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I repubblicani di un tempo : Oronzo Reale contro il delitto d'onore

 

 

112 anni fa, il 24 ottobre 1902 fa nasceva a Lecce Oronzo Reale , segretario del partito repubblicano dal 1948 al 1963 ,

Giovanissimo si impegna nella vita politica Nel 1919 fonda il circolo giovanile "G. Mameli",

riuscendo a far riprendere le pubblicazione de Il Dovere, organo repubblicano del Salento. Nel 1920 si trasferisce a Roma dove si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza . Al Congresso repubblicano di quell'anno aderisce alla corrente di sinistra di Conti e Zuccarini. Nel 1924 è nominato direttore dell'Alba repubblicana; diviene segretario nazionale della Federazione giovanile repubblicana.

Durante l'Aventino prende una posizione critica nei confronti di tale scelta, seguendo in questo Conti e Zuccarini. .

Dal 1926 al 1941 si dedicherà esclusivamente alla professione di avvocato, . Nel 1943 è nominato componente del Comitato esecutivo del Partito d'Azione. Nel 1945 è nominato membro della Consulta, divenendo segretario del gruppo degli azionisti. Durante il famoso congresso romano del PdA, che vedrà l'uscita della corrente Parri - La Malfa, e la vittoria del gruppo socialisteggiante di Lussu, pur schierandosi dalla parte dei primi, decide comunque di restare nel Partito d'Azione, ove rimarrà fino al 1947, quando decide di rientrare nel Pri, di cui diviene segretario fino al 1964

Fu più volte ministro della giustizia ((1963-68; 1970-71; 1974-76) , anche se il suo nome è più spesso ricordato per la cd Legge reale del 1975 sull' ordine pubblico (prevedeva in particolare in quegli anni che saranno ricordati come anni di piombo una più severa normativa sul fermo di polizia)

Racconta Gianna Radiconcini , militante repubblicana che collaborò a lungo con reale che , pur non avendo mai rinnegato quella legge temeva di essere ricordato solo per essa .

La sua opera invece è stata fondamentale per lo sviluppo dei diritti civili e l' uguaglianza di genere in Italia .

Suo il disegno di legge (1964) che punisce gli atti diretti a commettere un genocidio divenuto legge nel 1967, (cfr nota 1) .

Nel 67 presentava il disegno di legge per la riforma del diritto di famiglia che poi sarà approvato nel 1975 per l' uguaglianza dei coniugi e dei figli naturali

 

Ma vogliamo ricordarlo perchè fu il primo a proporre l' abolizione della vergognosa disciplina del delitto d'onore . La sua volontà fu annunciata nel 1966, ma il disegno di legge governativo (nr 4849) fu pronto solo nel 1968 , ma non riusci ad andare avanti , finchè la legge definitiva fu approvato solo nel 1981

Oggi giustamente ci scandalizziamo perchè nel terzo mondo vengono tollerati delitti ed efferatezze nei confronti delle donne in nome di un preteso onore . Ma fino al 1981 in italia vigeva ancora questa disposizione

 

587. Omicidio e lesione personale a causa di onore.

[Chiunque cagiona la morte del coniuge, della figlia o della sorella nell'atto in cui ne scopre la illegittima relazione carnale e nello stato d'ira determinato dall'offesa recata all'onor suo o della famiglia, è punito con la reclusione da tre a sette anni

Alla stessa pena soggiace chi, nelle dette circostanze, cagiona la morte della persona, che sia in illegittima relazione carnale col coniuge, con la figlia o con la sorella.

Se il colpevole cagiona, nelle stesse circostanze, alle dette persone, una lesione personale, le pene stabilite negli articoli 582 e 583 sono ridotte a un terzo ; se dalla lesione personale deriva la morte, la pena è della reclusione da due a cinque anni.

Non è punibile chi, nelle stesse circostanze, commette contro le dette persone il fatto preveduto dall'articolo 581 (cioè percosse NDR).

 

Ovviamente le lievissime pene previste per l' assassinio e le lesioni , sono quelle che colpiscono maggiormente, ma vale la pena di sottolineare anche l' ultimo comma . La figlia o la sorella ( ovviamente non il figlio o il fratello) di cui si scopre la illegittima relazione carnale può essere picchiata a libitum, purchè non si provochino lesioni , e con essa il suo partner ( non osiamo pensare se fosse stata una partner )

E questo è stato valido in Italia fino a 33 anni fa

 

 

 

 

Reale nel 1977 è nominato giudice della Corte Costituzionale. (cfr nota2)

 

 

 

Muore a Roma il 14 luglio 1988

 

 

 

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Nota 1 legge 9 ottobre 1967, n. 962

(Atti diretti a commettere genocidio)

  Chiunque,  al  fine  di  distruggere  in tutto o in parte un gruppo
nazionale,  etnico,  razziale  o  religioso  come tale, commette atti
diretti a cagionare lesioni personali gravi a persone appartenenti al
gruppo, e' punito con la reclusione da dieci a diciotto anni.
  Chiunque,  al  fine  di  distruggere  in tutto o in parte un gruppo
nazionale,  etnico,  razziale  o  religioso  come tale, commette atti
diretti a cagionare la morte o lesioni personali gravissime a persone
appartenenti al gruppo, e' punito con la reclusione da ventiquattro a
trenta  anni.  La  stessa  pena  si  applica a chi, allo stesso fine,
sottopone persone appartenenti al gruppo a condizioni di vita tali da
determinare  la  distruzione  fisica,  totale  o  parziale del gruppo

stesso.

 

NOTA 2 Vi è un gustoso episodio riportato dall' on del Pennino sulla sua opera in questa veste

 

Una volta, mi sembra fosse il 1981, andai da lui quando la legge sull’aborto, di cui io ero stato relatore di maggioranza, era stata impugnata avanti alla Corte Costituzionale.

Reale, era allora giudice della Corte.

Parlammo di tutto. Poi, quasi leggendomi nel pensiero, con la sua voce chioccia mi disse: "So che tu sei venuto oggi anche perché vuoi sapere cosa deciderà la Corte. Io non ti dico niente: sono un giudice". E mi salutò con il suo sorriso ironico.

Mesi dopo si seppe che il giudice che più si era battuto nella Corte per la costituzionalità della legge era stato Oronzo Reale.

 

 

 

 

 

http://www.alleanzarepubblicana.it/pdf/8.pdf

 

http://www.firstonline.info/a/2011/10/18/la-legge-reale-roba-daltri-tempi/ebe7c459-0ee6-4ac0-93ca-ac2b95dcc3f8

http://www.ecologiasociale.org/pg/dum_fem_onore2.html

http://www.partitorepubblicanoitaliano.it/new/Oronzo%20Reale/DelPenninoReale.htm