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UN OMAGGIO A MONICELLI

In ricordo di un grande regista Mario Monicelli vorremmo ricordare un film non tra i più conosciuti, "vogliamo i colonelli", sicuramente legato ai tempi in cui fu girato (73) e al "tintinnar di sciabole" di quei tempi. Ora il quadro è ovviamente cambiato , ma proponiamo queste scene , ognuno , se vorrà troverà analogie o meno con fatti più attuali. Per chi non ha visto il film parla del dibattito in un parlamento italiano di fantasia ( non troppa) dopo che una bomba aveva fatta saltare la modonnina del duomo di Milano (qui si non si parla di modellini sia chiaro)

 

 

Monicelli e le certezze della Binetti & C:

Paola Binetti ha esternato molte certezze commentando la fine del grande regista, proponiamo una riflessione in proposito di Livia Rivera

Paola Binetti

 

Invidio all’onorevole Paola Binetti le sue incrollabili certezze, la fede che non ammette il dubbio, l’intransigenza implacabile, l’integralismo catto-democristiano e quella forma di esibizionismo del rigore morale così necessaria per chi vuole intraprendere con successo, la via della santità come carriera. Ammiro il suo stile severo, i soffici capelli bianchi, le sciarpe, gli occhiali. Sono lieta che, sicura come una rondine, sia volata via dal centrosinistra per fare il nido nel centro-centro, lontano dalle tentazioni del demonio relativista. Tuttavia, proprio per rispetto alle sue intolleranze elementari, vorrei rassicurarla: Monicelli era una delle persone meno disperate e meno sole che ho conosciuto in vita mia. Quattro diverse generazioni si disputavano la sua amicizia. Ha esercitato, poiché era ancora in grado di farlo, il libero arbitrio. Se la prenda con Immanuel Kant, non con lui.

 

 

2 dicembre 2010
 
 
Segnaliamo anche un florilegio raccolto da Cronache laiche dei commenti più deliranti