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Dubbi sulle riforme istituzionali

La proposta di legge elettorale frutto dell' Asse Berlusconi Renzi , che per qualche strano motivo bisognerebbe chiamare Italicum (con qualche assonanza ad una terribile strage) più propriamente potrebbe chiamarsi PorcellumII, il perchè lo spiega l' avv Felice Besostri che insieme all' avv Aldo Bozzi è riuscito a portare la legge calderoli in Corte Costituzionale . Avverte però entre breve cambieranno 4 giudici della Corte. Il dubbio che l' Asse Berklusconi Renzi riuscirà a cambiare la maggioranza c'è 

Civati : il senato non sarà elettivo, come la Camera

La battuta di Spinoza è cattiva ma ci sta tutta:

Il Senato non sarà elettivo. Come la Camera.

Perché è chiaro che il cortocircuito (voluto, ahinoi, da quasi tutto il Pd) tra riforma elettorale e riforma costituzionale impone che si valuti tutto insieme.

E così il problema è determinato soprattutto dalla funzione e dalla rappresentanza, almeno per me: perché un Senato pasticciato non serve, sarebbe meglio non averlo del tutto. Ma se la Camera è una sola, bisogna riflettere bene sia sulla rappresentatività sia sul bilanciamento dei poteri. E sul sistema elettorale con la quale si eleggono i suoi membri.

Si ragiona quasi esclusivamente in termini di soldi (non chiamiamole risorse, perché si parla proprio di soldi soldi) e di metri quadri: quanto spazio occupa un senatore? Quanta acqua consuma? Se lo prendo in casa, sporca?

Forse dovremmo riflettere un po’ di più sul fatto che un senato di volontari del fine settimana non ha molto senso. E che non ce l’ha nemmeno un Parlamento sbilanciato. E che se si vuole cambiare, i soldi e i numeri sono importanti, ma vanno accompagnati o, meglio, preceduti da una riflessione seria sul complesso della riforma che si propone. Vale anche per il fatto che, con la riforma del titolo V, si toglie potere alle autonomie e nello stesso tempo si fa una Camera (molto) bassa delle autonomie, che appare parecchio contraddittorio.

Abolire il Cnel per farne un altro (che assomiglia a un Cral, dice qualcuno), poi, sarà difficile da spiegare.

Non fare votare più le persone, non fare scegliere loro i loro rappresentanti, non allargare la rappresentanza in tempi di disaffezione e di astensionismo, infine, sarà impossibile.

http://www.ciwati.it/

Prime impressioni testo di riforma costituzionale

 

Il testo del ddl costituzionale approvato dal consiglio dei ministri lunedì 31 marzo , incomincia a chiarire un po' di dubbi sul disegno di riforma costituzionale scaturito dall' accordo fra Berlusconi e Renzi.

Un primo punto che è necessario premettere è che non ha nulla a che vedere con il pateracchio approvato nel 2005 dalla maggioranza Berlusconiana e (fortunatamente) bocciato nel referendum dell' anno successivo e forse anche le accuse di disegno autoritario lanciate dal gruppo di intellettuali intorno a Libertà e Giustizia è un po' sopra le righe , ma anche la descrizione del sistema di riforme come una semplice e utile  razionalizzazione è ben lungi da essere accettabile .

Ovviamente tutto va visto alla luce della riforma della legge elettorale che appare come pietra angolare di tutto il disegno , e sicuramente la parte più preoccupante . Una proposta di legge elettorale caratterizzata da bassissime soglie per conseguire la maggioranza assoluta, altissimi quorum per ottenere la rappresentanza , liste costituite dalle segreterie dei partiti .

Se a questo si aggiunge la svalutazione del senato, l'indebolimento delle regioni , il dileggio del ruolo delle forze sociali nella concertazione , il riaffermarsi del concetto di partiti leaderistici , contro quelli di struttura ( data anche la battaglia contro il finanziamento pubblico) non saremo di fronte ad un disegno autoritario , ma certo un modello di democrazia che giustifica una certa preoccupazione .

