del suo secolo che cerca formule ed assetti nuovi; la sua lotta , lotta per la libertà , non soffre confini . Idea universale , lotta universale, accanto alla giovine Italia , fonda – sia nel 1834 - , non sulla carta non per figura, la Giovine Europa.

l'epoca attuale – scriveva Mazzini – è eminentemente spirituale . Il presente lavora a creare e l' avvenire ci recherà una Giovine Europa che si sovrapporrà alla vecchia europa dei re. E' la lotta della giovane libertà contro al vecchia schiavitù. La lotta della giovane uguaglianza contro gli antichi privilegi. La vittoria delle giovani idee contro le vecchie credenze.”

E quando gli orizzonti, dieci anni dopo, si riaprono e il vento rivoluzionario agita i popoli e squassa lee dittature clerico dinastiche, è Mazzini , il poeta, la guida l'incarnazione delal nuova grande ora europea. E' del 1847 la lega internazionale mazziniana dei popoli

Ma- qui è al sua grandezza, la smentita a chi disconosce ignorandola la concretezza del suo pensiero – egli ha sin d'allora ben chiara la visione dell' insufficienza e pericolosità di soluzioni puramente nazionali , inculcatrici di nuovi imperialismi. Sin dai tempi della giovane Europa aveva dichiarato : “ Da questa lotta nascerà la futura Federazione Europea “ ben sapendo che la lotta di liberazione non avrebbe avuto il suo compimento da forme superiori di organizzazione politica, cioè forme federali delle quali determinava con precisione di linguaggio le basi di omogeneità , l' autonomia in ambito nazionale, la competenza federale .

Poi gli orizzonti si richiusero si limitarono . I realisti, noi stessi confinammo, questo Mazzini nel limbo innocuo delle utopie.

Ed ecco ancora il vento soffia via la polvere dalla formule e dalle previsioni mazziniane :anche da quella solenne costituente europea che egli voleva alla quale noi stessi forse irridemmo , che noi stessi siamo obbligati a volere .

L'Europa dei popoli sarà una – egli diceva – fuggendo ad un tempo l'anarchia di un'indipendenza assoluta e il concentramento della conquista

Un secolo fatale per la storia della civiltà è passato : due guerra fatali , ma l'alternativa è la stessa : o anarchia , impotenza sudditanza rovina. O unione e unione federale. Meta lontana , cammino difficile , ma unica lama di luce oltre l'orizzonte tempestoso . Con l' ansia di proceder più veloci che non le forze di distruzione commemoriamo Mazzini sulla sua traccia .

Da Giuseppe Mazzini l'uomo e le opere Edizioni Nuova repubblica 1998 , pagg 16 e 17

 

qui un precedente articolo sulla fondazaione della Giovine Europa

 

http://www.novefebbraio.it/dibattiti/1834-nascita-della-giovine-europa