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UNA TIPICA CANZONE COMUNISTA

Madonna, la cantante , ha criticato Berlusconi , subito si è levata l'indignazione , la più brillante quella della on Carlucci , che immagina, guarda un pò , che la colpa sia di un addetto stampa comunista. Buona visione di video comunista

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=162823

traduzione del testo http://www.angolotesti.it/traduzioni/M/traduzione_testo_canzone_tradotto_american_pie_madonna_715.html

Già, per certa destra ogni avversario è, di per sè...

 

...tendenzialmente "nemico della patria".

Premesso che nessuna star di livello mondiale dovrebbe mai esser considerata "oracolo" politico, è ben difficile non condividere la tesi di Edera Rossa: mi resta solo un dubbio, che il suddetto malcostume da lui così efficacemente e sinteticamente delineato sia il figlio naturale del particolare nazionalismo italico, intrinsecamente becero, provinciale, straccione, aggressivo, più che del nazionalismo come teoria politica.

Ad ogni modo, la pessima abitudine di degradare strumentalmente l'avversario politico sino all'infimo rango di "traditore della patria" deve finire una volta per tutte, l'Italia è di tutti ed è qualcosa di troppo serio perchè venga meschinamente tirata in ballo (e nominata invano, aggiungerei).

p.s. Per dovere di cronaca, bisogna comunque riconoscere che almeno negli ultimi tempi nessun esponente politico italiano ha maggiormente contribuito al diffondersi di detto malcostume di Berlusconi.

Edera Rossa : per la destra gli avversari sono antipatrioti

 

La Santanchè, nel dare dell'antiitaliana alla cantante Madonna perchè critica nei confronti berlusconi, dimostra semplicemente come la sua presenza nella Destra non fosse per nulla casuale. E' da sempre tipico della destra nazionalista, ed in modo particolare del fascismo, far passare gli avversari del governo per antipatrioti. Per i fascisti erano anti-italiani anche decorati ,e talora pluridecorati, come Pacciardi, Trentin , Parri, Lussu Rossetti e Bergamo. Strana cosa il nazionalismo italico, sempre pronto a scorgere nelle minoranze i potenziali portatori di interessi contrari alla nostra nazione e pronti ad obbedire ad autorità esterne , ma altrettanto decisi nel chiedere agli italiani all'estero ( anche quando si tratti solo di figli o nipoti di italiani) di essere in qualche modo dalla parte dell'Italia chiedendo loro quella sorta di doppia fedeltà che pretestuosamente intravvedono come una colpa quando si tratti di situazioni opposte.
Ma se per la Santachè è il pregiudizio derivante dalla sua cultura politica a farle condannare una cittadina straniera ( sia pure di origini italiane) come antipatriotica inquanto ha espresso un parere severo su berlusconi, con la Carlucci siamo all'apoteosi del bananismo. Le riesce difficile immaginare che un persona che ha avuto abbastanza intelligenza da diventare una star mondiale possa dare un autonomo giudizio su un capo di governo che è diventato una barzeletta in mezzo mondo e che le servisse l'addetto stampa comunista per citare un articolo di stampa contrario all'uomo che ha definito il proprio paese nel modo che ben sappiamo ( ma chissà se la Santanchè non ha neanche per un attimo pensato che definire l'Italia come un paese di m.... non sia esattamente segno di gran patriottismo) .