 

E la proposta di riforma del senato diventa la seconda essenziale componente di quel disegno : un senato sostanzialmente depotenziato e pieno di contraddizioni : certo alcune particolarità particolarmente odiose potranno essere discusse , ad iniziare dalla incredibile proposta di 21 membri eletti dal presidente della repubblica (circa un settimo del totale ) , e questo per un assemblea che avrà poteri ridotti ma partecipa alle riforme costituzionali, all' elezione del presidente della repubblica e di due membri della corte costituzionale . E' una assemblea di garanzia , ma l'immunità parlamentare rimane solo per la camera dei deputati , non può nominare commissioni di inchiesta e, cosa veramente singolare per tutte le repubbliche, il suo presidente non sostituisce il presidente della repubblica, ma questa compito spetta al presidente della camera più politica

La partecipazione alle leggi è qualsi superflua anche per quelle che riguardano le autonomie , nulla di lontamente paragonabile al Bundsrat

Queste sono particolarità che potranno essere discusse , ma vediamo quelli che Renzi chiama i paletti invalicabili :uno, che il Senato sia gratis, cioe’ che i senatori non prendano indennita’. Due, che siano i Presidenti di regione, i Sindaci che fanno altre cose, che non votino piu’ sulla legge di fiducia. Non e’ che il Governo va alla Camera, poi al Senato, poi torna alla Camera in un continuo andirivieni. Tre, che non voti per il bilancio, e quattro, punto molto importante per me, che il Senato non sia eletto perche’ in Italia abbiamo il numero di politici piu’ alto d’Europa’’.

Su due di questi, no al voto di fiducia e a quello di bilancio, e c'è da aggiungere anche sull' abolizione della defatigante navetta delle leggi fra una camera e l' altra , c'è praticamente l'unanimità fra le forze politiche.

Molto preoccupanti invece gli altri due , collegati fra di loro ,”che esprimono la necessità di assecondare le più basse aspettative dell' antipoltica : L' assemblea che ha normalmente ha poteri ridicoli , ma come abbiamo detto ad intermittenza ha poteri costituzionali importantissimi è formata da politici a mezzo servizio , i sindaci dei comuni capoluogo lo avranno come terzo lavoro dopo il proprio , unico remunerato, dopo quello di presidente della provincia area vasta o della città metropolitana . Questo mentre la legge Del Rio appena approvata moltiplica il numero dei consiglieri comunali dei comuni piccoli , è stato calcolato che solo nella provincia di Parma ce ne saranno 100 in più

In queste condizioni qualsiasi sia il sistema delle competenze che scaturirà dalla discussione , la svalutazioen dell' assemblea è certa .

Ma forse la cosa più preoccupante è la giustificazione che viene portata per la fretta con cui si dovrebbe procedere , molti giornali hanno riportato che “Renzi ha poi fatto leva sulla necessità di dare un segnale di rottura dalla vecchia guardia, “

Chi scrive , da repubblicano , non può pensare che la manipolazione della Costituzione si aun mezzo “per dare un segnale”, e in fretta

http://www.palazzochigi.it/governoinforma/documenti/DDL_costituzionale_31%20marzo_2014.pdf

http://www.lastampa.it/2014/03/31/multimedia/italia/renzi-paletti-per-superare-il-bicameralismo-pW6SasWwzzDwfoFvDrEqSM/pagina.html

http://it.wikipedia.org/wiki/Bundesrat_%28Germania%29

http://www.infooggi.it/articolo/il-cdm-approva-la-riforma-del-senato-renzi-e-finito-il-tempo-dei-rinvii/63377/

 

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Edera Rossa sulla reprimenda a Grasso

 

Edera Rossa sulla pagina Repubblica e Progresso di FB

Ma Renzi e la Serracchiani si stanno riferendo al programma del Pd alle elezioni o non piuttosto al programma Renzi ? Sbaglio od i parlamentari del Pd sono stati eletti , comunque senza obbligo di mandato, su una impostazione programmatica che non comprendeva certi tagli netti come quellii che vorrebbe fare Renzi ? E poi, quando Renzi nell'intervista ormai di ieri , in margine all'intervista del sen. grasso, afferma che si deve finirla col bicameralismo perfetto con quale cavaliere inesistente sta combattendo, dal momento che anche per il presidente del Senato non difende questa ipotesi che ormai pochini ( il sottoscritto è incerto) difendono? Quello che ha fatto presente Grasso è altra cosa, certamente non condivisa da Renzi, il quale però dovrebbe anche dirci dove funzionano le cose nel modo che lui vorrebbe funzionassero in italia e se comuni, province,regioni, dovrebbero sospendere i loro lavori ogni volta che si riunisce il Senato con dei loro membri tra i componenti. Bel risparmio davvero.

La Serracchiani richiama Grasso alla disciplina di partito

 

Il Presidente del Senato Grasso ha criticato al riforma prevista della camera Alta , auspicando il permanere di almeno una parte di senatori eletti

Bisogna dare atto a molti esponenti del PD, ad iniziare dal Segretario Renzi, di aver replicato in maniera formalmente corretta e unicamente sul piano dei contenuti , condivisibili o meno che fossero.

Sinchè non ha pensato di dire la sua la Presidente del Friuli FG e vicesegretaria del PD , Deborah Serracchiani : «Io rispetto molto il presidente Grasso. Credo sia un presidente di garanzia ma credo anche che, essendo stato eletto nel Pd, debba accettarne le indicazioni»

E' auspicabile che il segretario Renzi intervenga presto ed energicamente su questa strabiliante vicenda della seconda Carica dello Stato richiamata alla disciplina di partito

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/grasso-critica-riforma-senato-proposta-renzi-012451a1-a474-4a5d-a10a-5541a2b32379.html

http://www.unita.it/politica/riforma-senato-renzi-grasso-risponde-titolo-v-senatori-eletti-difesa-status-quo-1.560411

http://video.corriere.it/serracchiani-grasso-eletto-pd-rispetti-decisioni-partito/10f1ab98-b81c-11e3-9fea-b6850cd5b15f

 

 

 

 

 

Libertà e Giustizia contro la riforma costituzionale

Liberà e Giustizia ha presa una dura posizione contro le proposte di riforma istituzionale scaturite dopo l'incontro Berlusconi Renzi

"Stiamo assistendo impotenti al progetto di stravolgere la nostra Costituzione da parte di un Parlamento esplicitamente delegittimato dalla sentenza della Corte costituzionale n.1 del 2014, per creare un sistema autoritario che dà al Presidente del Consiglio poteri padronali. Con la prospettiva di un monocameralismo e la semplificazione accentratrice dell’ordine amministrativo, l’Italia di Matteo Renzi e di Silvio Berlusconi cambia faccia mentre la stampa, i partiti e i cittadini stanno attoniti (o accondiscendenti) a guardare. La responsabilità del Pd è enorme poiché sta consentendo l’attuazione del piano che era di Berlusconi, un piano persistentemente osteggiato in passato a parole e ora in sordina accolto.

Il fatto che non sia Berlusconi ma il leader del Pd a prendere in mano il testimone della svolta autoritaria è ancora più grave perché neutralizza l’opinione di opposizione. Bisogna fermare subito questo progetto, e farlo con la stessa determinazione con la quale si riuscì a fermarlo quando Berlusconi lo ispirava. Non è l’appartenenza a un partito che vale a rendere giusto ciò che è sbagliato.

Una democrazia plebiscitaria non è scritta nella nostra Costituzione e non è cosa che nessun cittadino che ha rispetto per la sua libertà politica e civile può desiderare. Quale che sia il leader che la propone".

http://www.libertaegiustizia.it/2014/03/27/verso-la-svolta-autoritaria/

 

Il gruppo esponenti politicie ed intellettuali che promuove la campagna non è certamente estraneo all' inizaitiva dela Lista "l'altra Europa con Tsipras" quindi è legittimo considerare la polemica anche in un quadro di concorrenza elettorale , ma l'esposizione di persone come Zagrebelsky, Bonsanti e Rodotà , che hanno condotto importanti battaglie contro i tentativi di manipolazione costituzionale di Berlusconi non può non far riflettere.

Ad avviso di chi scrive le singole proposte ( Fine del bicameralismo perfetto, riordino del decentramento , rafforzamento dell' esecutivo) pur con alcune parti criticabili prese una per una non sono fuori della logica di correttezza costituzionale . Ma è l'insieme che fa pensare : aggiunto ad una pessima riforma elettorale che minaccia di spazzar via la quasi totalità delle forze politiche esterne all' asse che ha proposto il nuovo assetto, e alla continua delegittimazione delle formazioni sociali siano esse partiti o sindacati o associazioni categoria . L' unico punto fermo che sembra destinato a rafforzarsi è il Presidente del consiglio , in carica o quello potenziale e capo dell' opposizione .

In questo quadro l' appello di micromega è qualcosa di più di una mossa elettorale

 

 

immagine descritta in didascalia

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